
Occhi saturi di colore, smokey esasperati e labbra disegnate: il beauty look di The Store Show diventa uno dei codici più riconoscibili della nuova Gucci di Demna e raccoglie sui social l’eredità di un’estetica già diventata virale.
Alla Milano Fashion Week Primavera Estate 2027, Gucci affida al make-up una parte decisiva del racconto di The Store Show. Demna costruisce una galleria di personaggi differenti e Sam Visser ne traduce l’identità sul volto: verde smeraldo, fucsia, blu, giallo, nero profondo, eyeliner allungati e labbra volutamente marcate. Un beauty look che dalla passerella sta trovando una seconda vita sui social.
Il make-up Gucci PE 2027 parte dagli occhi
Il punto di partenza è lo sguardo. Sam Visser, già autore dei beauty look delle precedenti collezioni Gucci firmate Demna, porta avanti una ricerca che negli ultimi mesi ha progressivamente allontanato la Maison dalla perfezione levigata della clean girl. Il trucco torna a essere visibile, costruito, persino imperfetto. E soprattutto torna a raccontare una personalità.
Per The Store Show, Visser definisce la propria proposta “super sexy pop makeup”. Gli occhi vengono attraversati da grandi campiture cromatiche oppure avvolti da smokey scuri che si espandono ben oltre la palpebra. Le linee perdono volutamente misura: il nero si allunga verso le tempie, il colore può raggiungere l’arcata sopraccigliare, mentre fucsia, verde, blu e giallo assumono una saturazione quasi pittorica.
Non esiste, però, un unico “Gucci face”. Alcuni modelli sfilano con occhi gotici e nerissimi e labbra color sangue; altri hanno incarnati neutri, contorni delle labbra esagerati oppure vere esplosioni di cobalto, giallo zafferano e verde smeraldo sulle palpebre. La varietà è parte della costruzione dello show: ogni volto sembra appartenere a un personaggio diverso.

Lo smokey eye di Sam Visser diventa un codice Gucci
Dietro l’impatto della Primavera Estate 2027 c’è un lavoro iniziato prima di The Store Show. Visser aveva già trasformato lo smokey eye nero e volutamente vissuto in uno dei beauty code più riconoscibili della Gucci di Demna.
La versione vista nelle stagioni precedenti aveva iniziato a circolare ben oltre la passerella. La stampa beauty ha registrato il passaggio del trucco Gucci “from Milan runways to TikTok”, mentre tutorial e interpretazioni social hanno cominciato a riprodurne l’effetto. Tra i creator citati nella diffusione del trend compare anche @ttaanyaa, associata proprio alla reinterpretazione su TikTok dello smudged eyeliner Gucci.
È un dettaglio importante perché aiuta a comprendere ciò che accade oggi con il make-up della PE 2027. Più che inventare ogni stagione un volto completamente nuovo, Visser sta costruendo una continuità: prende lo smokey scuro che aveva già attirato l’attenzione online e ne amplia il vocabolario attraverso il colore.
Anche nss G-Club aveva osservato come il precedente smokey eye Gucci fosse diventato un look che tutti volevano ricreare. La ragione è anche tecnica: nonostante l’impatto finale molto editoriale, la costruzione può partire da pochi prodotti e da un gesto relativamente intuitivo, soprattutto dalla matita nera sfumata senza cercare una precisione assoluta.
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Perché il trucco Gucci funziona anche su TikTok e Instagram
Per anni una parte consistente dell’estetica beauty social ha privilegiato basi impeccabili, sopracciglia ordinate, contouring calibrato e make-up progettati per apparire perfetti anche da vicino. Gucci percorre la direzione opposta. Il colore può essere troppo, il nero può essere sfumato oltre il limite e il trucco può sembrare indossato da ore. Questa libertà rende il beauty di Visser particolarmente adatto alla reinterpretazione. Non richiede che due persone ottengano lo stesso risultato: al contrario, acquista carattere proprio attraverso le differenze.
La tendenza è ormai leggibile anche nel quadro più ampio della stagione. Vogue Italia individua nello smokey eye colorato una delle direzioni beauty emerse dalla Milano Fashion Week PE 2027 e collega il lavoro di Visser per Gucci al glamour dell’era Tom Ford e all’immaginario delle party girl dei primi Duemila. Fucsia, rosso, verde neon e blu prendono il posto del solo nero, mantenendo però quella sfumatura volutamente decadente e vissuta che aveva caratterizzato le precedenti passerelle.
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Come ricreare il make-up Gucci PE 2027
Nel backstage la costruzione dei look passa attraverso alcuni prodotti Gucci Beauty. Per gli occhi vengono utilizzati Stylo Contour des Yeux, insieme ai mascara L’Obscur e Le Magnétisme. Gucci Glow Highlighter e Gucci Glow Blush vengono applicati anche sulle palpebre, superando la funzione tradizionale di illuminante e blush per contribuire alla costruzione cromatica dello sguardo.
La tecnica dello smokey rimane volutamente libera. La matita può essere applicata lungo la rima superiore e inferiore e poi sfumata con il pennello o con le dita, lasciando che il pigmento perda progressivamente definizione. Nelle interpretazioni più estreme, il colore si spinge verso le tempie e oltre la piega naturale dell’occhio. Per la PE 2027 questa impostazione viene trasferita anche alle tonalità più accese. Il risultato non è il classico ombretto colorato costruito attraverso passaggi delicati, ma una presenza cromatica evidente. Verde smeraldo, fucsia e blu diventano quasi accessori del volto.
Sulle labbra entrano invece Gucci Glow Oil-In-Water Tint e Rouge à Lèvres Satin, utilizzati per creare risultati differenti, dal nude alle tonalità rosse e marroni. Anche qui non esiste una finitura dominante: superfici opache convivono con trasparenze e lucidità più marcate.

Dal nero al colore, l’evoluzione del make-up Gucci
Nella stagione Autunno Inverno 2026/27 lo smokey Gucci aveva già attirato l’attenzione per il nero intenso, diffuso intorno agli occhi con un risultato quasi istintivo. Il look era stato realizzato principalmente attraverso una matita nera sfumabile e texture cremose, lasciando il resto del volto relativamente pulito.
Con la Cruise 2027, l’immaginario della party girl dei primi anni Duemila aveva ulteriormente definito questa direzione: occhi scuri, intensi, sfumati lungo la rima inferiore e un incarnato fresco, lontano dall’effetto eccessivamente costruito. The Store Show compie il passaggio successivo. Il nero rimane, ma non è più sufficiente. Il colore permette a Visser di differenziare ancora di più i personaggi immaginati da Demna e trasforma il beauty in una componente visiva immediatamente leggibile anche da lontano.
Il trucco segue così la stessa logica della collezione. Gucci viene presentato come uno spazio capace di accogliere personalità apparentemente lontane: la signora borghese, l’eccentrico, il clubber, l’aristocratico ribelle. Anche il make-up cambia continuamente registro per adattarsi a questa pluralità.
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Un beauty look senza distinzione di genere
Uno degli aspetti più contemporanei della proposta riguarda l’assenza di una rigida separazione tra make-up maschile e femminile.
Gli smokey eyes e le campiture cromatiche attraversano entrambi. Anche i colori più accesi vengono utilizzati sui modelli uomini, senza essere trasformati in una versione attenuata del look. D Repubblica sottolinea proprio come le versioni colorate, dai pigmenti fucsia al verde, dal blu al giallo neon, siano state portate anche dagli uomini. Il principio è coerente con il resto della sfilata: il trucco serve a definire un carattere, non una categoria.
Per questo gli occhi diventano il vero punto di incontro tra moda e beauty. Un completo sartoriale può essere accompagnato da una campitura di colore quasi teatrale; un look già eccentrico può trovare nel trucco un’ulteriore esasperazione; una silhouette più essenziale può essere completamente trasformata da uno smokey nero che invade il volto.

Gucci riporta l’eccesso nel beauty
Il successo visivo del make-up Gucci arriva in un momento in cui la bellezza sembra riscoprire il piacere dell’eccesso. Dopo la lunga stagione dei look naturali, del no make-up make-up e della perfezione quasi invisibile, la Primavera Estate 2027 suggerisce un cambio di ritmo. Alla Milano Fashion Week, Vogue Italia individua proprio nella nuova “party girl” e negli smokey colorati una delle tendenze destinate a caratterizzare la prossima stagione.
Sam Visser porta questa idea all’estremo senza trasformarla in semplice nostalgia. I riferimenti agli anni Novanta, al Gucci di Tom Ford e ai primi Duemila sono riconoscibili, ma il risultato appartiene al presente proprio perché viene osservato attraverso il linguaggio contemporaneo dei social. Un trucco nato per una passerella di Milano può essere fotografato nel backstage, isolato dal look, condiviso, salvato e infine reinterpretato davanti alla fotocamera di uno smartphone.
È forse qui che il beauty di The Store Show trova la propria forza: non propone un viso da copiare perfettamente, ma un’attitudine da interpretare. E mentre creator e appassionati continuano a sperimentare con lo smokey Gucci già diventato virale, la PE 2027 aggiunge nuovi colori alla formula. Il nero sfumato resta, ma accanto arrivano fucsia, verde, blu e giallo. Il make-up torna evidente, imperfetto, personale. E soprattutto torna a essere qualcosa con cui giocare.
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