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Diversamente C.H.E.F: brownies esotici con dragonfruit

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I celebri dolcetti americani al cioccolato vengono farciti con dragonfruit e coulis di frutti di bosco

Tra i numerosi dolci di origine americana, uno dei più noti e apprezzati – anche al di fuori dei confini a stelle e strisce – sono senza dubbio i brownies, che rappresentano sicuramente quelli più diffusi e vicini alla cultura europea. Preparati facilmente grazie ad una ricetta molto semplice (uova, zucchero, burro, bacca di vaniglia, farina e abbondante cioccolato fondente), i brownies sono generalmente tagliati a forma di piccoli quadrati e il loro nome deriva dalla colorazione scura (brown) conferita dal cioccolato. Come molte ricette famose, anche nel caso dei brownies sembra che l’origine sia stata casuale e scaturita dall’errore di uno chef che, avendo dimenticato di aggiungere il lievito ad un impasto per dolci, diede origine ad una nuova torta di cioccolato che in breve tempo – siamo negli Stati Uniti verso la fine dell’Ottocento – riscosse un grande successo, divenendo una specialità nazionale.

brownies esotici

 

Nella nostra ricetta dei brownies esotici abbiamo modificato la tradizionale forma dei dolcetti, rendendoli più grandi e rotondi, mentre per la farcitura la scelta è caduta sulla pitaya, uno dei frutti più gustosi tra quelli esotici reperibili senza problemi sugli scaffali dei supermercati, abbinata ad un coulis  di frutti di bosco. Nota anche come dragonfruit, a  causa del suo aspetto che ricorda le fiamme di un drago, la pitaya è originaria del Sudamerica ma è ampiamente coltivata anche nel Sud-Est asiatico, in  Cina e in Australia.

Il frutto presenta una polpa bianca e cremosa dall’aroma delicato e al cui interno si trova un’alta concentrazione di semi neri commestibili; in base al colore esterno e a quello della polpa, si distinguono pitaya rossa e pitaya gialla. Ricca di vitamine (A, C e gruppo B) e proteine, contribuisce a rafforzare le difese immunitarie e a riequilibrare le funzioni fisiologiche dell’intestino. La pitaya si rivela inoltre particolarmente utile anche dal punto di vista dietetico, per il suo limitato apporto calorico (solo 36 kcal ogni 100 grammi) e per la bassa concentrazione di grassi e colesterolo. Per il dressage nel piatto, aggiungiamo ai brownies esotici una singolare decorazione di “cristalli di vetro”, realizzati con il saccarosio, mentre se dovesse avanzare della polpa di pitaya è possibile frullarla con una spruzzata di lime ed ottenere una gustosa “agua de pitaya”.

Scorri per scoprire come realizzare i brownies esotici con pitaya passo passo…

 

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