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Il tramonto di un’epoca di stile: bye-bye al barbiecore!

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Tra il dispiacere di alcuni e la felicità di altri, possiamo salutare il pink glamour di Barbie…

Ognuno di noi, nel corso dell’infanzia, ha avuto a che fare con Barbie. Iconica bambola che, oltre ad assumere il primato nella sfera dei giocattoli, ha modificato molti ambiti della nostra quotidinaità. Inevitabilmente, anche il mondo del fashion, che non smette mai di essere al passo con la contemporaneità. Difatti, all’inizio del nuovo millennio, è nato il Barbiecore: un fenomeno culturale e di moda che ha rappresentato una fusione unica di elementi estetici, musicali e culturali, ispirati alla bambola. Dai designer ai cantanti, passando per artisti e influencer, uomini e donne hanno risentito del Barbiecore e prima o tardi se ne sono innamorati. Ma è ancora così?

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Lo stile Barbiecore: che cos’è e perché non lo vedremo più?

Le radici del Barbiecore possono essere rintracciate in varie sottoculture, tra cui la moda kawaii giapponese e l’estetica kitsch degli anni ’80. Tuttavia, è stato attraverso la crescita di internet e dei social media che il Barbiecore ha trovato terreno fertile per diffondersi e prosperare. Originatosi nei primi anni del 2000, il Barbiecore ha saputo mescolare elementi di femminilità esagerata, estetica pop e nostalgia per l’infanzia, creando uno stile unico e riconoscibile. Gli elementi chiave del Barbiecore includevano l’abbondanza di rosa, glitter e paillettes, abiti e accessori dalle forme femminili esasperate. Il mondo della moda e della cultura giovanile ha recentemente detto addio a questa tendenza distintiva.

Il fenomeno, che ha catturato l’immaginario di intere generazioni, ha subito un declino inarrestabile, lasciando un vuoto nel panorama dell’estetica contemporanea. Negli ultimi anni, il Barbiecore è stato superato da nuove tendenze e movimenti culturali. I suoi simboli sono stati reinterpretati e rivisitati in chiave più critica e consapevole. Il “vuoto lasciato” è stato infatti riempito in fretta e in maniera anche abbastanza discreta. Difficile stabilire quale sarà il “core” più in tendenza per il 2024. In linea generale sembrerebbe che il mondo della moda si divida, con le relative sfumature, tra stili basici, uniformi e adattati alla vita di tutti i giorni e stili dark, messy e anticonformisti. In sostanza, l’estetica eccessivamente elaborata e patinata di Barbie è stata gradualmente sostituita da un’estetica più sobria e minimalista da un lato, e da una più maximalista dall’altro, ma in senso grunge. Comunque sia, in un senso o nell’altro, parliamo di estetiche opposte a quella della bambola più famosa di sempre.

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Foto: Pexels

Dopo le critiche al film, è tempo di fare le vailigie per Barbie (e Ken)

Se c’è una grande verità è che nella moda gli stili vanno e vengono. Il Barbiecore non è sempre stato in tendenza. Come tutti gli altri, ha avuto i suoi alti e bassi, ora però ci sembra che stia vivendo il suo down più grande. L’addio al Barbiecore non rappresenta solo la fine di un trend estetico, ma anche il riflesso di un cambiamento più ampio nella società e nella cultura giovanile. Proprio come il film, è stato oggetto di critiche per la sua enfasi di una visione stereotipata e irrealistica della femminilità, che ha portato molte persone a riconsiderare la sua adozione e a cercare espressioni di sé più realistiche e trasparenti. Le nuove generazioni sono sempre più attente ai temi della diversità, dell’inclusione e della sostenibilità. Cercano espressioni di sé che rispecchino questi valori. È quindi chiaro: nell’ottica della Gen Z nessuno può davvero essere perfetto, nessuno può ossere una Barbie o un Ken. Nonostante la scomparsa di questa moda, il suo impatto rimarrà indelebile nella storia del fashion. Le sue influenze probabilmente continueranno a vivere attraverso nuove forme di espressione creativa. Ispirando, come già accade, le nuove generazioni a esplorare e reinventare il concetto di bellezza e identità.

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