
La moda prende forma anche attraverso il modo in cui viene esposta. Alla Milano Fashion Week FW 2026–27, Bonaveri partecipa a due progetti che raccontano questa relazione da prospettive differenti: la mostra Viktor&Rolf: Spectrum, ospitata alla Galleria di 10 Corso Como, e il Fashion Hub di Camera Nazionale della Moda Italiana, dedicato alle nuove generazioni di designer.
Viktor&Rolf: Spectrum, la prima mostra personale in Italia
Aperta dal 25 settembre al 22 novembre 2026, Viktor&Rolf: Spectrum è la prima mostra personale in Italia dedicata a Viktor Horsting e Rolf Snoeren. Curata da Alessio de’Navasques, l’esposizione ripercorre la ricerca creativa del duo olandese, che da oltre trent’anni esplora le possibilità dell’abito oltre la sua funzione tradizionale, avvicinando la couture all’arte contemporanea, alla performance e alla cultura visiva. I due designer si definiscono Fashion Artists, una scelta che esprime il loro approccio alla moda. Le collezioni nascono da idee e riflessioni che trovano nell’abito una forma concreta: silhouette, costruzioni e proporzioni diventano strumenti per sviluppare un linguaggio artistico riconoscibile. La couture assume così una dimensione concettuale, nella quale la tecnica sartoriale sostiene una visione creativa spesso sorprendente.
La Galleria di 10 Corso Como accoglie questo percorso attraverso un allestimento in cui anche i supporti espositivi contribuiscono alla lettura delle opere. Per la mostra, Bonaveri ha fornito 21 elementi tra manichini donna della linea Sartorial e busti Atelier, selezionati per accompagnare le creazioni di Viktor&Rolf e valorizzarne le caratteristiche formali. La scelta dei manichini assume particolare importanza davanti ad abiti costruiti intorno a volumi complessi e soluzioni scenografiche. La figura che li sostiene deve rispettarne l’architettura, consentendo al visitatore di osservare il rapporto tra il corpo, la silhouette e i dettagli sartoriali. In questo senso, la presenza di Bonaveri partecipa alla costruzione del percorso espositivo, anziché limitarsi a una funzione di supporto.

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Bonaveri e il rapporto tra corpo, abito e allestimento
Il coinvolgimento nella mostra permette di osservare un aspetto spesso meno raccontato del sistema moda: il lavoro necessario per presentare una creazione senza alterarne l’identità. Un manichino può modificare la percezione di una spalla, di un punto vita o dell’andamento di un tessuto. Le sue proporzioni incidono sul modo in cui un abito viene letto, soprattutto quando la costruzione sartoriale costituisce una parte essenziale del progetto.
È su questa relazione che Bonaveri ha sviluppato la propria attività. Fondata nel 1953 a Renazzo di Cento, in provincia di Ferrara, l’azienda produce manichini e busti destinati a boutique, musei e allestimenti scenografici. La sua storia unisce la lavorazione artigianale a una ricerca continua sulla rappresentazione del corpo, attraverso collezioni che rispondono a esigenze estetiche e funzionali differenti.
La linea Sartorial, presente nell’esposizione dedicata a Viktor&Rolf, esprime in particolare l’attenzione alla vestibilità e alle proporzioni. I busti Atelier richiamano invece il rapporto con la costruzione dell’abito e il lavoro sartoriale. Inseriti nel contesto della mostra, questi elementi permettono di cogliere come il linguaggio espositivo possa accompagnare quello dello stilista, lasciando emergere la struttura delle creazioni.

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Il Fashion Hub e il sostegno alla nuova generazione di designer
Accanto al progetto di 10 Corso Como, Bonaveri rinnova la collaborazione con il Fashion Hub di Camera Nazionale della Moda Italiana per l’edizione FW 2026–27 della Milano Fashion Week. La piattaforma è dedicata alla valorizzazione dei talenti emergenti e offre uno spazio di presentazione alle nuove generazioni di stilisti. Per il percorso espositivo, l’azienda mette a disposizione una selezione di manichini e busti sartoriali, pensati per accompagnare le collezioni e rispettarne le differenti esigenze progettuali.
In questo contesto, il rapporto tra abito e supporto espositivo assume un significato diverso rispetto alla mostra di Viktor&Rolf, pur mantenendo la stessa attenzione alla forma. I giovani designer possono presentare le proprie creazioni attraverso figure capaci di valorizzarne tagli, volumi e proporzioni, rendendo più leggibili le scelte che definiscono ciascuna proposta. La partecipazione ai due progetti mette così in relazione due momenti della creatività contemporanea: da una parte il percorso consolidato di un duo che ha costruito un linguaggio riconoscibile nella couture, dall’altra la ricerca di stilisti impegnati a definire la propria identità. In entrambi i casi, l’allestimento diventa parte del modo in cui la moda viene raccontata al pubblico.

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Settant’anni di manifattura, dalla scultura alla ricerca sui materiali
La presenza di Bonaveri alla Milano Fashion Week si inserisce in una storia produttiva che conserva un forte legame con il lavoro manuale. Nella sede di Renazzo di Cento convivono laboratori per la scannerizzazione digitale dei corpi e un atelier di scultura nel quale argilla e gesso vengono ancora modellati per sviluppare nuove figure. L’azienda produce oggi circa 15 mila manichini all’anno. Le sue collezioni comprendono le linee Schläppi, Sartorial, Classica, B by Bonaveri e le più recenti proposte realistiche Adel Rootstein, accanto ai progetti personalizzati realizzati per i marchi della moda. Una varietà che risponde alle differenti necessità di presentazione, dal negozio all’esposizione museale.
Alla ricerca estetica si affianca l’attenzione ai processi produttivi e ai materiali, dalle origini legate alla cartapesta alle sperimentazioni più recenti in materia di sostenibilità. Sul tetto dello stabilimento è stato installato un impianto fotovoltaico da 306 kWp, esteso su circa 2.000 metri quadrati. Secondo i dati comunicati dall’azienda, tra il 2018 e il 2024 l’impianto ha consentito di contenere le emissioni associate alla produzione energetica. Il percorso di Bonaveri alla Milano Fashion Week trova quindi una sintesi nei due appuntamenti milanesi. A 10 Corso Como, i manichini accompagnano l’universo artistico di Viktor&Rolf; al Fashion Hub, sostengono la presentazione di nuove visioni progettuali. Due occasioni per osservare quanto la forma scelta per esporre un abito possa contribuire a raccontarne l’idea originaria.

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