
C’è qualcosa di profondamente italiano nel gesto di versare l’olio d’oliva sulla tavola, così come nell’abitudine di prepararsi davanti allo specchio prima di uscire. Due rituali apparentemente lontani, che durante la Milano Fashion Week si sono incontrati nel backstage della sfilata Primavera/Estate 2027 di Marco Rambaldi. A unirli è stato Olivella, brand di skincare nato dalla tradizione olivicola umbra, che ha curato la preparazione della pelle dei talenti in passerella. Un incontro che va oltre la consueta collaborazione tra moda e bellezza, trovando un punto di contatto nei ricordi domestici, nella familiarità degli oggetti e nella libertà di esprimere la propria identità.
Marco Rambaldi PE 2027: la casa come spazio di libertà
Una stanza può essere molte cose: un rifugio, il luogo in cui conserviamo i ricordi oppure uno spazio nel quale impariamo a riconoscerci. Partendo da Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf, Marco Rambaldi immagina una casa che non impone regole, ma accoglie identità e modi differenti di abitare il mondo.
Nella collezione Primavera/Estate 2027, questo universo prende forma attraverso fiori tridimensionali, lavorazioni all’uncinetto e crochet vintage intrecciato al denim. Le stampe ricordano le carte da parati, mentre alcuni tessuti evocano le tovaglie delle case di famiglia. Elementi che appartengono alla memoria quotidiana vengono sottratti alla loro funzione originaria e trasformati in un linguaggio contemporaneo.
La casa di Rambaldi non è dunque uno spazio immobile, legato esclusivamente alla nostalgia. È un ambiente in continua trasformazione, nel quale gli oggetti conservano tracce del passato mentre acquisiscono nuovi significati. Una visione che trova un’affinità naturale con la filosofia di Olivella, costruita intorno a un ingrediente familiare a generazioni di italiani: l’olio d’oliva.

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Olivella nel backstage: il rituale di bellezza prima della passerella
Prima che un abito venga indossato e mostrato al pubblico, esiste un momento più intimo, fatto di preparativi e piccoli gesti. È quello che si ripete ogni mattina davanti allo specchio, quando lavarsi il viso, applicare una crema o scegliere come truccarsi diventa parte del modo in cui ci presentiamo agli altri.
Nel backstage di Marco Rambaldi, la cura della pelle diventa un’estensione del racconto della collezione. Olivella recupera la familiarità di questi rituali e la interpreta attraverso formulazioni contemporanee a base di olio vergine d’oliva ultra-purificato, associato ad attivi selezionati per detergere, idratare e preparare l’incarnato.
L’idea è semplice, ma culturalmente interessante: prima che la skincare diventasse un settore globale, la cura personale apparteneva già alla quotidianità domestica. Il sapone sul lavandino, una crema accanto allo specchio e le abitudini tramandate in famiglia componevano un linguaggio della bellezza che non aveva bisogno di essere definito.
Portare questa dimensione dietro le quinte di una sfilata significa riconoscere che anche l’immagine più elaborata nasce da gesti essenziali. E che la preparazione della pelle, prima ancora di essere una fase tecnica del make-up, può raccontare qualcosa del rapporto che abbiamo con noi stessi.
La skincare di Olivella: dall’olio d’oliva alla preparazione dell’incarnato
Il rituale utilizzato nel backstage è iniziato con The Olive Cleansing Oil, un olio detergente formulato per rimuovere trucco e impurità. A contatto con l’acqua, la texture si emulsiona e si risciacqua senza lasciare residui oleosi. La formula combina olio vergine d’oliva ultra-purificato, squalano, olio di crusca di riso e prebiotici di avena fermentata. Un primo passaggio pensato per preparare la pelle ai trattamenti successivi.
Alla detersione è seguita l’idratazione con il Gel Crema Viso Idratante, che associa l’olio d’oliva all’acido ialuronico a tre pesi molecolari, alla centella asiatica e alla passiflora. La consistenza leggera è stata scelta per lasciare l’incarnato morbido, fresco e dall’aspetto disteso, creando una base adatta al trucco da passerella.
A completare la preparazione è stato No Make Up Today, un prodotto con pigmenti minerali studiato per attenuare visivamente rossori e discromie, mantenendo un risultato naturale. La formula senza profumazione può essere utilizzata anche come primer, creando un collegamento tra il trattamento quotidiano e la fase più creativa del make-up.
Tre passaggi che interpretano la bellezza attraverso la preparazione della pelle, senza trasformarla in una superficie da uniformare a tutti i costi. Un approccio coerente con la collezione di Rambaldi, nella quale l’espressione individuale rimane il vero filo conduttore.

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Il make-up di Rosh Kumarasinghe tra eyeliner grafici e libertà espressiva
Sulla base preparata da Olivella ha preso forma il make-up firmato da Rosh Kumarasinghe, fondatore di Beauty by Rosh. I look hanno seguito l’evoluzione narrativa della sfilata, diventando progressivamente più liberi e vissuti, in dialogo con gli abiti e con l’idea di una casa aperta a identità differenti.
Ombretti chiari, ciglia accentuate ed eyeliner grafici nei toni del nero, del marrone e del burgundy hanno definito un’estetica che non ricerca una perfezione rigida. Il trucco diventa piuttosto uno strumento per esprimere carattere, accompagnando il linguaggio di una collezione che mescola ricordi, riferimenti personali e sperimentazione.
Anche il dono riservato agli ospiti della sfilata ha richiamato questa dimensione domestica: un sapone all’olio purificato Olivella. Un oggetto ordinario, lontano dalla spettacolarità della passerella, ma capace di sintetizzare il significato della collaborazione attraverso uno dei gesti più familiari della cura personale.
Olivella, la tradizione umbra diventa skincare contemporanea
Dietro la presenza di Olivella alla Milano Fashion Week c’è una storia che affonda le proprie radici in Umbria, dove la realtà aziendale da cui nasce il brand vanta oltre settant’anni di esperienza nella coltivazione dell’olivo e nella trasformazione dell’olio d’oliva.
Questa eredità agricola si traduce oggi in una filosofia che il marchio definisce «Dieta Mediterranea per la Pelle». Al centro delle formulazioni si trova l’olio d’oliva ultra-purificato, naturalmente ricco di acidi grassi, lipidi, vitamine e antiossidanti, utilizzato in prodotti unisex sviluppati con attenzione all’equilibrio della barriera cutanea. Naturalità, trasparenza e sostenibilità sono i principi dichiarati dal brand, che propone formulazioni dermatologicamente testate e pensate anche per le pelli sensibili. La distribuzione comprende profumerie selezionate, department store ed e-commerce, in Italia e all’estero.
Ma è proprio nell’incontro con Marco Rambaldi che questa identità trova una lettura diversa da quella strettamente cosmetica. L’olio d’oliva diventa un elemento culturale, capace di collegare il paesaggio mediterraneo alla memoria familiare e, infine, alla costruzione di un’immagine contemporanea.
In fondo, la casa immaginata da Rambaldi e la skincare proposta da Olivella condividono una stessa intuizione: ciò che conosciamo da sempre può diventare uno strumento per raccontare chi siamo oggi. Dai tessuti recuperati alle abitudini davanti allo specchio, il passato non viene semplicemente conservato, ma reinterpretato. E per una volta, dietro l’immagine costruita per la passerella, ritroviamo qualcosa di estremamente familiare: il gesto di prendersi cura di sé prima di uscire di casa.

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