
Dal 17 al 25 ottobre 2026, Planetaria Hotels apre le porte di tre hotel milanesi con un progetto che esplora nuove forme di convivialità, dal piacere di una cena condivisa ai rituali di benessere, fino a un aperitivo che mette alla prova intuito e curiosità.
A Milano, il vino esce dai confini della degustazione tradizionale per diventare il protagonista di nuove occasioni di incontro. Dal 17 al 25 ottobre 2026, Planetaria Hotels presenta Why We Wine, un’iniziativa che coinvolge Hotel Indigo Milan, Château Monfort ed Enterprise Hotel attraverso tre esperienze pensate per chi desidera scoprire il vino da prospettive differenti, senza necessariamente essere un intenditore.
Il progetto parte da una considerazione semplice: il piacere di bere un buon calice è spesso legato a ciò che accade intorno. Una conversazione inattesa, una serata trascorsa in compagnia, il tempo che ci si concede dopo una giornata intensa. È proprio questa dimensione, più personale e quotidiana, a guidare Why We Wine, che interpreta il vino come parte di un’esperienza sociale e culturale, prima ancora che enologica.
Le tre proposte si sviluppano in altrettanti indirizzi dell’ospitalità milanese e sono accessibili anche a chi non soggiorna negli hotel. Una scelta che riflette un cambiamento interessante nel settore dell’hospitality: gli alberghi stanno progressivamente ampliando il proprio ruolo, diventando luoghi frequentati anche da chi vive la città, alla ricerca di occasioni per incontrarsi, concedersi una pausa o semplicemente trascorrere una serata diversa.
Why We Wine: tre hotel milanesi e tre interpretazioni del vino
Il punto di partenza di Why We Wine è una domanda che dà il nome all’intera iniziativa: perché beviamo vino? Le risposte possono essere molte e non riguardano necessariamente le caratteristiche di un’etichetta, la provenienza delle uve o la capacità di riconoscere un particolare aroma. Per qualcuno il vino accompagna il piacere della tavola, per altri appartiene ai piccoli rituali con cui interrompere il ritmo della quotidianità. Può diventare anche un’occasione per sperimentare, imparare qualcosa di nuovo e avvicinarsi a un universo che, soprattutto per i meno esperti, rischia talvolta di apparire distante.
Planetaria Hotels ha scelto di sviluppare queste possibilità attraverso tre format distinti, ciascuno legato all’identità della struttura che lo ospita. Hotel Indigo Milan punta sulla convivialità di una tavolata condivisa, Château Monfort associa la degustazione a un percorso SPA, mentre Enterprise Hotel trasforma l’aperitivo in un gioco interattivo.
L’elemento interessante è la libertà lasciata ai partecipanti. Non occorre conoscere il linguaggio della sommellerie né possedere particolari competenze: le esperienze sono costruite intorno al piacere della scoperta, con il vino che accompagna momenti e situazioni differenti.
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Hotel Indigo Milan: il piacere di condividere un tavolo, anche tra sconosciuti
In Corso Monforte 27, Hotel Indigo Milan sceglie di recuperare una delle forme più immediate di convivialità: sedersi a tavola con persone che non si conoscono e lasciare che la conversazione nasca spontaneamente. La proposta si chiama Community Table e ruota intorno a una grande tavolata condivisa, pensata per accogliere anche chi desidera partecipare individualmente. Non è necessario arrivare accompagnati da amici o prenotare per un gruppo già formato. Al contrario, l’idea è proprio quella di creare le condizioni perché persone diverse possano incontrarsi attraverso un interesse comune.
Il menu segue la formula sharing e prevede tre portate, dall’antipasto al dolce, accompagnate da altrettanti vini della Casa Vinicola Luigi Cecchi e Figli. Gli abbinamenti diventano parte della conversazione: si assaggia, si commenta, si scoprono preferenze differenti e, magari, si trova un argomento inatteso da condividere con chi siede accanto. È una proposta che intercetta anche un modo sempre più spontaneo di vivere la città, nel quale uscire da soli non significa necessariamente trascorrere la serata in solitudine. La tavola diventa così uno spazio di socialità, senza l’obbligo di conoscersi in anticipo e senza la formalità che talvolta accompagna le degustazioni organizzate.
La Community Table sarà disponibile dal 17 al 25 ottobre, esclusivamente su prenotazione, al prezzo di 65 euro a persona. La quota comprende il menu degustazione di tre portate, i tre vini in abbinamento, acqua e caffè.

Château Monfort: il vino incontra i rituali del benessere
A pochi minuti di distanza, in Corso Concordia 1, Château Monfort propone un’interpretazione più intima del rapporto con il vino, inserendolo all’interno di un percorso dedicato al benessere. Qui l’esperienza comincia lontano dalla tavola, negli ambienti della SPA Amore e Psiche, con un trattamento viso e/o corpo della durata di 50 minuti firmato Cinq Mondes, marchio specializzato in rituali di bellezza ispirati a tradizioni provenienti da diverse culture.
Il trattamento, accompagnato dall’accesso alla SPA, precede la degustazione e permette di dedicare una parte della giornata alla cura di sé, prima di spostarsi nel Lounge Bar dell’hotel. La Wine Experience prevede due calici della Casa Vinicola Pietro Nera: un Valtellina Superiore Sassella rosso e un Cuvée Caven Brut, serviti insieme a tre finger food. Una selezione che consente di avvicinarsi a due espressioni differenti della produzione vinicola, passando da un rosso valtellinese a una proposta spumantistica.
L’accostamento tra SPA e vino può apparire insolito, ma trova una propria coerenza nell’attenzione riservata alle percezioni. Durante un trattamento si riconoscono profumi, consistenze e sensazioni; nella degustazione, l’olfatto e il gusto assumono un ruolo altrettanto centrale. Il passaggio da un ambiente all’altro invita a prestare maggiore attenzione a ciò che normalmente si tende a consumare con rapidità.
La proposta di Château Monfort si inserisce così in una concezione dell’ospitalità che attribuisce valore al tempo personale, offrendo la possibilità di ritagliarsi alcune ore lontano dagli impegni quotidiani senza lasciare Milano. L’esperienza sarà disponibile dal 17 al 25 ottobre, su prenotazione, al prezzo di 150 euro a persona, comprensivi di trattamento di 50 minuti, accesso alla SPA Amore e Psiche e degustazione nel Lounge Bar.

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Enterprise Hotel: la degustazione diventa un Wine Game
Il terzo appuntamento cambia completamente atmosfera. All’Enterprise Hotel, in Corso Sempione 91, il vino diventa protagonista di una sfida che mette al centro la curiosità e la capacità di osservazione, alleggerendo le consuete regole della degustazione.
L’esperienza prende il nome di Wine Game e si svolge presso il Privé Bar, nella fascia oraria compresa tra le 19 e le 21. L’aperitivo si sviluppa attraverso una serie di assaggi, carte e indizi che invitano i partecipanti a riconoscere caratteristiche, creare associazioni e confrontare le proprie intuizioni, fino alla rivelazione finale delle risposte. Il meccanismo rende il vino accessibile anche a chi non possiede conoscenze tecniche. L’obiettivo, infatti, non è dimostrare di essere esperti, ma osservare ciò che si ha nel bicchiere, affidarsi ai sensi e partecipare a un momento di intrattenimento collettivo.
Ad accompagnare il gioco è previsto un calice della Casa Vinicola Luigi Cecchi e Figli, servito con una selezione di finger food. La formula mantiene quindi gli elementi di un aperitivo tradizionale, aggiungendo una componente interattiva che può favorire conversazioni e nuove conoscenze.
La scelta del gioco introduce anche un aspetto interessante nel modo di comunicare la cultura del vino. Spesso raccontato attraverso un linguaggio specialistico, il settore enologico può trovare occasioni di avvicinamento a un pubblico più ampio proprio attraverso esperienze informali, nelle quali imparare diventa una conseguenza naturale della partecipazione.
Il Wine Game sarà proposto dal 17 al 25 ottobre, dalle 19 alle 21, al prezzo di 21 euro a persona, comprensivi di calice di vino, finger food e partecipazione al gioco.

Planetaria Hotels e una nuova idea di ospitalità urbana
Al di là delle singole proposte, Why We Wine offre uno spunto di riflessione sul rapporto tra gli hotel e le città che li ospitano. Per molto tempo le strutture alberghiere sono state percepite soprattutto come luoghi destinati ai viaggiatori, con ristoranti, bar e servizi utilizzati prevalentemente dagli ospiti. Negli ultimi anni, invece, una parte dell’hospitality ha iniziato a rivolgersi con maggiore attenzione anche ai residenti, valorizzando gli spazi interni attraverso iniziative culturali, gastronomiche e occasioni di socialità.
È una direzione che Planetaria Hotels sta esplorando attraverso progetti capaci di coinvolgere pubblici differenti. Nel caso di Why We Wine, l’apertura alla città passa attraverso un elemento profondamente legato alla cultura italiana, ma interpretato secondo abitudini contemporanee. La scelta di coinvolgere tre strutture con identità differenti permette inoltre di evitare una proposta uniforme. La cena condivisa di Hotel Indigo Milan risponde al desiderio di socialità, il percorso di Château Monfort a quello di dedicarsi del tempo, mentre l’aperitivo dell’Enterprise Hotel privilegia una dimensione più informale e partecipativa.
In una città come Milano, dove l’offerta gastronomica e culturale è particolarmente ampia, la capacità di costruire esperienze riconoscibili può fare la differenza. E il vino, grazie alla sua naturale presenza nella tradizione della convivialità italiana, offre un punto di partenza interessante.
Why We Wine sceglie quindi di raccontare il piacere del vino attraverso ciò che gli ruota intorno: le persone, il tempo condiviso e la possibilità di vivere luoghi familiari in maniera diversa. Con tre appuntamenti che, pur partendo dallo stesso tema, lasciano a ciascuno la libertà di scegliere la propria esperienza.
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