Nuova apertura

Belle Donne raddoppia a Milano e apre in zona Sempione

Dopo il bistrot di via Tortona, il progetto di Emiliano Fontani arriva in via Ezio Biondi con cucina italiana, piano bar e cocktail fino a tarda sera

Foto: Ufficio Stampa

Belle Donne sceglie zona Sempione per il suo secondo indirizzo milanese. Dopo il bistrot di via Tortona, il progetto di Emiliano Fontani cresce con Belle Donne Ristorante, in via Ezio Biondi 2: una formula che parte dalla cucina italiana e accompagna la serata fino al dopocena, tra cocktail, musica e piano bar.

Belle Donne Milano, il nuovo indirizzo in zona Sempione

Il nuovo Belle Donne Ristorante nasce come evoluzione dell’identità già costruita in via Tortona, ma con un’impostazione pensata per seguire tempi diversi della serata. Si può arrivare per cena e restare fino a tardi, oppure scegliere il locale per un drink e la musica. Nel fine settimana cambia anche il ritmo della giornata: il sabato e la domenica le porte si aprono a pranzo, dalle 12.30 alle 15.

Il cuore resta la tavola. La cucina guarda alla tradizione italiana senza trattarla come qualcosa di immutabile: ricette conosciute e sapori immediatamente riconoscibili vengono affiancati da ingredienti e accostamenti più attuali. Carne e pesce convivono in una carta ampia, costruita per adattarsi tanto a una cena completa quanto a una serata più informale. L’idea è quella di una cucina generosa, comprensibile, che non richieda troppe spiegazioni prima di essere ordinata. Il menu lo racconta bene, alternando piatti profondamente legati alla tradizione ad altri che si concedono qualche deviazione.

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Il menu: dai crudi di mare alla cucina milanese

L’inizio è affidato anche alla condivisione. Tra le proposte ci sono il pan brioche con burro salato e acciughe del Cantabrico e gli arancini scomposti con datterino e burrata. Il mare entra in carta con il Mare Caldo Belle Donne e con una selezione di crudi che comprende sashimi, ostriche e gamberi rossi di Mazara del Vallo. Nei primi piatti il registro si amplia. Gli gnocchi sardi con bisque di gamberi, gambero rosso crudo, burrata di Andria e limone candito giocano su sapori mediterranei e consistenze diverse. Milano, invece, torna immediatamente riconoscibile nel risotto alla milanese con ristretto di ossobuco e zafferano, uno dei piatti che lega maggiormente il nuovo ristorante alla città.

La pasta occupa una parte importante della proposta. Ci sono le pappardelle fatte in casa al ragù di Chianina, le linguine alle vongole veraci con bottarga di muggine e profumo di lemongrass e i mezzi paccheri ai tre pomodori. Una carta che passa quindi dalla cucina di terra al mare senza costruire una separazione troppo rigida. Lo stesso approccio prosegue nei secondi. Il Branzino alla Primavera e l‘Astice alla catalana rappresentano la parte di mare, mentre sul fronte della carne compaiono la Cotoletta Belle Donne, il Tomahawk alla brace e la Fiorentina di Scottona Nazionale. Più che cercare una sola direzione gastronomica, Belle Donne sembra puntare sulla possibilità di scegliere: dal piatto da condividere a una cena tradizionale, dal crudo di pesce alla cotoletta, fino ai grandi tagli di carne.

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Un ristorante che cambia atmosfera dopo cena

La seconda parte del progetto emerge quando la cena comincia a lasciare spazio alla notte. Belle Donne Ristorante è stato infatti pensato per non esaurirsi con l’ultimo piatto servito a tavola. Con il passare delle ore entrano maggiormente in scena il piano bar, la musica e i cocktail. L’atmosfera accompagna questo cambio di ritmo. Le luci sono soffuse, le tonalità calde e l’arredo guarda a un gusto vintage, senza rinunciare a un’impostazione elegante. Sulle pareti, fotografie in bianco e nero mostrano donne sedute a tavola, colte durante sorrisi e momenti di convivialità.

Sono proprio questi dettagli a costruire il carattere degli interni, evitando l’impostazione impersonale che spesso accompagna i locali pensati per funzionare in momenti diversi della giornata. Qui l’obiettivo è mantenere un filo comune dalla cena al dopocena, con un’anima dichiaratamente bohémienne. La musica diventa così parte dell’esperienza tanto quanto il cocktail ordinato dopo cena. Non è necessario aver cenato al ristorante per fermarsi: il nuovo indirizzo può essere scelto anche soltanto per bere qualcosa e proseguire la serata.

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Belle Donne, da via Tortona a via Ezio Biondi

Con l’apertura in via Ezio Biondi 2, il progetto di Emiliano Fontani arriva a due indirizzi a Milano. Il primo, Belle Donne Bistrot, resta in via Tortona; il secondo amplia il format puntando maggiormente sulla dimensione serale e sull’incontro fra ristorazione e intrattenimento. Una scelta che trova nella zona Sempione un contesto diverso rispetto a Tortona e che permette al progetto di lavorare su una formula più estesa. La tavola resta il punto di partenza, ma la serata è pensata per proseguire senza necessariamente cambiare indirizzo.

C’è anche un elemento molto italiano nell’idea alla base del locale: restare a tavola, ordinare ancora qualcosa da bere, ascoltare musica e lasciare che la cena continui senza una vera cesura con il dopocena. Più che moltiplicare le esperienze, Belle Donne prova a tenerle insieme nello stesso spazio. Nel weekend questa impostazione si allarga anche alle ore diurne. Il sabato e la domenica Belle Donne apre infatti a pranzo dalle 12.30 alle 15, mentre la cena è prevista tutti i giorni dalle 19.30 alle 23.30. Il nuovo ristorante aggiunge così un secondo capitolo alla presenza milanese di Belle Donne: un indirizzo che mantiene la cucina italiana come elemento centrale, ma la inserisce in una serata che può continuare tra piano bar, cocktail e musica fino a tardi.

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