
Tra le colline morbide della Val d’Orcia prende forma AETOS Wermuth, una creazione che unisce vino, botaniche e memoria in un equilibrio raffinato. È qui che la tradizione del Vermouth ritrova una nuova voce, più essenziale e profonda, capace di trasformare ogni sorso in un gesto lento, quasi rituale. Nel cuore di Bagno Vignoni, la Tenuta Sanoner firma il suo primo vino aromatizzato, dando vita a un progetto che affonda le radici nella cultura erboristica e nella filosofia biodinamica. Un racconto che non si limita a reinterpretare il passato, ma lo attraversa con uno sguardo contemporaneo, restituendo al Vermouth la sua essenza più autentica.
Tra storia e visione: l’anima originaria del Vermouth
La storia del Vermouth prende forma ufficialmente nel Settecento piemontese, ma il suo spirito è ancora più antico, legato alle erbe officinali e ai rituali della natura. In AETOS Wermuth questa eredità si traduce in un equilibrio sottile tra memoria e innovazione. Il nome stesso, derivato da “Wermut” – assenzio in tedesco – richiama un immaginario fatto di sensorialità, mistero e percezione, evocando una dimensione quasi simbolica del gusto.

Botaniche, vino e materia: un equilibrio sofisticato
La struttura di AETOS Wermuth nasce da una base identitaria forte: i vini biodinamici della Tenuta Sanoner. Il blend combina Sangiovese e Greco, creando una trama elegante e avvolgente. Su questa base si innesta una selezione di botaniche non convenzionali – mallo di noce, rabarbaro, radice di angelica e liquirizia – che costruiscono un profilo aromatico complesso, profondo e stratificato. La scelta di sostituire lo zucchero bianco con miele biologico e una piccola percentuale di zucchero di canna rafforza ulteriormente l’identità naturale del prodotto, restituendo un equilibrio gustativo più autentico e coerente.
Il rituale contemporaneo dell’aperitivo
Con una gradazione del 18%, AETOS Wermuth si presenta rosso scuro con riflessi ambrati, luminoso e intenso. Al naso emergono note di miele, erbe officinali e agrumi, mentre al palato la dolcezza si alterna a sensazioni speziate e a una raffinata vena amaricante, sostenuta dalla componente vinosa del Sangiovese. Da degustare in purezza, in un calice a tulipano, o reinterpretato in chiave contemporanea con ghiaccio e un’oliva, diventa il protagonista di un momento che va oltre il semplice aperitivo: un invito a rallentare e a riscoprire il valore del tempo.

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Tenuta Sanoner: estetica, natura e visione
Alle spalle di questo progetto c’è la Tenuta Sanoner, realtà agricola immersa nella Val d’Orcia, patrimonio UNESCO, dove architettura contemporanea e paesaggio dialogano con naturale armonia. Certificata biodinamica Demeter, la Tenuta porta avanti una visione precisa: produrre rispettando i ritmi della natura, valorizzando ogni fase del processo, dalla vigna alla cantina. AETOS Wermuth si inserisce perfettamente in questo percorso, trasformando il vino in un’esperienza sensoriale completa, capace di raccontare territorio, cultura e ricerca. Un lusso discreto, fatto di dettagli, equilibrio e consapevolezza.

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