
L’Autunno-Inverno 2026/2027 porta nei saloni una stagione costruita sui contrasti. Tagli grafici convivono con lunghezze fluide, i rossi acquistano profondità, i biondi si raffreddano o si accendono di riflessi dorati, mentre frange, bowl cut e texture irregolari tornano a definire il volto. Quattro collezioni raccontano questa direzione da prospettive molto diverse: Alchemy di Art Hair Studios, Modern Instinct, 4 ACT di Mitù e Alter Ego di The Club by HC Salon.
Alchemy di Art Hair Studios: dal rosso stratificato al bob scultoreo
Art Hair Studios, partner di Wella Professionals, parte da un riferimento inatteso: i ventidue Arcani dei Tarocchi. Alchemy associa l’idea della trasformazione personale a quella dell’hairstyle, facendo corrispondere colore, forma e texture a differenti energie. L’Imperatore, la Stella, la Forza e la Luna diventano così suggestioni per costruire identità diverse attraverso i capelli. «Cambiare uno stile significa cambiare la storia che una persona racconta. Noi siamo interpreti tra chi si è e chi si sta per diventare», spiega Alessandro Galetti, Artistic Director della collezione.
Il lavoro cromatico è particolarmente articolato. Il rosso non viene trattato come una superficie uniforme: l’effetto apparentemente monocromatico nasce dalla stratificazione di sfumature che vanno dal chili red al mahogany. Il risultato è un colore intenso, profondo, pensato soprattutto per accompagnare forme grafiche e raccolti. Sul fronte opposto si trova il biondo, legato simbolicamente all’Arcano della Stella. Qui la schiaritura punta sulla luminosità: riflessi armoniosi attraversano la base e vengono completati da una finitura glossy ultra soft. Più discreto è invece il castano freddo, sul quale compare un halo di luce diffusa. La schiaritura segue le linee del taglio e ne accentua il disegno anziché sovrapporsi alla forma. La filosofia colore incontra Supernatural Color Pure Perfection di Wella Professionals.
Anche i tagli cambiano nettamente registro da un look all’altro. Il bob è compatto, preciso e quasi architettonico: la linea netta incornicia il volto e trasforma il perimetro in un elemento grafico. Il bowl cut lavora invece su una silhouette raccolta e definita, alla quale la basetta lunga aggiunge un dettaglio rétro, con riferimenti all’estetica flapper e una nota androgina. Quando aumentano le lunghezze, la geometria lascia spazio al movimento. Onde morbide e luminose rendono i capelli più fluidi; altrove compaiono spirali, intrecci volutamente irregolari e trecce dall’impronta teatrale, utilizzate quasi come elementi di costruzione attorno al volto.

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Modern Instinct: il taglio nasce dall’equilibrio tra precisione e istinto
Più essenziale è l’impostazione di Modern Instinct, costruita sul rapporto tra impulso creativo e controllo tecnico. Il principio è racchiuso nel claim The instinct to create. The discipline to refine: l’intuizione dà origine alla forma, mentre la tecnica ne determina equilibrio e precisione. La collezione mette al centro linee, texture e volumi, evitando la decorazione fine a se stessa. I tagli sono studiati per conservare un elemento spontaneo pur mostrando una costruzione precisa. Le forme rimangono essenziali, mentre la texture introduce movimento e impedisce alla struttura di apparire rigida.
È proprio il contrasto tra controllo e spontaneità a definire i look: la tecnica non cancella il carattere naturale del capello, ma lo organizza. Le texture rimangono visibili, i volumi hanno una funzione precisa e ogni dettaglio partecipa alla costruzione complessiva. Il materiale della collezione non indica specifiche formule cromatiche o singole tonalità, concentrandosi maggiormente sulla filosofia del taglio e dell’hair design. La direzione è comunque chiara: meno elementi ornamentali e maggiore attenzione alla personalità, con il capello utilizzato come mezzo espressivo piuttosto che come semplice superficie da modellare.

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Mitù 4 ACT: quattro stagioni, quattro modi di lavorare il colore
Con 4 ACT, Mitù, partner Wella Professionals, sceglie invece di non racchiudere il 2026 in una sola tendenza. La collezione è suddivisa in quattro capitoli, ognuno collegato a un momento dell’anno e a un differente codice della moda internazionale. Il primo, This Is Me, copre febbraio, marzo e aprile e guarda all’eleganza essenziale associata a Giorgio Armani. I tagli hanno linee pulite, volumi controllati e strutture morbide, mentre la palette privilegia biondi beige e castani naturali luminosi. Le schiariture sono sottili e distribuite per creare tridimensionalità senza produrre contrasti troppo marcati. La colorazione indicata è Supernatural Color.
Con Summer Heat, pensato per maggio, giugno e luglio, cambia completamente la temperatura. Il riferimento diventa la sensualità mediterranea di Dolce & Gabbana. Le lunghezze acquistano movimento grazie a scalature più fluide e leggere, mentre caramello, miele e riflessi dorati scaldano il colore. Le schiariture diventano più evidenti e cercano l’effetto lasciato naturalmente dal sole. Il lavoro tecnico è affidato a Blondor di Wella Professionals.
Tra agosto e ottobre arriva Night Passion, ispirato all’intensità di Yves Saint Laurent. La costruzione diventa più decisa: compaiono frange protagoniste, texture definite e volumi maggiormente marcati. Anche la palette si scurisce e aumenta i contrasti, alternando castani profondi a biondi intensi e giochi di luce più visibili.
Il quarto atto, Winter Act, accompagna novembre e dicembre 2026 e gennaio 2027. Il riferimento è Christian Dior e la forma assume un carattere più couture. I volumi diventano compatti, lo styling più controllato e luminoso. Sul colore prevalgono beige freddi, castani profondi e riflessi perlati, con schiariture precise e sfumate che evitano stacchi netti. La particolarità di 4 ACT sta quindi nell’evoluzione progressiva: dalla naturalezza luminosa di inizio anno alle tonalità solari dell’estate, per arrivare ai contrasti autunnali e alle cromie fredde dell’inverno.

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Alter Ego: il colore diventa grafico
È il contrasto, invece, il centro di Alter Ego, la collezione Autunno-Inverno 2026/2027 di The Club by HC Salon. Cinque look traducono altrettante personalità attraverso opposizioni nette: morbido e geometrico, controllato e istintivo, scuro e luminoso.
Red Obsession utilizza una base nera profonda come sfondo per blocchi di rosso vibrante. Il color blocking interessa frangia e lunghezze e crea geometrie ben visibili, mentre il taglio combina linee grafiche con una maggiore morbidezza sulle lunghezze. La frangia è piena e geometrica, costruita per diventare uno degli elementi principali del volto.
Con Rebel Elegance il protagonista diventa invece il biondo platino, attraversato da riflessi dorati. La precisione del colore incontra un taglio volutamente meno regolare: micro frangia grafica, texture destrutturate e lunghezze irregolari. L’effetto richiama alcuni codici punk, ma li ripulisce attraverso una costruzione più controllata.
Dark Dimension lavora sulle proporzioni. Il taglio presenta volumi arrotondati, frangia corta e irregolare e lunghezze posteriori più estese, producendo una silhouette quasi architettonica. La base scura viene attraversata da borgogna e riflessi violacei: non un contrasto frontale come in Red Obsession, ma sfumature che emergono dal fondo e aumentano la tridimensionalità.

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Rosa, lavanda e biondi caldi: i corti di Alter Ego
La parte più delicata della palette arriva con Pink Attitude. Il taglio è corto, deciso e spettinato, mentre il colore sovverte la durezza della forma attraverso rosa cipria, malva e lavanda. La texture rimane mobile e irregolare: il risultato nasce proprio dall’opposizione fra tonalità morbide e styling ribelle.
Chiude Rebel Soul, ancora una volta costruito su un corto destrutturato. Lunghezze differenti, geometrie irregolari e una frangia non perfettamente uniforme danno movimento alla forma. Il biondo vira verso tonalità più calde, interrotte da accenti profondi che sottolineano le diverse sezioni del taglio e aumentano visivamente la tridimensionalità.
Letti insieme, i quattro progetti mostrano quanto la stagione Autunno-Inverno 2026/2027 si allontani dall’idea di una tendenza unica. Il bob torna grafico, il corto accetta perimetri irregolari, le frange passano dalla linea piena alla micro fringe e le lunghezze recuperano onde, intrecci e movimento. Anche il colore lavora per stratificazione: chili red e mahogany, borgogna e viola, rosa e lavanda, beige freddi e riflessi perlati sostituiscono le campiture piatte.
Più che scegliere semplicemente tra corto e lungo, biondo e castano, la direzione sembra essere quella di costruire il colore insieme al taglio. Le schiariture seguono le geometrie, i blocchi cromatici evidenziano la frangia, i riflessi danno profondità alle texture. È in questa relazione tra tecnica e identità che le quattro collezioni trovano, pur con linguaggi molto diversi, il loro punto d’incont

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