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Horteria, a Milano il nuovo ristorante a filiera cortissima

Horteria

Horteria, la nuova apertura a filiera cortissima nata dal progetto di due giovani under 35

Il nuovo indirizzo in via della Moscova 24 a Milano è una cucina autentica che vuole essere uno strumento per introdurre le persone alla cultura del cibo in un ambiente genuino e di fiducia, dove la sperimentazione culinaria viene arricchita dalla consapevolezza del proprio impatto sul mondo. Il progetto è di due giovani under 35, Giorgia Codato, classe 1988 e Mauro Salerno, classe 1990. Horteria Milano è nata nel 2017 dal desiderio di Giorgia di creare un luogo in cui “poter stare bene” insieme al cibo. È proprio a Mirano che avviene il fatidico incontro tra lei e Mauro che, in viaggio per lavoro, rimane incantato dal progetto e dalla passione di Giorgia. Da qui nasce la decisione di aprire una nuova sede di Horteria nella città metropolitana di Milano.

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Horteria Milano Moscova: il green alla portata di tutti

Green senza essere vegani o vegetariani, la selezione dei prodotti viene fatta a filiera cortissima come Domus Salerno, azienda agricola di proprietà di Mauro Salerno, ospitata nel cuore più verde del Parco Nazionale del Cilento. Come il prezioso olio extravergine di oliva che si può degustare in accompagnamento ai piatti. Il nome stesso del locale, Horteria, è un chiaro richiamo alla genuinità dei prodotti dell’orto di casa. Non si tratta di un locale per vegetariani, ma per chi ama un’alimentazione corretta e ragionata, e allo stesso tempo gourmet. Proteine come carne e pesce non mancano, ma il vegetale e la sua trasformazione vengono esaltate al medesimo livello. Inoltre, la sala vive di un’atmosfera propria: piante, legno, argilla, corten emergono in un contesto dalla forte espressività. L’attenzione per la sostenibilità e lo spiccato senso creativo che li contraddistinguono sono esaltati dalla carta dei vini e dal menù, realizzati a partire dalla buccia dell’uva e da quella d’arancia.

Horteria

Foto: Ufficio Stampa

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Horteria Milano fondatori: Giorgia Codato e Mauro Salerno, la coppia under 35 che ha dato vita al progetto

Figlia d’arte, Giorgia Codato seguiva spesso il padre a Venezia dove lavorava come chef e nel poco tempo libero che aveva curava l’orto di casa. Laureata in psicologia, ha approfondito il campo dei disturbi dell’alimentazione. Il progetto Horteria è nato dopo un tirocinio post laurea a Londra dovesi è resa conto di quanto intimo e forte possa essere il legame tra cibo e mente. Questa consapevolezza nasce soprattutto dalla sua esperienza personale con i disturbi alimentari da giovane che ha fatto nascere in lei il desiderio di aiutare gli altri. Mauro Salerno ha trascorso molto tempo con il papà negli uliveti che possiedono in Campania. Crescendo è diventato parte “attiva” nell’ecosistema e ha fornito un aiuto concreto alla manutenzione dell’orto. Cresciuto con un’idea chiara di stagionalità, filiera corta, territorio, educazione alimentare. Tematiche diventate i pilastri del suo locale e che sposa con la compagna Giorgia nella loro Horteria.

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Horteria Milano chef e menù: la cucina sostenibile

Roberto Cogni, classe 1994 di Magenta, ha iniziato subito all’estero con un’esperienza nella gestione di un ristorante a Valencia. Tornato in Italia, ha lavorato con lo chef Antonello Colonna a Milano per poi diventare sous chef al ristorante Desco. A fare da spalla a Roberto sono Leandro Santoli e Hisham Bendebka. Entrambi hanno collezionato importanti esperienze lavorative, Leandro come membro di Gucci Osteria e Attimi di Heinz Beck, mentre Hisham di Langosteria e Trippa. Tra i piatti signature di Horteria, la tartare di manzo con marmellata di tuorlo, verdure pickles, pane di segale e finocchietto. Proseguendo con Horto, un tripudio green con verdure cotte, crude e fermentate. Senza dimenticare la zuppa di cipolle con formaggio fontina d’alpeggio e tuille di verdure ed i ravioli ripieni di coda di toro e cioccolato amaro. Come secondo consigliamo il diaframma di cavallo con chimichurri e cavolo romanesco e come dolce la tatin di mela e gelato allo yogurt.