
Dal foliage ai vigneti, dalle terme alle città d’arte: otto idee per riscoprire l’Italia quando l’estate finisce e il viaggio torna a essere una questione di tempo, più che di chilometri.
C’è un momento dell’anno in cui partire smette di significare necessariamente andare lontano. Succede in autunno, quando le giornate si accorciano, le temperature diventano più gentili e alcuni luoghi italiani sembrano finalmente liberarsi dalla fretta dell’alta stagione. È il periodo delle passeggiate nei boschi, dei primi maglioni, delle terme che tornano a essere irresistibili, dei calici bevuti direttamente nei territori in cui il vino nasce.
Da Courmayeur a Merano, dalla laguna friulana alla Toscana, l’autunno 2026 offre soprattutto un buon pretesto per cambiare ritmo. Non una semplice collezione di weekend fuori porta, quindi, ma diversi modi di intendere la stessa stagione: c’è chi la attraversa correndo ai piedi del Monte Bianco, chi pedalando tra Grado e Aquileia e chi, più semplicemente, immergendosi in una piscina termale.
Courmayeur, aspettando la neve
Prima che il bianco della neve prenda il sopravvento, Courmayeur si accende dei colori del foliage. Il Monte Bianco rimane sullo sfondo, naturalmente, ma in ottobre la montagna invita ancora a camminare e a stare all’aperto.
Il 10 ottobre arriva l’Arrancabirra, trail non competitivo in maschera che conduce fino al Parco Bollino, a 1.224 metri, alternando il percorso a degustazioni. Tre giorni dopo, il 13 ottobre, la Skyway Cocktail Competition porta invece la mixology in quota.
Il 17 ottobre l’atmosfera cambia ancora con Lo Pan Ner, la festa dedicata al pane nero valdostano: a Dolonne e La Saxe si riaccendono i forni dei villaggi e si può assistere alla preparazione del pane, assaggiandolo appena sfornato. Dal 24 al 31 ottobre il Courmayeur Sport Center ospita poi il WTA 125 Valle d’Aosta Ladies Open, torneo internazionale di tennis femminile.
Il 1° novembre è infine una giornata da segnare per chi preferisce il lato più goloso della montagna: tornano il Food Market d’Autunno, tra prodotti agricoli e specialità locali, e la Castagnata d’autunno.

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Merano, tra vigne, castagne e terme
A Merano l’autunno sembra fatto apposta per chi considera il benessere qualcosa di più ampio di una giornata in spa. Hotel Terme Merano costruisce la stagione intorno al territorio, intrecciando vino, passeggiate, gastronomia e momenti di relax.
Ogni martedì fino al 27 ottobre è prevista una visita guidata alla tenuta vinicola Kränzelhof, tra vigneti e una storica cantina gotica. Il mercoledì, fino al 28 ottobre, si cambia scenario con un’escursione sul Sentiero delle Castagne di Foiana, legato alla storia e alle tradizioni del frutto simbolo della stagione. C’è anche la Castagnata con il direttore, che recupera una delle consuetudini dell’autunno altoatesino.
Dal 16 al 18 ottobre Merano celebra invece la Festa dell’Uva, tra musica alpina, cucina stagionale, carri allegorici e bande in costume. Dal 6 al 10 novembre arriva il Merano WineFestival, con produttori italiani e internazionali, degustazioni e showcooking.
Per chi vuole trasformare tutto questo in una piccola fuga, l’hotel propone anche Sweet Treat, soggiorno di tre notti dedicato al cioccolato con visita a 58 Chocolate, e Wine Time, sempre di tre notti, con visita e degustazione presso Cantina Merano. A fare da contrappunto ci sono la Sky Spa, la Garden Spa e i ristoranti Olivi e La Piazza.

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Grado, l’autunno si scopre in bicicletta
Poco lontano, Grado racconta un Friuli Venezia Giulia diverso. Qui il punto di partenza può essere una bicicletta. La Ciclovia Alpe Adria FVG1 e la Ciclovia del Mar Adriatico FVG2 attraversano il territorio e permettono di raggiungere Aquileia, Patrimonio Mondiale UNESCO, distante circa dieci chilometri.
Da lì si può continuare verso Palmanova e Clauiano, attraversando campagne e vigneti. Aquileia vanta oltre duemila anni di cultura vinicola e oggi la DOC Friuli Aquileia comprende, tra gli altri, Friulano, Malvasia, Pinot Grigio, Sauvignon, Traminer, Refosco, Merlot e Cabernet: una buona ragione per intervallare le pedalate con visite in cantina e degustazioni.
Tornando a Grado, il viaggio diventa culturale. Dalla Diga Nazario Sauro si entra nel centro storico, passando per Campo dei Patriarchi e la Basilica di Sant’Eufemia. Il Museo Nazionale di Archeologia Subacquea racconta invece il legame con il mare attraverso i reperti della laguna e dei fondali, compresi quelli della nave romana Iulia Felix. Completano l’itinerario il Museo Civico del Tesoro di Grado e il Museo della Pesca e della Civiltà lagunare.
Per rallentare ancora ci sono le Terme Marine di Grado, tra sauna finlandese, bagno turco, stanza del sale, infrarossi, idromassaggio con acqua marina, talassoterapia, balneoterapia e cure inalatorie, oltre alle proposte GIT Wellness Longevity Experience e alle spa degli hotel locali.
Ottobre aggiunge tre appuntamenti: il 3 la Barcolana Grado SUP Experience, con percorsi nella laguna; il 18 la Vogadalonga, vogata non competitiva di 18 chilometri; dal 23 al 25 ottobre la seconda edizione de Le Calli di Bacco, con quindici ristoratori abbinati ad altrettanti vignaioli, degustazioni, cicchetti e vini regionali

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Lignano Sabbiadoro, il mare fuori stagione
Pensare al mare soltanto d’estate significa perdersene probabilmente la versione più tranquilla. A Lignano Sabbiadoro l’autunno si muove soprattutto all’aperto e diventa sportivo.
Il calendario ha preso il via tra il 26 e il 27 settembre con Sandy Wheels – Lignano Cycling Experience, dedicato alla bicicletta, alla mobilità lenta e alla scoperta del territorio, con itinerari cicloturistici, incontri, attività, area food e Bike Expo Village.
Il 4 ottobre torna invece l’Overborders Half Marathon, 21 chilometri che uniscono Lignano e Bibione. Il weekend del 10 e 11 ottobre è dedicato al Lignano International Triathlon: sabato si disputa il Lignano Olympic Triathlon, sulla distanza olimpica, mentre domenica arriva il più veloce Lignano Sprint Triathlon.
E quando novembre comincia già a profumare d’inverno, nelle prime tre domeniche del mese – 8, 15 e 22 novembre – il mare torna protagonista con il 37° Campionato Autunnale della Laguna, seguito dalla premiazione del 28 novembre.

Garfagnana, il lusso di non avere fretta
In Garfagnana l’autunno invita quasi naturalmente alla lentezza. Il Renaissance Tuscany Il Ciocco Resort & Spa diventa una base da cui alternare passeggiate e visite alla parte più confortevole del viaggio: camere e suite panoramiche, Beauty Spa, piscina coperta riscaldata e ristorazione.
L’offerta Benessere d’Autunno comprende pernottamento, upgrade in categoria Deluxe, VIP Welcome, colazione per due, accesso all’area benessere, piscina e palestra e un credito Spa di 100 euro al giorno, con tariffe indicate a partire da 324 euro a notte per due persone.
Fuori dal resort, la Garfagnana conserva un calendario e un’identità fortemente legati alla stagione. Il festival I Musei del Sorriso anima musei e luoghi culturali della provincia di Lucca; tra gli appuntamenti figura Il Maggio ritrovato al Teatro Alfieri di Castelnuovo di Garfagnana. E poi ci sono la Castagnata di Metello e la Fiera d’Ottobre di Castiglione di Garfagnana, tra prodotti tipici, artigianato e specialità locali.
Barga, la Casa Museo Giovanni Pascoli, la Grotta del Vento e le Alpi Apuane completano una geografia che si presta bene a essere esplorata senza programmi troppo rigidi. Al rientro, aspettano la Beauty Spa, la piscina e il ristorante La Veranda.

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Lucca, un weekend tra arte e cinema
A Lucca il viaggio autunnale cambia registro. Il Grand Universe Lucca, affacciato su Piazza del Giglio, permette di vivere il centro storico a piedi e di costruire il soggiorno intorno agli appuntamenti culturali della città.
La stagione è iniziata con la Lucca Art Fair, dal 25 al 27 settembre, mentre fino al 4 ottobre prosegue il Lucca Film Festival. Dall’8 all’11 ottobre arriva il Pianeta Terra Festival, dedicato a scienza, società e innovazione.
Dal 27 al 29 novembre, Grand Universe Lucca e Renaissance Tuscany Il Ciocco Resort & Spa sono inoltre partner del Tuscany Grand Tour, itinerario in supercar tra Lucca e Garfagnana.
Ma il bello, qui, è anche rientrare in hotel senza sentire il bisogno di uscire di nuovo. Il palazzo storico reinterpreta in chiave contemporanea l’ospitalità lucchese e tra Symphony Lounge, ristorante Legacy e rooftop Sommità offre diversi modi di concedersi una pausa, l’ultima con vista sui tetti della città.

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Toscana termale, tre indirizzi per staccare davvero
C’è poi un autunno che non chiede quasi niente se non di lasciarsi andare. È quello proposto da Italian Hospitality Collection attraverso Grotta Giusti, Fonteverde e Bagni di Pisa.
A Grotta Giusti, all’interno di una villa ottocentesca circondata da un parco secolare, si trova la più grande grotta termale naturale d’Europa. Il pacchetto Wellness Weekend prevede due notti in mezza pensione con light lunch, piscine termali bicarbonate a 35 °C, aree umide e fitness. Il trattamento centrale combina fango termale, olio extravergine toscano ed erbe aromatiche del giardino con una sessione di respirazione e rilassamento muscolare nella grotta. La tariffa indicata parte da 545 euro a persona in camera doppia.
Fonteverde, sulle colline della Val d’Orcia, propone invece il Wellness Break: due notti costruite intorno al metodo olistico Equilibrium, tra idromassaggi nelle piscine panoramiche, bagni di vapore, vasca salina, letto di cristalli di sale, fango termale aromatico e accesso alle vasche e al fitness. Si parte da 739 euro a persona per pacchetto in camera doppia.
Infine Bagni di Pisa, antica residenza termale del Granduca di Toscana frequentata nei secoli anche da figure come Mary Shelley, abbina le acque termali a programmi medici e nutrizionali. Il Wellness Escape di due notti comprende mezza pensione e percorso termale con piscine a 38 °C, idromassaggi Bioaquam, vasca salina Thalaquam e Thermarium. Il rituale spa Quattro Stagioni, ispirato alle note di Vivaldi, accompagna tra profumi, oli essenziali e fanghi nei colori autunnali. La tariffa indicata parte da 600 euro a persona in camera doppia.

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Forse il vero viaggio d’autunno è rallentare
Montagna o laguna, una spa in Toscana o un weekend culturale a Lucca: più che suggerire una sola destinazione, questi itinerari raccontano un modo diverso di partire.
Perché l’autunno italiano ha un vantaggio che spesso dimentichiamo: non pretende di essere riempito. Si può correre sotto il Monte Bianco, pedalare tra le vigne friulane, seguire una festa del vino, entrare in una grotta termale o semplicemente guardare il paesaggio cambiare colore.
Ed è forse proprio questo il suo lusso più contemporaneo: avere finalmente il tempo di accorgersi di dove siamo.














