Sapori alpini

Alta Badia, l’inverno 2026/27 porta l’alta cucina sulle piste

Sciare con gusto torna dal 4 dicembre al 4 aprile: dieci chef, rifugi in quota e un calendario che intreccia cucina vegetale, vini altoatesini e tradizione ladina

di Redazione di Luxury Prêt à Porter | 25 Settembre 2026
Foto: Ufficio stampa

In Alta Badia la stagione invernale 2026/27 guarda alla montagna anche attraverso la cucina. Dal 4 dicembre 2026 al 4 aprile 2027 torna Sciare con gusto, il progetto che porta alcuni protagonisti della gastronomia italiana e internazionale direttamente nei rifugi sulle piste. Quest’anno il filo conduttore sarà il mondo vegetale, con erbe, radici, ortaggi, fiori, semi e frutti al centro delle ricette.

L’idea rimane quella che negli anni ha caratterizzato l’iniziativa: associare dieci chef ad altrettanti rifugi, affidando a ciascuno la creazione di un piatto disponibile per l’intera stagione sciistica. Cambia invece il punto di osservazione. Il vegetale diventa uno strumento per raccontare la montagna, i suoi tempi e una cucina sempre più attenta alla provenienza e alla stagionalità degli ingredienti. A sintetizzare lo spirito dell’edizione è Massimiliano Alajmo, chef tre stelle Michelin de Le Calandre di Rubano: «Le piante apparentemente immobili si muovono continuamente. Cercano la luce, seguono il tempo, si adattano, crescono». Una riflessione che sposta l’attenzione dalla semplice costruzione del piatto al rapporto con ciò che cresce e cambia seguendo ritmi naturali.

Foto: Ufficio stampa

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Dieci chef per raccontare l’Alta Badia

Alajmo è anche il promotore del progetto benefico legato a Sciare con gusto. Accanto a lui ci saranno Simone Cantafio, chef de La Stüa de Michil dell’Hotel La Perla di Corvara, una stella Michelin, e la new entry Marco Verginer, alla guida del ristorante Porcino dell’Hotel Badia Hill, anch’esso premiato con una stella.

Ritorna lo sloveno Tomaž Kavčič, del ristorante Gostilna pri Lojzetu di Vipava, mentre Riccardo De Pra, chef del Dolada di Alpago, porterà sulle piste una cucina costruita intorno alla materia prima e alla stagionalità. Completano il gruppo Alessandro Negrini e Fabio Pisani, Giancarlo Perbellini, tre stelle Michelin con Casa Perbellini 12 Apostoli a Verona, Peppe Zullo, legato alla cultura gastronomica pugliese e contadina, e Cesare Battisti del Ratanà di Milano, conosciuto per il lavoro sulla cucina lombarda e sulla sostenibilità.

Le creazioni saranno servite nei rifugi Ütia Lé, Ütia L’Tamá, Club Moritzino, Las Vegas Lodge, Ütia I Tablá, Ütia Bioch, Ütia Pralongiá, Piz Arlara, Piz Boé Alpine Lounge e Ütia Jimmi. Il risultato è una sorta di mappa gastronomica distribuita sulle piste, da seguire durante la giornata sugli sci senza concentrare tutto in un unico evento.

Foto: Ufficio stampa

Sciare con gusto sostiene le cure palliative pediatriche

Anche per il 2026/27 gastronomia e solidarietà procedono insieme. Per il quinto anno Sciare con gusto sostiene la Fondazione La Miglior Vita Possibile, impegnata nella promozione delle cure palliative pediatriche.

Per ogni piatto dell’iniziativa ordinato nei rifugi aderenti, 3 euro saranno devoluti alla realizzazione del nuovo Centro di Riferimento del Nordest per le Cure Palliative e la Terapia del Dolore Pediatriche della Regione Veneto, destinato a bambini e ragazzi affetti da malattie incurabili o invalidanti. È un elemento che accompagna l’intera stagione e dà al progetto una dimensione ulteriore rispetto alla programmazione gastronomica.

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Dal Gourmet Skisafari alla colazione all’alba

Il calendario entra nel vivo il 13 dicembre con il Gourmet Skisafari. Gli sci diventano il mezzo per spostarsi da una baita all’altra e assaggiare le creazioni di chef come Massimiliano Alajmo, Simone Cantafio e Tomaž Kavčič. A circa duemila metri di quota, i piatti saranno accompagnati da vini altoatesini e gli sciatori potranno incontrare gli chef, ascoltando direttamente il racconto dietro le ricette.

Il 21 dicembre sarà invece il momento di SunRisa. Gli impianti dell’altipiano apriranno eccezionalmente alle 7.20, permettendo di sciare sulle piste appena preparate mentre il sole sorge sulle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO. Dopo le prime discese, la giornata proseguirà a tavola. Club Moritzino, Ütia I Tablá, Ütia Bioch, Piz Arlara e Las Vegas Lodge proporranno colazioni costruite intorno a ingredienti come latte, cereali, uova e frutta. Le ricette sono state sviluppate con la consulenza di Elena Casiraghi, esperta in nutrizione e integrazione sportiva. È possibile partecipare autonomamente oppure scegliere il pacchetto con maestro di sci e colazione, proposto a 45 euro. Per chi preferisce iniziare la giornata con maggiore libertà, durante tutta la stagione il Las Vegas Lodge proporrà anche la Colazione tra le vette, su prenotazione.

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Il vino altoatesino incontra le piste

Sette date saranno dedicate a Sommelier in pista: 15 dicembre, 19 e 26 gennaio, 16 febbraio, 2, 9 e 30 marzo. Un maestro di sci e un sommelier accompagneranno i partecipanti lungo un percorso che alterna discese e degustazioni nei rifugi.

La quota è di 45 euro a persona e gli incontri coinvolgeranno Ütia Bioch, Club Moritzino, Ütia I Tablá, Las Vegas Lodge, Piz Arlara e Ütia Pic Pré. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Alta Badia Brand, Consorzio Vini Alto Adige e Associazione Sommelier Alto Adige. Ancora più particolare sarà L’Oste sul ghiaccio, previsto il 28 gennaio al Lago Sompunt. La cena verrà allestita direttamente sul lago ghiacciato, circondato dal bosco e dalle Dolomiti. Prodotti locali e vini dell’Alto Adige accompagneranno una serata pensata per sfruttare uno dei paesaggi più suggestivi dell’inverno, con l’Enrosadira a colorare le montagne nelle ore del tramonto.

Foto: Ufficio stampa

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Marzo tra vino e cucina ladina

La parte finale della stagione riporta in primo piano le radici gastronomiche del territorio. Dal 14 al 21 marzo, la Roda dles Saus trasformerà l’area dello Skitour La Crusc in un percorso dedicato alla cucina ladina. Ogni baita proporrà una propria specialità preparata secondo ricette tramandate nelle famiglie, affiancata da una selezione di vini altoatesini. Un modo diretto per scoprire una cucina nata in montagna, legata a ingredienti semplici e a una cultura che continua a vivere anche fuori dalle case.

Il 21 marzo, dalle 10.00 alle 15.30, arriverà infine De dl vin – Wine Skisafari. Piz Arlara, Bioch, I Tablà e Pralongiá ospiteranno una degustazione dedicata ai vitigni dell’Alto Adige, con musica nelle baite e un itinerario da percorrere sci ai piedi. Il biglietto costa 40 euro.

Dalla prima colazione a duemila metri alla cena sul ghiaccio, l’Alta Badia costruisce così il proprio inverno gastronomico seguendo una geografia precisa: piste, rifugi, prodotti locali e persone che lavorano sul territorio. E Sciare con gusto, con il vegetale scelto come tema dell’edizione 2026/27, porta in quota anche una riflessione contemporanea sulla cucina: partire dall’ingrediente, rispettarne il tempo e lasciare che sia il paesaggio a suggerire il resto.

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