
In autunno, la Val d’Ega sembra cambiare voce. L’estate lascia spazio a giornate più quiete, i boschi si accendono di nuove sfumature e sulle tavole arrivano i sapori più intensi della montagna. È una stagione che qui non coincide semplicemente con la fine dell’alta stagione, ma diventa un invito a rallentare e guardare le Dolomiti da una prospettiva diversa.
A pochi chilometri da Bolzano, tra il Catinaccio e il Latemar, la natura si prepara allo spettacolo prima dell’inverno. Dal 19 settembre al 4 ottobre 2026, le Settimane del Gusto Selvaggina e Funghi portano al centro della scena gli ingredienti che meglio raccontano questo periodo: funghi, selvaggina, bacche, frutti del bosco, erbe e prodotti del territorio. Un viaggio nel gusto che passa da ristoranti, baite e rifugi, ma anche da sentieri e masi dove scoprire una Val d’Ega più autentica.
Il bosco diventa una dispensa
In autunno il bosco non è soltanto un paesaggio da attraversare. È un luogo da ascoltare, osservare e, soprattutto, assaggiare. Le Settimane del Gusto trasformano proprio questa ricchezza naturale nel filo conduttore di un calendario di esperienze pensate per conoscere più da vicino la tradizione gastronomica della valle.
Tra le proposte c’è “L’arte di coltivare funghi nobili”, un appuntamento che porta fino allo storico maso Hof im Thal di Aldino. Ogni martedì, dal 22 settembre al 6 ottobre, è possibile visitare le celle ricavate all’interno di un vecchio fienile a 1.500 metri di altitudine, dove i fratelli Regglberger coltivano Cardoncelli, Shiitake e Pleurotus con un approccio attento alla natura e all’impatto ambientale. La visita guidata termina con una degustazione e diventa l’occasione per scoprire un universo fatto di tecniche, biodiversità e rispetto per la materia prima.

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Tra bacche selvatiche e sentieri d’autunno
Per chi ama vivere la montagna camminando, l’autunno offre un altro piccolo lusso: il tempo. Quello per fermarsi, osservare e lasciare che sia il paesaggio a dettare il ritmo.
Ogni mercoledì, dal 23 settembre al 7 ottobre, l’escursione alla scoperta di bacche selvatiche e frutti di bosco accompagna i visitatori lungo itinerari variabili, guidati da Irene Eder. Il percorso alterna natura e gastronomia e prevede una sosta in una delle baite della zona, dove concedersi una pausa e un pranzo prima di riprendere il cammino. Un modo semplice, ma tutt’altro che banale, per conoscere le specie che popolano il bosco e comprendere quanto la cultura gastronomica dell’Alto Adige sia legata al territorio.

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Quando la selvaggina incontra l’alta cucina
Il 26 settembre il viaggio nei sapori dell’autunno arriva in tavola con un appuntamento dedicato alla selvaggina e ai funghi. Lo chef Manuel Pichler apre le porte del Ristorante Foglium per il corso di cucina “Selvaggina & Funghi”, durante il quale i partecipanti potranno imparare a trasformare le materie prime del bosco in piatti capaci di raccontare l’identità della stagione.
Ma la giornata non finisce ai fornelli. Le preparazioni realizzate durante il corso diventano infatti protagoniste della charity dinner serale: un menu gourmet di quattro portate il cui ricavato sarà devoluto al Fondo di solidarietà rurale Alto Adige, a sostegno delle famiglie contadine che attraversano momenti di difficoltà.
Il menu seguirà la disponibilità degli ingredienti stagionali, con selvaggina locale, verdure, frutti del bosco e altre materie prime del territorio. È un’idea di ospitalità che va oltre il semplice piacere della tavola: cucinare, condividere e fare del bene diventano parte della stessa esperienza.

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Un autunno da vivere senza fretta
La Val d’Ega, però, in questa stagione non si scopre soltanto attraverso il gusto. Il programma dell’Autunno Magico in Val d’Ega, dal 19 settembre al 4 ottobre, invita a trascorrere sette notti nella valle e a combinarle con una serie di esperienze immerse nella natura.
Il calendario propone, dal lunedì al venerdì, un’escursione al tramonto sul Corno Bianco, una visita con degustazione di funghi pregiati, un percorso dedicato alla raccolta di bacche e frutti di bosco, una camminata nel bosco verso luoghi di forza e monumenti naturali accompagnata da Helga Egger e un’escursione geologica alla Gola del Bletterbach.
È proprio qui che l’autunno mostra il suo lato più interessante: non quello delle mete da spuntare, ma quello delle esperienze che rimangono. Un tramonto sulle Dolomiti, il profumo del bosco dopo una giornata fresca, una tavola apparecchiata in una baita, il gusto di un fungo appena raccolto.

Il lusso di ritrovare il tempo
Nel cuore delle Dolomiti Patrimonio dell’Umanità UNESCO, la stagione autunnale sembra quasi chiedere di essere vissuta con maggiore lentezza. Meno folla, più silenzio. Meno fretta, più attenzione ai dettagli.
E forse è proprio questo il vero fascino della Val d’Ega in autunno: la possibilità di entrare in contatto con un territorio attraverso ciò che ha di più autentico, dalla cucina alla natura, dalle tradizioni contadine ai sentieri che attraversano il bosco.














