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Kendall Jenner e Bottega Veneta: tra frange e volumi scultorei

Kendall Jenner chiude la sfilata Bottega Veneta PE 2027 davanti a Jacob Elordi, tra frange scultoree, drappeggi e volumi fluidi che raccontano la nuova leggerezza firmata Louise Trotter

di Redazione di Luxury Prêt à Porter | 29 Settembre 2026
foto: screenshot youtube - Bottega Veneta | Spring/Summer 2027 | Milan Fashion Week

La modella chiude la Primavera Estate 2027 di Louise Trotter con un abito nero drappeggiato. In prima fila, l’attore australiano segue il suo passaggio sulla passerella milanese.

Alla Milano Fashion Week, Kendall Jenner e Jacob Elordi hanno trasformato il finale della sfilata di Bottega Veneta in uno dei momenti più osservati della settimana. Lei ha chiuso lo show Primavera Estate 2027 firmato da Louise Trotter avvolta in un lungo abito nero; lui, global ambassador della maison, ha seguito il suo passaggio dal front row. Moda e celebrity si sono incontrate così in una scena costruita senza bisogno di gesti plateali.

Foto: Screenshot youtube – Bottega Veneta | Spring/Summer 2027 | Milan Fashion Week

Kendall Jenner chiude la sfilata Bottega Veneta

È Kendall Jenner a comparire per ultima sulla passerella della terza collezione di Louise Trotter per Bottega Veneta. Una scelta che concentra su di lei l’attenzione del finale e affida alla modella uno dei look che sintetizzano meglio la ricerca della designer sulla leggerezza. Jenner indossa un abito lungo nero dalla costruzione asimmetrica, realizzato in un tessuto satinato e corposo che segue il movimento senza aderire rigidamente alla figura. Il davanti è attraversato da drappeggi morbidi, mentre lo scollo scivola sulle spalle lasciando le braccia scoperte. Sul lato, un nodo raccoglie parte del tessuto e lascia cadere sul retro un pannello fluido, quasi una mantella.

Il dettaglio più inatteso è la piccola borsa nera incorporata nel vestito, posizionata all’altezza del busto. L’accessorio entra così direttamente nella costruzione dell’abito, invece di accompagnarlo dall’esterno. Ai piedi, sandali neri intrecciati completano un look in cui gli elementi decorativi rimangono ridotti al minimo. Anche il beauty segue questa direzione. Capelli scuri, lisci e divisi da una riga centrale netta, incarnato luminoso e trucco nude lasciano che sia la costruzione dell’abito a dominare. Gli orecchini pendenti introducono appena un elemento geometrico vicino al volto.

Per Jenner si tratta anche di un ritorno sulla passerella della maison: aveva già sfilato per Bottega Veneta nel 2017. Questa volta, però, il suo ingresso arriva in un momento molto diverso della storia del marchio e soprattutto sotto la direzione creativa di Louise Trotter, che sta costruendo il proprio vocabolario attraverso materia, movimento e artigianalità.

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Jacob Elordi nel front row per Kendall Jenner

A pochi metri dalla passerella c’è Jacob Elordi. L’attore australiano, global ambassador di Bottega Veneta, assiste allo show dalla prima fila e la sua presenza acquista inevitabilmente un peso ulteriore quando Kendall Jenner compare nel finale. Secondo il materiale fornito, i due sarebbero legati sentimentalmente da alcuni mesi. È proprio questa circostanza a rendere la scena particolarmente osservata: Jenner percorre la passerella mentre Elordi segue il suo passaggio dal front row, mantenendo lo sguardo rivolto verso lo show.

Nessun gesto costruito per attirare l’attenzione, almeno durante la sfilata. È piuttosto la vicinanza tra i due, inserita in uno dei contesti più fotografati della Fashion Week, a trasformare il momento in qualcosa che supera il semplice casting. Anche il look scelto dall’attore resta perfettamente dentro il linguaggio rilassato della maison. Elordi indossa un bomber kaki scuro sopra una maglia bianca essenziale, pantaloni beige dalla vestibilità ampia e calzature chiare. A interrompere la palette neutra compare una pochette rossa in pelle, piccolo punto di colore dell’outfit.

Occhiali scuri dalla montatura tartarugata, capelli ricci lasciati naturali, baffi e pizzetto completano un’immagine volutamente poco formale. È quel tipo di styling che Bottega Veneta ha reso riconoscibile negli ultimi anni: pezzi costruiti con precisione che, una volta indossati, non sembrano richiedere alcuno sforzo.

Foto: Screenshot youtube – Bottega Veneta | Spring/Summer 2027 | Milan Fashion Week

Kendall Jenner, Jacob Elordi e il momento più fotografato dello show

La presenza contemporanea di Kendall Jenner e Jacob Elordi crea inevitabilmente una seconda narrazione attorno alla collezione. Lei in passerella, lui nel front row: due posizioni diverse all’interno dello stesso universo Bottega Veneta. Non serve trasformare la sfilata in una dichiarazione sentimentale per capire perché le immagini abbiano attirato tanta attenzione. Jenner appartiene da anni al circuito internazionale della moda, mentre Elordi ha costruito con Bottega Veneta un rapporto legato al suo ruolo di ambassador. Vederli riuniti nello stesso show mette insieme due volti fortemente riconoscibili della cultura pop contemporanea senza togliere centralità agli abiti.

Ed è significativo che accada proprio durante una collezione dedicata, nelle intenzioni di Trotter, alla possibilità di “indossare meno e sentire di più”.

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La leggerezza secondo Louise Trotter

La Primavera Estate 2027 nasce infatti dall’osservazione di Milano nel passaggio tra le stagioni. Louise Trotter guarda alla città quando la luce cambia, le temperature salgono e il guardaroba perde progressivamente strati. Da questa immagine costruisce una collezione nella quale lo spazio tra tessuto e corpo diventa parte stessa del progetto. La sartorialità si rilassa senza perdere precisione. Blazer asciutti, pantaloni in seta dalle proporzioni generose, cappotti in nappa, gonne a tubino e camicie fluide convivono con lavorazioni decisamente più complesse.

Le frange attraversano gonne, abiti e soprabiti e si muovono insieme al corpo. Alcuni trench lasciano che mostrine e dettagli si prolunghino in lunghe fettucce, mentre l’Intrecciato incontra inserti di piume. Altrove compaiono fiori tridimensionali in pelle, ricami multicolore e lavorazioni manuali che danno consistenza ai capi senza irrigidirli. La palette alterna nero, bianco e tonalità neutre a rosa pallido, lilla, rosso scarlatto e corallo. Anche gli accostamenti cromatici contribuiscono alla sensazione di movimento cercata dalla designer.

Foto: Screenshot youtube – Bottega Veneta | Spring/Summer 2027 | Milan Fashion Week

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L’Intrecciato resta al centro di Bottega Veneta

La leggerezza immaginata da Trotter non coincide quindi con la semplicità di esecuzione. È quasi il contrario. Più il capo appare libero sul corpo, maggiore è la precisione necessaria per mantenerne forma e proporzioni. È una riflessione coerente con la storia di Bottega Veneta e del suo Intrecciato, nato dall’impiego di sottili strisce di pelle lavorate insieme per ottenere resistenza senza ricorrere alla pesantezza di materiali più rigidi.

Nella collezione Primavera Estate 2027 questa eredità continua soprattutto negli accessori. L’Intrecciato compare anche in rosso acceso, mentre clutch allungate, shopper bianche, maxi bag e pouch moltiplicano forme e proporzioni. Alcune borse diventano enormi, altre vengono portate insieme, due o tre alla volta. Ma l’immagine destinata a rimanere dello show potrebbe essere molto più essenziale: Kendall Jenner in nero che percorre gli ultimi metri della passerella e Jacob Elordi seduto in prima fila.

Nel finale scelto da Louise Trotter, la leggerezza di Bottega Veneta incontra così uno dei momenti più osservati della Milano Fashion Week. Senza dichiarazioni e senza bisogno di costruire una scena ulteriore: bastano una passerella, uno sguardo dal front row e un abito nero in movimento.

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