Autumn Escape

Quando le Dolomiti cambiano colore, cambia anche il modo di viaggiare

Dall’oro dei larici ai riflessi rosa delle montagne, quattro luoghi dell’Alto Adige dove l’autunno diventa un’esperienza da abitare

di Redazione di Luxury Prêt à Porter | 26 Settembre 2026
Foto: Ufficio Stampa

C’è un momento dell’anno in cui le Dolomiti sembrano cambiare personalità. Le giornate si accorciano, i boschi si accendono di sfumature inattese e la montagna, libera dal ritmo frenetico dell’estate, rivela una bellezza più intima. È l’autunno in Alto Adige/Südtirol, quando il paesaggio si trasforma in una composizione di oro, rame, verde profondo e rosa. Tra ottobre e novembre, il foliage accompagna questa metamorfosi. I larici perdono lentamente il loro verde, le foglie ricoprono i sentieri e i laghi restituiscono immagini che sembrano appartenere a un dipinto. La luce diventa più morbida, i contrasti più intensi, persino il silenzio assume una consistenza diversa.

Ma osservare il cambiamento delle stagioni non è l’unico motivo per raggiungere queste montagne. Negli ultimi anni, il modo di interpretare il soggiorno alpino si è evoluto: architetture immerse nella natura, esperienze sensoriali e nuove forme di ospitalità invitano a costruire un rapporto più personale con il territorio. Non si tratta semplicemente di scegliere una camera con vista, ma di scoprire luoghi capaci di trasformare il paesaggio in parte integrante dell’esperienza. Dalla Val Pusteria alla Valle Aurina, passando per la Val Badia e la Val d’Ega, quattro indirizzi raccontano altrettanti modi di vivere il foliage in Alto Adige, tra design, cultura alpina e benessere.

Foliage in Val Pusteria: dormire sotto il cielo del Lago di Dobbiaco

Alcuni paesaggi sembrano pensati per essere osservati attraverso una finestra. Altri meritano che sia la finestra stessa a scomparire. È questa l’impressione che accompagna un soggiorno agli Skyview Chalets, affacciati sul Lago di Dobbiaco, in Val Pusteria. Qui, l’architettura sceglie la trasparenza per lasciare spazio alla natura. Dodici chalet caratterizzati da strutture vetrate permettono di osservare il cielo e il paesaggio circostante direttamente dalla propria camera.

In autunno, quando i boschi intorno al lago si tingono di giallo e rosso, il confine tra interno ed esterno diventa quasi impercettibile. Ci si può svegliare osservando le prime luci filtrare tra gli alberi, seguire il movimento delle nuvole o lasciarsi sorprendere dai colori che cambiano durante la giornata. L’esperienza è pensata per gli adulti e comprende anche piccoli rituali di benessere, come la cabina a infrarossi privata e la colazione con prodotti regionali e biologici consegnata direttamente allo chalet.

Il vero elemento distintivo, tuttavia, rimane il rapporto con il paesaggio: non una scenografia da ammirare a distanza, ma una presenza costante che accompagna ogni momento del soggiorno.

Foto: Ufficio Stampa

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Val Badia in autunno: tra il foliage delle Dolomiti e il benessere panoramico

A San Vigilio di Marebbe, il paesaggio cambia ancora registro. Le foreste del Parco Naturale di Fanes-Sennes-Braies si alternano agli altipiani e alle pareti dolomitiche, componendo uno scenario in cui i larici dorati emergono tra gli abeti sempreverdi. È una montagna da esplorare a piedi, ma anche da osservare da una prospettiva privilegiata. L’Excelsior Dolomites Life Resort interpreta questa doppia dimensione attraverso un’esperienza che unisce movimento e benessere.

Durante la stagione autunnale, il programma propone escursioni accompagnate, attività outdoor e itinerari dedicati alla scoperta del territorio. Il pacchetto Autumn Special è previsto dal 5 settembre al 1° novembre 2026. Il momento più suggestivo arriva però quando si rientra. Nella Dolomites Sky Spa, riservata agli adulti, l’infinity pool panoramica permette di osservare le montagne da una prospettiva completamente diversa. L’acqua incontra idealmente le vette, mentre il paesaggio si accende degli ultimi riflessi della giornata.

È un modo di intendere il benessere che non si esaurisce nei trattamenti, ma comprende la relazione con ciò che ci circonda. L’autunno, in questo contesto, diventa l’occasione per alternare l’energia delle attività all’aperto alla dimensione raccolta della spa.

Val d’Ega: quando il foliage incontra l’enrosadira

Se esiste un luogo in cui l’autunno sembra giocare con i colori, è la Val d’Ega. Qui il foliage incontra uno dei fenomeni naturali più affascinanti delle Dolomiti: l’enrosadira, il particolare effetto luminoso che, soprattutto al tramonto, colora di rosa e arancio le pareti rocciose. Quando la luce raggiunge il Latemar e il Catinaccio, il contrasto con i larici dorati crea una composizione cromatica sorprendente. È uno spettacolo che non richiede allestimenti, soltanto il momento giusto per essere osservato.

Ma la Val d’Ega invita anche a scoprire il territorio attraverso esperienze che intrecciano natura, gastronomia e tradizioni locali. Dal 19 settembre al 4 ottobre 2026, le Settimane del Gusto Selvaggina e Funghi celebrano gli ingredienti stagionali nei rifugi e nei ristoranti della valle, con proposte dedicate ai sapori del bosco. Il programma autunnale comprende inoltre escursioni al tramonto sul Corno Bianco, passeggiate dedicate alla scoperta di bacche e frutti spontanei e itinerari naturalistici. Tra questi, la Gola del Bletterbach offre una prospettiva differente sulla montagna, attraverso un paesaggio geologico che racconta milioni di anni di storia.

Foto: Ufficio Stampa

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Valle Aurina: il forest bathing incontra l’architettura contemporanea

L’ultima tappa conduce in Valle Aurina, dove l’esperienza autunnale assume una dimensione più contemplativa. A Caminata di Tures, OLM Nature Escape si distingue per la sua architettura circolare, concepita per instaurare un dialogo diretto con l’ambiente alpino. La struttura non cerca di imporsi sul paesaggio. Ne riprende piuttosto le geometrie, creando una continuità visiva tra gli spazi interni e la natura circostante.

Qui, il foliage diventa il contesto ideale per avvicinarsi al forest bathing, una pratica di origine giapponese basata sull’immersione consapevole nell’ambiente forestale. Camminare tra gli alberi, ascoltare i suoni del bosco e prestare attenzione ai dettagli del paesaggio sono gesti semplici che invitano a vivere la natura in modo più attento. I sentieri della Valle Aurina, compresi quelli che conducono alle Cascate di Riva, offrono numerose occasioni per sperimentare questo approccio.

La stessa filosofia si ritrova nell’ospitalità di OLM, dove sostenibilità e benessere sono parte del progetto architettonico. L’Eco SPA, le saune private delle ApartSuite e la proposta gastronomica del ristorante PRENN° completano un’esperienza costruita intorno alla relazione tra ospite e territorio.

Il nuovo modo di vivere l’autunno sulle Dolomiti

C’è qualcosa di profondamente contemporaneo nel desiderio di raggiungere la montagna proprio quando la stagione turistica cambia ritmo. Non è soltanto una questione di temperature più miti o di paesaggi fotogenici. È il piacere di osservare luoghi familiari attraverso una luce diversa, di scegliere un’architettura che dialoghi con la natura o di scoprire quanto possa essere interessante un’esperienza costruita intorno a pochi elementi essenziali.

Il foliage in Alto Adige diventa così molto più di un fenomeno stagionale. È un’occasione per ripensare il rapporto tra viaggio, paesaggio e ospitalità. Una prospettiva nella quale il design non deve necessariamente attirare l’attenzione, il benessere non coincide soltanto con una spa e la bellezza non ha bisogno di essere continuamente raccontata. A volte basta una parete di vetro, una passeggiata tra i larici o una piscina affacciata sulle montagne. E forse è proprio questo il privilegio più interessante dell’autunno: scoprire che alcuni luoghi diventano ancora più straordinari quando la natura cambia abito.

Foto: Ufficio Stampa

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