ARTE URBANA

MAUA, il museo senza pareti arriva in altre sei città italiane

Il Museo di Arte Urbana Aumentata inaugura sei nuove sedi in Italia, da Aielli a Firenze. Murales e street art prendono vita grazie alla realtà aumentata, trasformando borghi e città in un museo diffuso

di Redazione di Luxury Prêt à Porter | 30 Settembre 2025
Foto: Ufficio stampa

Un museo che non conosce confini, che non ha bisogno di stanze silenziose o corridoi di marmo. Con MAUA – Museo di Arte Urbana Aumentata, le strade diventano gallerie, i borghi si trasformano in palcoscenici e ogni muro dipinto si apre a un universo digitale. Sei nuove città, dal cuore dell’Italia fino al Sud, entrano ora a far parte di questa costellazione culturale che fonde street art e realtà aumentata.

MAUA: un viaggio tra borghi e città

Foto: Ufficio stampa

Dal prossimo 11 ottobre 2025, chiunque potrà esplorare i nuovi scenari del MAUA: Aielli, Cosenza, Diamante, Favara, Firenze e Santa Croce di Magliano. Non si tratta di semplici tappe geografiche, ma di veri e propri punti cardinali di una mappa che ridisegna il rapporto tra arte e territorio. Qui, oltre cento murales prenderanno vita grazie all’app gratuita Bepart – The Public Imagination Movement: basterà inquadrare un’opera con lo smartphone o il tablet per vederla trasformarsi in un racconto animato, arricchito da suoni, testi e immagini in movimento.

L’arte come strumento di rinascita

L’emozione di Aielli e Cosenza

Ad Aielli, piccolo borgo abruzzese dove la street art dialoga da anni con l’astronomia, le facciate dipinte si animano in una nuova costellazione digitale. A Cosenza e nei paesi vicini, i murales già protagonisti di un processo di rigenerazione urbana diventano portali di memoria condivisa, strumenti per rileggere e tramandare il senso dei luoghi.

Foto: Ufficio stampa

Carlo Orsi: un maestro della fotografia che racconta Milano

Diamante, Firenze e Favara: nuovi orizzonti

Foto: Ufficio stampa

Diamante, la “città dei murales” del Mediterraneo, si arricchisce di un livello narrativo inedito: le sue quattrocento opere storiche ora dialogano con le possibilità offerte dal digitale. A Firenze, dove l’arte è patrimonio universale, la realtà aumentata diventa linguaggio per restituire nuove letture a uno spazio urbano già iconico. Favara, in Sicilia, continua il suo percorso di rigenerazione culturale, trasformandosi in un laboratorio urbano che intreccia comunità e creatività.

Benessere, arte e gusto in quota: l’autunno al vigilius mountain resort

Santa Croce di Magliano: quando la tradizione si rinnova

Foto: Ufficio stampa

Nel Molise, le strade di Santa Croce di Magliano, già animate dal Premio Antonio Giordano, si accendono di nuove visioni: oltre 40 murales reinterpretati da più di 30 artisti digitali provenienti da tutta Italia. Un esempio di come tradizione e innovazione possano fondersi in un linguaggio capace di parlare al presente.

Baglio Oneto: la nuova frontiera del lusso siciliano

MAUA: una nuova idea di museo

Dal 2017, anno in cui è nato a Milano, il MAUA ha raccolto più di 340 opere aumentate, coinvolgendo oltre 450 artisti e centinaia di studenti, cittadini e creativi. Non un museo tradizionale, ma un’infrastruttura culturale partecipativa, dove ogni opera è il risultato di processi collettivi e ogni visitatore diventa un esploratore urbano. Un’esperienza che dimostra come l’arte pubblica, grazie al digitale, possa generare valore sociale e immaginario condiviso, trasformando lo spazio quotidiano in un museo diffuso e senza tempo.

Emozioni in Malga: l’autunno autentico tra boschi, tradizioni e sapori in Alto Adige

Change privacy settings
×