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Festival di Cannes: tutto quello che c’è da sapere sull’evento dedicato al cinema

Il festival cinematografico inizierà oggi, come sempre puntuale nel mese di maggio

Il Festival di Cannes è un festival cinematografico che si svolge annualmente, a maggio, per la durata di quasi due settimane, al Palais des Festivals et des Congrès della città di Cannes. Oggi, martedì 16 maggio, è iniziata la 76esima edizione del Festival, che durerà fino a al 27 maggio e, poiché garantisce una formidabile copertura da parte dei media, al Festival di Cannes 2023 parteciperanno molte star del cinema che si mostreranno alla passerella dell’ingresso nella sala delle proiezioni. Molti produttori scelgono questa occasione per lanciare le loro ultime realizzazioni e per vendere i diritti a distributori che vengono da tutto il mondo visto che, in palio, c’è anche un premio: la palma d’oro. Nell’edizione 2023 di Cannes, che onorerà Tom Luddy, defunto produttore americano e cofondatore del Telluride Film Festival, sarà Johnny Depp, questa sera, ad aprire il Festival.

Festival di Cannes 2023, il ritorno di Johnny Depp che aprirà la 76esima edizione

Johnny Depp è finito per un po’ di tempo nell’ombra per motivi legati al processo per diffamazione contro la ex moglie Amber Heard. In effetti, soprattutto dopo la prima denuncia da parte della Heard, la sua carriera sembrava arrivata al capolinea, fino a quando è riuscito a vincere il processo e dimostrare con i fatti che non fosse colpevole. Finalmente sembra essere arrivata un po’ di luce per l’attore di “Cry baby” e l’occasione dell’apertura della 76esima edizione è fondamentale. Johnny Depp interpreterà Luigi XV in “Jeanne du Barry – La favorita del Re”, che racconta la vita, l’ascesa e la caduta di Jeanne, interpretata da Maïwenn Le Besco, che è anche la regista. Jeanne Vaubernier, una giovane donna affamata di cultura, usa la sua intelligenza e il fascino per salire uno dopo l’altro i gradini della scala sociale, diventando così la favorità del re Luigi XV, che, ignaro della sua appartenenza alla classe operaia, riacquista, anche grazie a lei, il suo appetito per la vita. I due si innamorano perdutamente e contro ogni decoro ed etichetta, Jeanne si trasferisce a Versailles, dove il suo arrivo scandalizza la corte.

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Festival di Cannes 2023, ecco i film in concorso per la palma d’oro

I film che concorreranno alla Palma d’oro quest’anno e che, quindi, cavalcheranno le onde del Festival di Cannes sono 21, tra cui tre italiani e, soprattutto, sei realizzati da donne, un record assoluto e un passo importante. Quest’anno il presidente di giuria è il vincitore dello scorso anno, ovvero il regista svedese Ruben Östlund, autore di Triangle of sadness. Gli altri membri sono: la regista marocchina Maryam Touzani, l’attore francese Denis Ménochet, la sceneggiatrice e regista Rungano Nyoni, l’attrice americana Brie Larson (premio Oscar per Room e conosciuta nel mondo come Captain Marvel), l’attore americano Paul Dano, lo scrittore afgano Atiq Rahimi, il regista argentino Damián Szifrón e la regista francese Julia Ducournau che ha vinto la Palma nel 2021 con Titane. Ma arriviamo ai film: ecco quali saranno i titoli che potrebbero vincere la Palma d’oro 2023 del Festival cinematografico.

“Club zero” di Jessica Hausner

Il film con Mia Wasikowska e Sidne Babett Knudsen. La signorina Novak (Wasikowska) si unisce allo staff di un collegio internazionale per tenere un corso di alimentazione consapevole. Dice che mangiare di meno è salutare. Gli altri insegnanti sono lenti a notare cosa sta succedendo e quando i genitori distratti iniziano a rendersi conto, il Club Zero è diventato una realtà.

 

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“The zone of interest” di Jonathan Glazer

Tratto liberamente dal romanzo di Martin Amis e girato a Auschwitz, il film ha per protagonista il comandante di Auschwitz, Rudolf Höss, e sua moglie Hedwig. I due si sforzano di costruire una vita da sogno per la loro famiglia in una casa e giardino accanto al campo. Li interpretano gli attori tedeschi Sandra Hüller e Christian Friedel.

 

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“Kuolleet Lehdet (Fallen leaves)” di Aki Kaurismaki

Il più celebre regista finlandese torna in concorso con un film che parla di due persone sole (Alma Pöysti e Jussi Vatanen) che si incontrano per caso nella notte di Helsinki. Il loro percorso verso la loro prima vera storia d’amore è offuscato dall’alcolismo dell’uomo, da numeri di telefono persi, dal non conoscere nomi o indirizzi reciproci e dalla tendenza generale della vita a frapporre ostacoli a coloro che cercano la felicità. Questa dolce tragicommedia è la quarta parte della trilogia sulla classe operaia del regista.

“Les filles d’Olfa” di Kaouther Ben Hania

Olfa è una donna tunisina, madre di quattro figlie. Un giorno, le sue due figlie più grandi scompaiono. Un viaggio intimo di speranza, ribellione, violenza, trasmissione e sorellanza che metterà in discussione le fondamenta stesse delle nostre società.

“Asteroid city” di Wes Anderson

Il nuovo film del regista si svolge in un’immaginaria città americana nel deserto nel 1955. L’itinerario di una convention di Junior Stargazer/Space Cadet (organizzata per riunire studenti e genitori di tutto il paese per una competizione accademica e di affiatamento) viene spettacolarmente sconvolto da eventi che cambiano il mondo.

 

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“Anatomie d’une chute” di Justine Triet

È un thriller psicologico che scava nei segreti di una famiglia e mette al centro un ritratto di donna provocatorio e fuori dagli schemi. Quando Samuel, marito di Sandra e padre di Daniel, muore misteriosamente, le indagini non possono determinare se si tratti di un suicidio o meno. Alla fine Sandra viene arrestata per omicidio e il processo mette a nudo la relazione tumultuosa che aveva con il marito, nonché la sua personalità ambigua. Le cose si complicano quando anche il giovane figlio arriva al banco dei testimoni.

“Kaibutsu (Monster)” di Koreeda Hirokazu

Una madre sente sempre quando c’è qualcosa che non va nel figlio ed è proprio quello che succede in questo film: scoprendo che un insegnante è responsabile del comportamento del figlio, una mamma preoccupata si precipita a scuola chiedendo di sapere cosa sta succedendo. Ma man mano la verità emerge gradualmente.

“Il sol dell’avvenire” di Nanni Moretti

Una storia di cinema e politica per il ritorno di Nanni Moretti in concorso a Cannes, ancora una volta a 22 anni dalla Palma d’oro per La stanza del figlio. Nel cast Margherita Buy, Silvio Orlando, Mathieu Amalric, Barbora Bobulova e lo stesso Moretti nel ruolo del regista Giovanni che cerca di completare il suo film ambientato all’epoca della rivoluzione ungherese del ’56 e le conseguenze sul partito comunista italiano.

“L’été dernier” di Catherine Breillat

Viene messa in scena la storia di un famoso avvocato che mette a repentaglio la sua carriera e minaccia di distruggere la sua famiglia iniziando una relazione con il figliastro diciassettenne.

“Kuru otlar ustune (About dry grasses)” di Nuri Bilge Ceylan

Samet, un giovane insegnante d’arte, sta terminando il suo quarto anno di servizio obbligatorio in un remoto villaggio dell’Anatolia. Dopo una svolta degli eventi a cui riesce a malapena a dare un senso, perde le sue speranze di sfuggire alla vita cupa in cui sembra essere bloccato. Il suo incontro con la collega Nuray forse lo aiuterà a superare la sua angoscia.

“La chimera” di Alice Rohrwacher

Di ritorno in una piccola città sul mar Tirreno, Arthur ritrova la sua sciagurata banda di tombaroli, ladri di corredi etruschi e di meraviglie archeologiche. Arthur ha un dono che mette al servizio della banda: sente il vuoto, lo stesso vuoto che ha lasciato in lui il ricordo del suo amore perduto, Beniamina. In un viaggio avventuroso tra vivi e morti, tra boschi e città, tra feste e solitudini, si svolgono i destini intrecciati di questi personaggi, tutti alla ricerca della chimera.

 

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“La passion de Dodin Bouffant” di Tran Anh Hùng

La cuoca impareggiabile Eugenie (Juliette Binoche) ha lavorato per il famoso gourmet Dodin (Benoit Magimel) negli ultimi 20 anni. Col passare del tempo, la pratica della gastronomia e l’ammirazione reciproca si sono trasformate in una relazione romantica. La loro associazione dà origine a piatti, uno più delizioso dell’altro, che confondono anche gli chef più illustri del mondo. Ma Eugenie ama la sua libertà e non ha mai voluto sposare Dodin. Così decide di fare qualcosa che non ha mai fatto prima: cucinare per lei.

 

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“Rapito” di Marco Bellocchio

Il film racconta la storia vera di Edgardo Mortara, il bambino ebreo che nel 1858 fu strappato alla sua famiglia per essere allevato da cattolico sotto la custodia di papa Pio IX, suscitando un caso internazionale.

“May december” di Todd Haynes

Il film ritrae il rapporto che si va a instaurare tra un’attrice (Portman) e una donna (Moore) che vent’anni prima è stata al centro di un’ossessione dei tabloid americani per aver sposato un uomo con tanti anni di differenza.

“Qing Chun (Gioventù)” di Wang Bing

Il film è ambientato a Shangai, città interamente dedicata alla manifattura tessile, dove i giovani accorrono da tutte le regioni rurali attraversate dal fiume Yangtze. Hanno 20 anni, dormono insieme nei dormitori dei laboratori, mangiano nei corridoi. Flirtano, scherzano e litigano dietro le loro macchine da cucire. Lavorano instancabilmente per poter un giorno comprare una casa, crescere un bambino o aprire il proprio laboratorio. Tra di loro si formano e si dipanano amicizie e amori a seconda delle stagioni, dei fallimenti e delle pressioni familiari.

“The old oak” di Ken Loach

Il film racconta di un posto speciale, la Vecchia Quercia che non solo è l’ultimo pub rimasto in piedi, ma è l’unico spazio pubblico dove le persone possono incontrarsi. TJ Ballantyne (Dave Turner), il padrone di casa, si aggrappa a The Old Oak con la punta delle dita, e la sua presa è ancora più in pericolo quando The Old Oak diventa territorio conteso dopo l’arrivo dei rifugiati siriani che vengono collocati nel villaggio. In un’improbabile amicizia TJ incontra una giovane siriana, Yara (Ebla Mari) con la sua macchina fotografica. Riusciranno a trovare un modo per far capire le due comunità?

“Banel e Adama” di Ramata-Toulaye Sy

Si tratta di una storia di amore folle tra due giovani. La giovane coppia di sposi vive in un remoto villaggio nel nord del Senegal. Per loro non esiste nient’altro. Eppure il loro perfetto amore eterno è in rotta di collisione con le usanze della loro comunità.

“Perfect days” di Wim Wenders

Il regista tedesco torna a un lungometraggio di finzione raccontando la storia di Hirayama, addetto alle pulizie di bagni a Tokyo soddisfatto della sua vita. Al di fuori della sua routine quotidiana molto strutturata, gode della sua passione per la musica e per i libri. E adora gli alberi e li fotografa. Una serie di incontri inaspettati rivelano gradualmente più del suo passato.

“Firebrand” di Karim Ainouz

Nell’Inghilterra Tudor intrisa di sangue, Katherine Parr (Alicia Vikander), la sesta e ultima moglie del re Enrico VIII (Jude Law), viene nominata reggente mentre il tiranno marito combatte all’estero. Katherine ha fatto tutto il possibile per spingere per un nuovo futuro basato sulle sue convinzioni protestanti radicali. Quando un re sempre più malato e paranoico ritorna, rivolge la sua furia contro i radicali, accusando l’amica d’infanzia di Katherine di tradimento e bruciandola sul rogo. Katherine si ritrova a lottare per la propria sopravvivenza e la cospirazione risuona nel palazzo. Chissà se Katherine si sottometterà all’inevitabile per il bene del re e del Paese.

 

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“Black Flies” di Jean-Stéphane Sauvaire

Ollie Cross (Tye Sheridan), un giovane paramedico di New York, fa squadra con Rutkovsky (Sean Penn), un Emt esperto. Di fronte alla violenza estrema, scopre i rischi di un lavoro che ogni giorno scuote le sue convinzioni sulla vita e sulla morte. Il regista francese ormai di stanza a New York da diversi anni adatta il romanzo di Shannon Burke.

“Le retour” di Catherine Corsini

Khédidja lavora per una ricca famiglia parigina che le ha offerto di badare ai propri figli per un’estate in Corsica. Portando con sé le sue due figlie adolescenti Jessica e Farah, è un’opportunità per loro di tornare sull’isola che ha lasciato 15 anni prima, in circostanze tragiche. Mentre la madre è alle prese con i suoi ricordi, le due ragazze si abbandonano a tutte le tentazioni estive: incontri inaspettati, dispetti e prime esperienze amorose. Nel frattempo, emergono domande sul loro lontano passato sull’isola, che li portano a scavare più a fondo nella versione della madre della storia di famiglia.

 

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