
Davide Groppi è protagonista a 3daysofdesign 2026 con il progetto Artistic Position in Space, in scena dal 10 al 12 giugno a Copenhagen. L’iniziativa, firmata da File Under Pop con Agape, Agapecasa, Garde Hvalsøe e V-ZUG, mette in dialogo luce, arte e architettura per raccontare lo spazio come esperienza viva e sensoriale. In questo contesto, le opere di Sonja Ferlov Mancoba e gli oggetti di Angelo Mangiarotti si confrontano con la luce di Davide Groppi, accompagnando la percezione e trasformando l’ambiente in racconto.
3daysofdesign 2026 e il progetto Artistic Position in Space
All’interno di Artistic Position in Space, la luce diventa un gesto curatoriale che non invade ma rivela. Le opere di Sonja Ferlov Mancoba e gli oggetti di Angelo Mangiarotti costruiscono un paesaggio sospeso in cui la luce di Davide Groppi si inserisce come presenza discreta, capace di accompagnare lo sguardo senza dominarlo.
In occasione di 3daysofdesign 2026, il progetto si trasforma in una riflessione condivisa sul rapporto tra materia e percezione, dove ogni elemento è pensato per esaltare il silenzio visivo dello spazio.

Achille Castiglioni e Bruno Munari: a Milano il design è un invito a giocare
Davide Groppi: la luce come linguaggio tra arte e progetto
Dalla fine degli anni Ottanta, Davide Groppi sviluppa un percorso indipendente che prende forma in un piccolo laboratorio nel centro storico di Piacenza, dove inizia a progettare e produrre lampade con il proprio marchio. Nel tempo, la sua ricerca si afferma per una visione riconoscibile e autonoma, capace di unire intuizione creativa e sensibilità progettuale, dando vita a oggetti distribuiti oggi a livello internazionale.
Il suo lavoro si fonda su un equilibrio tra semplicità e meraviglia, leggerezza ed emozione, in cui la luce diventa un linguaggio espressivo più che un semplice elemento funzionale. Le sue ispirazioni attraversano l’arte, il ready-made e la dimensione quasi ludica del progetto, con l’obiettivo di “giocare” con la luce per trasformarla in esperienza. Nel corso della sua carriera, Groppi ha sviluppato progetti in ambito residenziale, museale, retail e soprattutto nell’ospitalità d’eccellenza, collaborando con alcuni tra i più importanti chef stellati e realtà internazionali del design.
VERA e UMASI: le nuove lampade di Davide Groppi
Tra le protagoniste dell’allestimento spiccano due novità di Davide Groppi presentate alla Milano Design Week 2026: VERA e UMASI, progetti che esplorano il rapporto tra luce, percezione e spazio.
UMASI nasce da un gesto essenziale: un paralume che scorre lungo un filo, dal soffitto al pavimento, ridefinendo ogni volta l’equilibrio dell’ambiente. VERA, invece, esplora il confine sottile tra presenza e assenza: quando la luce si spegne, rimane soltanto la trasparenza del vetro e la memoria dell’illuminazione.

Da sinistra: VERA e UMASI, di Davide Groppi
OOBE-XR porta il luxury design nel futuro con showroom immersivi e intelligenza artificiale
Davide Groppi e l’illuminazione dell’arte
Per Davide Groppi, illuminare l’arte è un atto di responsabilità estetica. Sottrarre invece che aggiungere, nascondere la fonte luminosa per lasciare spazio all’opera: una filosofia che trasforma la luce in linguaggio invisibile ma essenziale. Il suo percorso si basa sul profondo legame con l’arte e con la luce sartoriale progettata ogni volta su misura, capace di valorizzare l’espressività dell’opera senza sovrastarla.
Nel tempo, il dialogo con l’arte si è tradotto in progetti di illuminazione pensati per musei, mostre, collezioni e spazi culturali in Italia e all’estero, nei quali la luce diventa strumento di narrazione e conoscenza.

Quasi un paradiso: al Museo Rietberg la fotografia riscrive la memoria della storia
Un dialogo tra luce, arte e istituzioni
Il percorso di Davide Groppi a Copenhagen si inserisce in una storia più ampia di collaborazioni con istituzioni come il Museo del Novecento di Milano, la Collezione Peggy Guggenheim e il Padiglione Mies van der Rohe di Barcellona.
Il dialogo tra luce e arte trova ulteriore espressione nella presenza delle creazioni di Davide Groppi all’interno di contesti di forte valore simbolico. Nell’ambito dei progetti Quirinale Contemporaneo e Contemporanei a Palazzo Borromeo, le lampade SAMPEI e ORIGINE contribuiscono a definire l’atmosfera degli interni del Palazzo del Quirinale e degli spazi dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, inserendosi con discrezione in ambienti istituzionali di grande prestigio.













