
Milano inaugura la nuova stagione espositiva con la poesia visiva di Siiri Spronken (Beek, 1960). Lo scorso 18 settembre, nella sede milanese di Cadogan Gallery in via Bramante 5, è stata presentata Who Hunts the Spring, prima personale italiana dell’artista olandese, visitabile fino al 17 ottobre 2025.
Almada Negreiros: Lisbona celebra il genio dei suoi murales
Who Hunts the Spring: la pittura si trasforma in materia viva
Un percorso che non si limita a esporre tele, ma invita lo spettatore a entrare in un universo pittorico vibrante, dove ogni opera respira come un corpo vivo. Ombra e luce si intrecciano in una danza sospesa tra astrazione e figurazione, aprendo spazi di memoria e interpretazione che si fanno intimi e universali allo stesso tempo.

Il tempo come protagonista silenzioso di Siiri Spronken
Il titolo della mostra suggerisce una tensione costante: una “caccia simbolica” al tempo che sfugge, alla trasformazione e alle emozioni che scorrono, temi attuali che riguardano la vita di ognuno di noi che quotidianamente ci siamo messi di fronte alla velocità del cambiamento. Come afferma Spronken, “Il tempo continua a manifestarsi; fiorendo selvaggiamente, con audacia, nella speranza e nella vulnerabilità dell’esistenza. Nella gioia, senza vergogna, alla luce del giorno, come un cacciatore”.
Il critico Emile Hollman definisce la sua opera un paradosso vivo, in cui contenuto e forma si fondono fino a rendere tangibile il tempo stesso: “Nei dipinti di Siiri sembra quasi di poter vedere il tempo. Il riflesso della fantasia si trasforma facilmente in materia, e il momento dialoga con l’eternità, cercando la pace nell’inquietudine”.
A’ Design Award 2025: premiati i migliori designer del mondo a Como

Who Hunts the Spring, un appuntamento da non perdere
Con Who Hunts the Spring, Cadogan Gallery conferma la sua vocazione nel proporre artisti capaci di ridefinire i confini del linguaggio visivo. Una mostra che celebra l’arte come esperienza sensoriale e intellettuale, perfetta per chi ama lasciarsi trasportare da opere che trasformano il gesto pittorico in presenza, respiro e visione.

La mostra è visitabile fino al 17 ottobre 2025 presso Cadogan Gallery, via Bramante 5, Milano.
Biodiversità e migrazioni: l’opera di Dulk illumina The Wallà













