
Il verde non è più soltanto un elemento decorativo, ma una nuova forma di benessere, identità e cultura del territorio. Nel cuore del Monferrato prende vita VerdECOmune, il progetto firmato Asproflor che trasforma tredici Comuni piemontesi in un laboratorio diffuso dedicato ai giardini sostenibili del futuro. Un percorso dove natura, innovazione e bellezza si incontrano per immaginare nuovi spazi urbani più armoniosi e consapevoli.
VerdECOmune Monferrato: quando il paesaggio diventa innovazione
C’è un nuovo modo di pensare il verde pubblico: non più solo come spazio estetico, ma come parte integrante della qualità della vita delle persone. I giardini diventano luoghi di relazione, biodiversità e benessere, capaci di raccontare l’identità di una comunità.
Da questa visione nasce VerdECOmune Monferrato, il programma di sviluppo territoriale ideato da Asproflor – Associazione Promozione Florovivaismo e Comuni Fioriti, che ha dato ufficialmente il via agli allestimenti floreali e paesaggistici in tredici Comuni del territorio.
Borgo San Martino, Cella Monte, Coniolo, Giarole, Murisengo Monferrato, Occimiano, Ponzano Monferrato, Rosignano Monferrato, San Salvatore Monferrato, Terruggia, Treville, Vignale Monferrato e Villanova Monferrato diventano così protagonisti di un nuovo racconto del paesaggio, radicato nella cura e nella trasmissione di valori sani per le nuove generazioni.
Un progetto che accompagnerà il territorio fino a ottobre 2026 attraverso installazioni floreali innovative, piramidi fiorite, vasi scenografici, fioriere sospese, aree dedicate agli insetti impollinatori e soluzioni pensate per contrastare le isole di calore urbane.

Il nuovo valore del verde secondo Asproflor
La filosofia alla base di VerdECOmune è quella di trasformare la natura in una vera infrastruttura di futuro, capace di migliorare città e borghi attraverso scelte sostenibili.
“VerdECOmune non è un semplice progetto di abbellimento floreale, ma un nuovo modello di verde pubblico sostenibile pensato per migliorare concretamente la vita dei cittadini”, racconta Sergio Ferraro, presidente di Asproflor.
“Stiamo creando nel Monferrato un laboratorio diffuso di paesaggio contemporaneo dove il verde diventa strumento di benessere psicologico, tutela ambientale, biodiversità e valorizzazione turistica”, aggiunge.
Alla base del progetto ci sono specie selezionate per adattarsi alle condizioni climatiche locali, sistemi pensati per ridurre il consumo idrico e soluzioni sviluppate insieme ad agronomi e architetti paesaggisti.

Biodiversità e tecnologia per i giardini del futuro
Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda la tutela della biodiversità. Le nuove aree verdi sono infatti pensate anche come habitat per api e insetti utili, contribuendo alla qualità ecologica degli spazi urbani.
Accanto agli allestimenti, Asproflor porta avanti anche un percorso di formazione rivolto ai Comuni attraverso momenti dedicati alle nuove tecnologie per la manutenzione sostenibile.
Tra questi rientra la giornata “Prove in campo Asproflor Comuni Fioriti”, in programma il 6 giugno al Parco Villa Poggio di Terruggia, un laboratorio pratico dedicato agli operatori del settore e alle nuove soluzioni per la gestione del verde urbano.
“Asproflor vuole essere sempre più un punto di riferimento concreto per i Comuni, non soltanto nella progettazione del verde, ma anche nella formazione e nella diffusione di soluzioni innovative”, sottolinea Ferraro.
Dal Monferrato all’Europa: il verde come linguaggio universale
Il percorso di Asproflor guarda anche oltre i confini territoriali. L’associazione è stata protagonista a Cervia durante la 54ª edizione di Cervia Città Giardino, una delle più importanti manifestazioni europee dedicate a fiori e paesaggio.
Per l’edizione 2026 sono state coinvolte anche tre comunità canadesi del circuito internazionale Communities in Bloom: Yarmouth, Stratford e Maple Ridge, protagoniste di installazioni floreali dedicate al dialogo tra culture.
Dal Monferrato a Cervia, il verde diventa così un linguaggio condiviso, capace di unire territori e persone. Un modo nuovo di immaginare il futuro delle città: più sostenibile, più naturale e più vicino al ritmo dell’ambiente.

Pompei, Sogno di Volare 2026: Antigone e Baccanti in scena al Teatro Grande














