Tra paesaggio e memoria

Portofino Dry Gin alla 15a edizione di MIA Photo Fair: un omaggio a Portofino tra memoria, tempo e ritorno

Portofino Dry Gin rinnova la sua collaborazione con MIA Photo Fair, presentando il progetto fotografico “What Remains of the Summers I Knew” di Nicolò Pudel

Foto: Nicolò Pudel

Nel 2026, Portofino Dry Gin celebra non solo l’eccellenza del suo prodotto, ma anche la sua connessione profonda con il territorio di origine. Il marchio torna al MIA Photo Fair, la fiera milanese di fotografia d’arte, per la sua 15a edizione, con un progetto esclusivo che esplora il rapporto tra luogo, memoria e tempo: “What Remains of the Summers I Knew“, una serie fotografica firmata dal fotografo Nicolò Pudel. Il progetto non è solo una narrazione visiva di Portofino, ma una riflessione intima su ciò che resta di un luogo, un pensiero che si intreccia con il percorso evolutivo e raffinato del gin stesso.

Il viaggio fotografico di Nicolò Pudel: ciò che resta, ciò che va

Nicolò Pudel, fotografo italiano con base in Sud Africa, ha scelto Portofino come soggetto di un racconto che non si limita a ritrarre la sua bellezza esteriore. “What Remains of the Summers I Knew” è un progetto che va oltre la semplice documentazione: attraverso una combinazione di fotografie in bianco e nero e a colori, Pudel esplora le tracce emotive che i luoghi accumulano nel tempo. Le immagini non raccontano una storia lineare, ma evocano piuttosto un’atmosfera, un paesaggio che continua a mutare e a riscrivere se stesso con il passare del tempo. Con una tecnica analogica, ogni scatto restituisce la dimensione interiore del luogo, in cui il passato e il presente si sovrappongono, generando una riflessione sul cambiamento, sulla nostalgia e sulla continua evoluzione.

In particolare, Portofino viene ritratta non come una meta turistica, ma come un luogo vivido, segnato dalla presenza di chi l’ha vissuto nel corso degli anni. La natura, il mare e la luce che attraversano il paesaggio sono i veri protagonisti, in un’opera che invita l’osservatore a fermarsi, riflettere e apprezzare ogni dettaglio che, nell’apparente quiete, nasconde la forza trasformativa della memoria.

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Un legame profondo tra storia, famiglia e gin: benvenuti a Portofino

La connessione tra Portofino Dry Gin e il progetto fotografico di Nicolò Pudel è radicata nella storia familiare di Ruggero Raymo, uno dei fondatori del brand. Il padre di Ruggero, Klaus Pudel, è stato un eroe dimenticato che ha contribuito a salvare Portofino durante la Seconda Guerra Mondiale. Questa eredità, che ha lasciato un segno indelebile sulla storia del borgo, si riflette oggi nel gin stesso. Le botaniche selezionate con cura per la produzione di Portofino Dry Gin, raccolte nei dintorni di Portofino, sono la materializzazione di un amore per la terra e un tributo alle radici che hanno reso il marchio ciò che è oggi.

Ogni bottiglia racconta la magia di Portofino: il gin è un viaggio sensoriale che, attraverso i suoi aromi freschi e avvolgenti, permette di riscoprire l’atmosfera unica della Piazzetta di Portofino. Ogni sorso è come immergersi nella bellezza della costa ligure, dove il mare e il cielo si fondono in un abbraccio senza fine. Portofino Dry Gin, infatti, non è solo un distillato di alta qualità, ma un omaggio alla storia e alla cultura del borgo ligure, che viene restituito al mondo in ogni bottiglia.

Foto: Nicolò Pudel

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Un connubio tra arte e prodotto: l’eccellenza artigianale italiana

Portofino Dry Gin, che ha ormai stabilito una solida reputazione come premium gin italiano, continua a sorprendere con la sua capacità di fondere l’eccellenza artigianale con l’arte visiva. La collaborazione con Nicolò Pudel e la partecipazione alla MIA Photo Fair 2026 dimostrano l’impegno del brand nel sostenere il connubio tra arte, territorio e prodotto. La fotografia di Pudel diventa quindi un’estensione naturale di ciò che Portofino Dry Gin rappresenta: un incontro tra l’eleganza del gin e la profondità del luogo che lo ha ispirato.

Questo progetto non si limita a essere un’installazione artistica, ma una celebrazione del passato che si fonde con il presente. La stessa attenzione ai dettagli e la cura nella selezione delle botaniche per il gin sono le stesse che Pudel applica nel suo lavoro fotografico, dove ogni scatto è pensato per far emergere la bellezza nascosta dei luoghi, proprio come il gin riesce a esprimere al meglio le peculiarità di Portofino.

Foto: Nicolò Pudel

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Un brindisi alla storia e all’arte: cin cin!

Portofino Dry Gin celebra la propria connessione con il territorio attraverso una proposta artistica che arricchisce la sua visione del mondo. L’installazione di Nicolò Pudel alla MIA Photo Fair è l’occasione perfetta per scoprire come un brand, partendo dalle sue radici, possa continuare a evolversi e ad esplorare nuovi orizzonti. Ogni bottiglia è un viaggio, ogni immagine è un racconto che unisce passato e presente in un abbraccio senza tempo. Un brindisi a ciò che è, ma anche a ciò che sarà.

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