
Installazioni spettacolari, alto artigianato, ricerca di materiali, effetti sorprendenti nelle proposte creative della Milano Design Week 2026.
Satinine: heritage e ricerca contemporanea.
Fondato nel 1883 a Milano e con il suo apice negli anni Venti e Trenta, il marchio Satinine, dopo mezzo secolo di silenzio, è tornato in attività con l’apertura di Officina Satinine Milano, una boutique concepita come spazio esperienziale: essenziale e misurato, pensato per valorizzare il gesto olfattivo e il racconto dei prodotti. Ispirato agli androni dei palazzi storici milanesi, il negozio, progettato da Mara Bragagnolo, reinterpreta in chiave contemporanea la tradizione profumiera e architettonica della città, diventando non solo spazio di vendita, ma anche luogo per vivere esperienze sensoriali uniche.
In occasione della Design Week, Satinine presenta Lumera, lampada in alabastro in edizione limitata sviluppata con Matlight, che diffonde tre oli essenziali (I Pini, Arte e Otto) creati internamente. L’installazione è affiancata dalla collezione di fragranze e diffusori per ambiente, e dai nuovi lanci di aprile: il profumo floreale cipriato Via Viola e i sali da bagno Filicudi.

via Giuseppe Mengoni 4, angolo Piazza Duomo
Grohe: il benessere attraverso l’acqua
Grohe torna protagonista nel cuore del Brera Design District con la sua visione più ambiziosa: Grohe SPA Aqua Sanctuary, in scena al Piccolo Teatro Studio Melato. In sole 72 ore dall’ultimo calo del sipario, Grohe trasforma una delle istituzioni culturali più prestigiose d’Italia e d’Europa in un santuario contemporaneo ispirato alla filosofia del brand di lusso Grohe SPA: il benessere attraverso l’acqua.
Concepito come un’esperienza olistica per mente e corpo, GROHE SPA Aqua Sanctuary invita i visitatori ad allontanarsi dal ritmo pulsante della città, per entrare in un luogo in cui il tempo rallenta, i sensi si risvegliano e corpo e mente ritrovano perfetta armonia.
In questa cornice d’eccezione, l’identità del Piccolo Teatro Studio Melato diventa parte integrante del racconto: attraverso l’uso di tecniche teatrali – quinte sceniche, proiezioni, suoni e sofisticati giochi di luce – lo spazio si trasforma in un palcoscenico multisensoriale, in cui materia, acqua e suono dialogano per creare una living performance continua.
Tre ambienti interconnessi dedicati all’ispirazione, cura, e riflessione delineano un itinerario circolare che guida il visitatore in un’esperienza sensoriale fluida. Ogni spazio traduce in chiave progettuale l’essenza di GROHE SPA: un intreccio di rituali d’acqua, alta artigianalità e design. L’acqua diventa elemento architettonico, materia viva e principio generativo.

in via Rivoli, 6.
Franke Home Solutions: un nuovo giardino è sbocciato nel cuore del Brera Design District
Un’esperienza immersiva tra design, cocktail e musica, firmata Franke Home Solutions. Dal 20 al 26 aprile, il Franke Flagship Store si trasforma in “The Pure Garden”: un ambiente immersivo in cui in cui aria, acqua e luce diventano protagoniste di una nuova idea di cucina — essenziale, consapevole, viva. Un percorso da attraversare lentamente, come si fa in un giardino quando non si ha fretta. E come in ogni giardino, c’è sempre qualcosa di nuovo che sboccia.
Nel pomeriggio di lunedì 20 aprile, dalle 16 alle 18, un barman prende posto nella cucina attiva dello showroom e ne trasforma il concept in qualcosa da bere: cocktail inediti, costruiti attorno all’essenza di The Pure Garden, da assaporare con calma, come tutto il resto. La colonna sonora è offerta da uno speciale dj set – lunedì 20 e venerdì 24 aprile – pensato per accompagnare con il giusto ritmo uno spazio che non sarà solo da guardare, ma da vivere.
E per chi passa durante il resto della settimana? Per tutta la durata della Design Week, in showroom sarà allestito un plant wall a tema, una rigogliosa parete di piantine che invita i visitatori a mettersi in gioco.

via Pontaccio 18
Lounge.60 celebra l’incontro tra artigianalità italiana e design
Lounge.60 è un mobile bar in legno nobile progettato da Alessandro Galbiati, che debutta alla Milano Design Week 2026 come espressione compiuta della tradizione artigianale italiana e di un’estetica che attraversa il tempo. Il progetto nasce da una rilettura moderna del design degli anni Sessanta e Settanta: un’epoca in cui forma, funzione e bellezza erano inscindibili, in cui ogni oggetto domestico era pensato per durare e per raccontare una storia.
La ricerca del progetto si concentra sul legno come materia viva, selezionata, lavorata e rifinita a mano da maestri artigiani italiani, che si trasforma in un pezzo unico. Superfici laccate, toni caldi e proporzioni misurate: ogni scelta traduce un’idea di eleganza che emerge dai dettagli.
L’esposizione allestita nell’atelier dell’artista Mario Arlati invita i visitatori a scoprire Lounge.60 in uno spazio raccolto pensato per restituire centralità all’oggetto e a chi lo abita.

Via Alberto Nota 46
LaCividina per raccontare uno spazio ibrido e sospeso
Si chiama “Atrio Calmo”, l’installazione di Lacividina che nasce dal desiderio di raccontare uno spazio ibrido e sospeso: un ambiente intermedio tra indoor e outdoor, nobile e silenzioso, capace di accogliere senza definire. In questo scenario, si inseriscono perfettamente la nuova proposta di imbottiti firmata da Norm Architects e il nuovo tavolino firmato Zanellato/Bortotto. “Atrio Calmo” prende forma come spazio sospeso, dove l’esperienza precede la funzione e la qualità percettiva diventa struttura invisibile dell’architettura. Il riferimento è quello delle domus romane e dei riad di Marrakech, luoghi raccolti e introspettivi in cui l’atrio diventa archetipo dell’accoglienza e dispositivo di connessione tra persone e arredi. Materiali, colori e volumi concorrono a costruire un ambiente pacato e sofisticato.

Lacividina, Via Manzoni 41
HONSHITSUTEKI | Dieffebi: L’Essenza della Forma
La ricerca di Dieffebi presenta arredi pensati per abitare contesti diversi, dal contract al residenziale, con naturalezza, mantenendo un design essenziale e riconoscibile, per adattarsi alle esigenze senza mai perdere coerenza formale e identità.
L’art direction di Elisa Ossino valorizza la competenza manifatturiera di Dieffebi attraverso un alfabeto progettuale fatto di leggerezza, eleganza e palette cromatiche calibrate.
La combinazione di materiali selezionati, finiture morbide, linee essenziali, spessori ottimizzati, equilibrio cromatico e possibilità di configurazione in base a dimensioni e collocazioni riflette l’attenzione al benessere delle persone, alla creazione di ambienti in grado di trasmettere armonia e comfort.
Per la Design Week lo Studio Elisa Ossino firma l’installazione HONSHITSUTEKI | Dieffebi: L’Essenza della Forma. Nello showroom di via Milazzo, l’identità progettuale di Dieffebi entra in dialogo con i codici estetici giapponesi, dando vita a un allestimento in cui gli arredi diventano elementi vivi e significativi dello spazio.
Funzionalità, ergonomia e comfort si fondono in una dimensione sensoriale ed emozionale. L’allestimento diventa una proiezione concreta dei valori del brand.

Via Milazzo 8
Hisense presenta “The colorful district”
Un’installazione immersiva che esplora la relazione tra colore, tecnologia e vita quotidiana: Officina 14, la location di Via Tortona 14, sarà trasformata in un paesaggio urbano dove la tecnologia non è solo strumento, ma una vera e propria esperienza sensoriale, capace di risvegliare emozioni e stimolare riflessioni.
Hisense fa il suo ritorno al Fuorisalone con “The colorful district”, cuore pulsante della visione Hisense: un ecosistema dove il colore non è mera decorazione, ma un linguaggio che racconta storie di innovazione, connessione e umanità. Un approccio che prende forma anche nelle più recenti evoluzioni tecnologiche del brand, come il recente ingresso di Hisense nel mercato della tecnologia RGB MiniLED, espressione concreta di una visione in cui il colore diventa protagonista dell’innovazione, capace di restituire esperienze sempre più autentiche e coinvolgenti.
Ogni angolo dell’installazione, dall’area immersiva alle finestre interattive, svela come la tecnologia Hisense trasforma ogni ambiente in un palcoscenico vibrante di vita. L’esperienza, che si svela gradualmente, invita il visitatore a esplorare come design e tecnologia possano coesistere, migliorando la quotidianità e arricchendo l’esperienza domestica.

Via Tortona 14
Bindi celebra la storia e il gusto della tradizione milanese
Nata nel cuore di Milano del dopoguerra come piccola pasticceria, è diventata negli anni un punto di riferimento della cultura dolciaria italiana, capace di trasformare il dessert in un gesto riconoscibile, preciso, profondamente identitario. Un filo invisibile lega le origini alla modernità: l’arte che si rinnova, la passione che diventa eccellenza. Ogni creazione racconta un viaggio fatto di qualità, innovazione e bellezza: una narrazione che dal 1946 a oggi continua a emozionare.
Ottant’anni dopo, questa storia continua a evolversi. Oggi Bindi, parte del Gruppo Sammontana Italia, per celebrare questo importante traguardo, annuncia una prestigiosa collaborazione con Nilufar.
Qui Bindi si inserisce come elemento d’accoglienza d’élite. All’interno del suggestivo giardino del Depot, un pop-up dedicato riceve gli ospiti presso un raffinato bancone immerso nel verde e nel design, per offrire un momento di pausa gourmet.
Il cuore di questa celebrazione è rappresentato da una creazione esclusiva: il Profiterole celebrativo degli 80 anni. Realizzato in edizione limitata, viene servito in un elegante contenitore in terracotta nero, progettato appositamente per la ricorrenza.

Viale Lancetti 34
Arbi Arredobagno presenta “ARB(I)E YOU”
In occasione della Milano Design Week, Arbi Arredobagno presenta “ARB(I)E YOU” un allestimento esclusivo all’interno del proprio showroom di Corso Monforte, nel cuore di Milano. Un progetto che supera la tradizionale esposizione e si configura come un’installazione immersiva ad alto impatto emozionale, pensata per coinvolgere i visitatori in un percorso fatto di percezioni, materia e identità.
Il titolo dell’evento, “ARB(I)E YOU”, racchiude l’anima del concept: un gioco di parole che mette al centro la relazione tra brand e persona. Elemento distintivo e filo conduttore dell’intera comunicazione è il foro chiave, accompagnato dalla scritta: “This is not a Keyhole”. Un segno grafico che diventa dichiarazione di intenti e metafora progettuale, ispirata al concetto:
Design, architettura e sensibilità progettuale si intrecciano per dare vita a un’esperienza sensoriale. L’allestimento si articola in tre zone tematiche, ciascuna con una visione distintiva, ma parte di un’unica narrazione coerente: Hyper Iconic White, Polychrome Vibes, Material Memories.

Corso Monforte, ang. Via San Damiano
Rubinetterie Treemme: una pioggia reale, controllata e avvolgente
Pure Flow è un’esperienza immersiva che nasce dall’acqua e alla sensazione dell’acqua affida il suo racconto.
Nel distretto di Brera, Rubinetterie Treemme trasforma uno spazio di Via Palermo 8 in un luogo sospeso, dove il design si vive prima ancora di essere osservato.
All’interno dell’installazione, l’acqua cade davvero. Una pioggia reale, controllata e avvolgente, che modifica la percezione del tempo e dello spazio. Il suono costante, il movimento continuo e la luce che si rifrange sulle superfici creano un’atmosfera intima e raccolta, che invita a rallentare.
Da questa dimensione sensoriale prende forma il mondo di Rubinetterie Treemme. Il percorso espositivo, firmato dallo Studio Q-Bic, accompagna il visitatore dalla suggestione iniziale della pioggia alla presentazione delle collezioni dell’azienda. Rubinetti e sistemi per il bagno emergono come naturale evoluzione di quell’esperienza primaria, espressione di un dialogo coerente tra acqua, materia e funzione.

Via Palermo 8
Mutti: ventimila lattine raccontano l’azienda
Mutti, azienda di Parma leader in Europa nel mercato dei derivati del pomodoro, partecipa al FuoriSalone 2026 con l’installazione “House of Polpa”.
Il progetto è stato realizzato nell’ambito di Materiae, la mostra-evento ideata e organizzata dalla rivista Interni, che si apre a una molteplicità di interpretazioni e di visioni, riflettendo sulla complessità e sull’ibridazione del contemporaneo.
Composta di ventimila lattine di Polpa di pomodoro Mutti, come ventimila sono i giorni di vita del prodotto iconico lanciato dall’azienda nel 1971, e ospitata presso il Portico Richini nei chiostri dell’Università degli Studi di Milano, House of Polpa nasce per essere un manifesto visivo della filosofia di Mutti, mettendo al centro la materia prima, valorizzando la filiera, e mostrando concretamente come il pomodoro possa diventare, da commodity, espressione di cura, qualità e sostenibilità – un bene condiviso con la comunità.
Grazie a un’esperienza immersiva, l’installazione contribuisce a raccontare la filiera del pomodoro, dalla coltivazione alla lavorazione, fino alla trasformazione, integrando soluzioni circolari e zero waste.

Università degli Studi di Milano
Arthur Arbesser tra i protagonisti di Doppia Firma
Il progetto ideato da Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte e Living – Corriere della Sera, con il sostegno di Michelangelo Foundation, da anni celebra l’incontro tra design contemporaneo e alto artigianato attraverso collaborazioni inedite tra designer e maestri d’arte.
L’edizione 2026 si ispira al tema fascinoso del Grand Tour in Italia, meta prediletta dello storico viaggio di istruzione e formazione dei giovani europei. Le tappe classiche dell’itinerario includevano in particolare Venezia, Firenze, Roma, Napoli e la Sicilia. In questa occasione, Arbesser firma una collaborazione con il maestro artigiano Andrea Bouquet, ebanista piemontese, dando vita al progetto Scacco Matto, un cabinet che unisce rigore grafico e raffinatezza artigianale.
Il pezzo nasce da una sensibilità condivisa per il linguaggio visivo e i pattern, elementi centrali sia nella ricerca di Arbesser sia nella pratica di Bouquet. Il mobile combina motivi a scacchiera e a righe, creando un dialogo tra suggestioni storiche e una visione contemporanea del design. Realizzato in legno di rovere affumicato, acero e ciliegio, Scacco Matto è interamente lavorato a mano attraverso un complesso processo di intarsio, che richiede estrema precisione nell’allineamento di linee e geometrie. Il risultato è un oggetto dalle proporzioni inusuali, capace di coniugare ricerca formale e maestria esecutiva.

Via Tommaso da Cazzaniga, corso Giuseppe Garibaldi 89












