
C’è qualcosa di profondamente affascinante nel viaggiare in treno. Il paesaggio che cambia lentamente, le città che si avvicinano senza fretta, il piacere di osservare il mondo da un finestrino mentre il tempo sembra ritrovare una dimensione più umana. È proprio questa idea di viaggio, lontana dalla frenesia degli spostamenti contemporanei, a ispirare La Dolce Vita Orient Express, che per il 2027 presenta una nuova collezione di itinerari dedicati alla scoperta dell’Italia.
Non si tratta semplicemente di raggiungere una destinazione, ma di riscoprire il valore del percorso. Da Roma a Portofino, da Firenze a Venezia, fino ai vigneti di Bolgheri e alle colline delle Langhe, ogni viaggio diventa un racconto fatto di paesaggi, incontri, tradizioni e sapori. Un’esperienza che restituisce al movimento una dimensione quasi cinematografica, evocando quell’immaginario di eleganza e libertà che ha reso celebre nel mondo l’espressione «Dolce Vita».
La Dolce Vita Orient Express 2027: il lusso di riscoprire il tempo
In un’epoca in cui la velocità sembra essere diventata una misura dell’efficienza, scegliere di viaggiare lentamente assume un significato nuovo. Il lusso non coincide più soltanto con l’esclusività di un luogo, ma con la possibilità di viverlo pienamente, senza ridurre l’esperienza a una successione di tappe. È questa la filosofia che accompagna i nuovi itinerari di La Dolce Vita Orient Express, pensati per valorizzare il patrimonio artistico, culturale ed enogastronomico italiano attraverso una prospettiva privilegiata.
Il treno diventa così uno spazio da abitare, non soltanto un mezzo di trasporto. Il panorama che scorre oltre i finestrini entra a far parte dell’esperienza, mentre la proposta gastronomica a bordo accompagna gli ospiti alla scoperta delle diverse identità regionali. L’Italia si rivela gradualmente, attraverso dettagli che spesso sfuggono a chi viaggia troppo velocemente: il profilo di un borgo, la geometria dei vigneti, la luce che cambia sulle colline o il primo riflesso del mare all’orizzonte.

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Da Roma a Portofino, Venezia e Firenze: un itinerario tra arte e glamour
Tra le nuove proposte spicca «Rome, Portofino, Venice & Tuscany», un percorso che riunisce alcune delle destinazioni più iconiche della penisola, attraversando atmosfere profondamente diverse. La partenza da Roma introduce immediatamente il viaggiatore in un universo di storia, architettura e cultura. Da qui, il treno si dirige verso la Riviera ligure, raggiungendo Portofino, luogo simbolo di un’eleganza mediterranea che non ha bisogno di presentazioni.
Le facciate color pastello affacciate sul porticciolo, le imbarcazioni e il profilo della costa compongono uno scenario che da decenni affascina il jet set internazionale. Portofino conserva quella particolare capacità di apparire insieme sofisticata e autentica, sospesa tra la tradizione marinara e il glamour contemporaneo. Il viaggio prosegue verso Venezia, città che ha fatto dell’incontro tra culture una parte fondamentale della propria identità. Qui l’acqua diventa architettura, i palazzi raccontano secoli di storia e ogni prospettiva sembra appartenere a un dipinto.
L’itinerario conduce poi a Firenze, cuore del Rinascimento, dove l’arte si intreccia con la quotidianità. Dalle grandi architetture alle botteghe artigiane, la città custodisce un’idea di bellezza fondata sulla proporzione, sulla ricerca e sulla capacità di trasformare il sapere in creazione. Ad accompagnare il percorso è una proposta gastronomica che valorizza i sapori delle regioni attraversate, facendo della tavola un ulteriore strumento di scoperta.
The Italian Wine Route: Bolgheri e Verona raccontano l’eccellenza del vino italiano
Il vino rappresenta uno dei linguaggi più autentici attraverso cui conoscere un territorio. Non racconta soltanto un prodotto, ma il paesaggio, il clima, la cultura e il lavoro di generazioni. A questa eredità è dedicato «The Italian Wine Route», l’itinerario che collega Bolgheri e Verona, due destinazioni fondamentali nella geografia enologica italiana.
Bolgheri accoglie i viaggiatori con uno degli scenari più riconoscibili della Toscana: il celebre viale di cipressi che conduce al borgo medievale, tra vigneti e paesaggi modellati dalla vicinanza del Mediterraneo. È una terra nella quale la tradizione agricola ha incontrato una visione enologica contemporanea, dando origine a vini apprezzati a livello internazionale. Qui il concetto di terroir assume una dimensione concreta, riconoscibile nella relazione tra suolo, clima e identità produttiva.
A Verona, invece, il vino dialoga con una città dalla straordinaria stratificazione storica. Le testimonianze romane, l’architettura medievale e l’eleganza rinascimentale accompagnano la scoperta di un territorio profondamente legato alla viticoltura. Due luoghi differenti, accomunati dalla capacità di trasformare la cultura del vino in un’espressione di identità. Il viaggio diventa così un’occasione per comprendere quanto l’eccellenza italiana sia legata alla conoscenza dei territori e alla continuità delle tradizioni.

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La Via del Tartufo: Alba e le Langhe tra gastronomia e paesaggi d’autore
Esistono destinazioni che si riconoscono prima ancora di essere raggiunte, attraverso un profumo, un sapore o una tradizione capace di evocare un intero territorio. Alba appartiene a questa categoria. Con «The Truffle Route», La Dolce Vita Orient Express conduce gli ospiti nel cuore delle Langhe, dove l’alta gastronomia incontra uno dei paesaggi vitivinicoli più affascinanti del Piemonte.
Protagonista dell’itinerario è il tartufo bianco d’Alba, eccellenza gastronomica celebrata per la sua rarità e per il suo carattere aromatico inconfondibile. Attorno a questo prodotto si sviluppa una cultura che coinvolge cercatori, ristoratori, produttori e comunità locali, custodendo conoscenze tramandate nel tempo.
Ma il fascino delle Langhe non si esaurisce a tavola. Le colline disegnate dai vigneti, i borghi storici e i territori del Barolo e del Barbaresco restituiscono un’immagine del Piemonte nella quale natura e intervento umano hanno trovato un equilibrio straordinario. Qui il viaggio assume una dimensione sensoriale. Il paesaggio si osserva, il vino si degusta, la cucina si scopre, mentre ogni esperienza contribuisce a raccontare la storia di una regione che ha fatto dell’eccellenza gastronomica un patrimonio culturale.
Da Roma a Venezia attraverso Bolgheri: il fascino dell’Italia in movimento
Tra le novità del 2027 trova spazio anche «Rome to Venice», un itinerario che collega due capitali della bellezza italiana attraversando i paesaggi della Toscana. Il percorso parte da Roma e si sviluppa verso nord, offrendo agli ospiti la possibilità di osservare il progressivo cambiamento del territorio. La campagna lascia spazio ai vigneti, le colline si alternano ai borghi e il paesaggio mediterraneo accompagna il passaggio attraverso Bolgheri.
Il borgo toscano rappresenta una tappa particolarmente significativa, grazie alla sua tradizione vinicola e all’identità paesaggistica che lo rende immediatamente riconoscibile. Da qui, il viaggio continua verso Venezia, dove la terra incontra l’acqua e l’orizzonte assume una forma completamente diversa. È proprio in questa trasformazione che emerge il fascino del percorso. Le destinazioni non sono episodi isolati, ma capitoli di un unico racconto, collegati dal ritmo del treno e dalla possibilità di osservare l’Italia nella sua continuità geografica e culturale.

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La Dolce Vita Orient Express e il nuovo significato del viaggio di lusso
I nuovi itinerari presentati per il 2027 raccontano anche un’evoluzione nel modo di interpretare il turismo di alta gamma. Sempre più spesso, il desiderio di esclusività si accompagna alla ricerca di esperienze autentiche, capaci di creare un rapporto più profondo con i luoghi visitati. In questa prospettiva, La Dolce Vita Orient Express propone un lusso che si misura attraverso il tempo, la cultura e la qualità dell’esperienza, piuttosto che attraverso la semplice distanza percorsa.
Il viaggio ferroviario diventa una forma di osservazione privilegiata, un invito a ritrovare il piacere dell’attesa e a riconoscere la bellezza nei passaggi intermedi. Dalla Riviera ligure alle città d’arte, dai vigneti toscani alle colline piemontesi, ogni itinerario restituisce un’immagine diversa dell’Italia, senza rinunciare a quel filo conduttore fatto di eleganza, ospitalità e attenzione al patrimonio locale.
Perché forse il vero privilegio, oggi, non è arrivare prima degli altri, ma potersi concedere il tempo di guardare. E mentre il treno attraversa lentamente il paesaggio, la destinazione smette di essere soltanto un punto sulla mappa. Diventa parte di un’esperienza più ampia, nella quale ogni chilometro contribuisce a costruire il ricordo del viaggio.

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