Arte mediterranea

Festival della Maiolica 2026: in Liguria l’arte della ceramica incontra il mare

Il Festival della Maiolica 2026 celebra la ceramica ligure con mostre, giardini d’artista ed esperienze diffuse nella Riviera di Ponente

Foto: Ufficio stampa

Dieci chilometri di costa diventano un museo diffuso a cielo aperto, dove tradizione artigianale, arte contemporanea e paesaggio mediterraneo dialogano tra loro. Dal 5 al 7 giugno 2026 torna il Festival della Maiolica nella Baia della Ceramica: un viaggio tra giardini d’artista, botteghe storiche e luoghi simbolo della Riviera di Ponente. Un appuntamento che celebra uno dei saperi più preziosi del Made in Italy, trasformando la ceramica in un linguaggio capace di raccontare territori, epoche e contaminazioni artistiche. Tra mare, creatività e memoria, la Liguria diventa il palcoscenico di un’esperienza culturale che invita a riscoprire il valore del fatto a mano e il fascino senza tempo della materia che prende forma attraverso l’arte.

Festival della Maiolica 2026: un percorso tra arte, natura e tradizione ligure

Ci sono territori in cui l’artigianato non rappresenta soltanto una produzione, ma una vera identità culturale tramandata nel tempo. La Liguria e la sua storica tradizione ceramica raccontano proprio questo: un legame profondo tra materia, creatività e memoria.

Dal 5 al 7 giugno 2026, la Baia della Ceramica torna protagonista con la quarta edizione del Festival della Maiolica, un appuntamento diffuso che coinvolge Savona, Albissola Marina, Albissola Superiore e Celle Ligure.

Oltre cinquanta eventi accompagneranno il pubblico in un itinerario tra musei, palazzi storici, laboratori, botteghe artigiane, spazi espositivi e stabilimenti balneari, trasformando la costa ligure in un grande percorso dedicato alla bellezza della ceramica.

Il tema scelto per questa edizione è quello dei giardini d’artista, luoghi in cui natura e creatività si incontrano dando vita a nuove forme di espressione. Tra gli spazi aperti al pubblico ci saranno Casa Museo Jorn, le Ceramiche G. Mazzotti 1903 e Studio Ernan Design, realtà legate anche al lavoro di grandi protagonisti dell’arte come Lucio Fontana.

Foto: Ufficio stampa

Dai giardini d’artista alle mostre: la ceramica diventa esperienza

Il Festival della Maiolica celebra un materiale antico attraverso uno sguardo contemporaneo, mettendo in dialogo artisti, manifatture e nuove generazioni.

Tra i protagonisti dell’edizione 2026 anche Ugo Nespolo, con il progetto diffuso Nespolo e Albisola. Fuoco ritrovato, ospitato tra il MuDA di Albisola e il Museo della Ceramica di Savona. Un percorso che presenta oltre trenta nuove sculture realizzate presso la manifattura Ceramiche Pierluca di Albissola Marina.

Il Museo della Ceramica accoglierà inoltre Creature. Dalla carta alla creta, una mostra dedicata al rapporto tra illustrazione e ceramica, mentre la Pinacoteca Civica di Savona renderà omaggio alla figura di Milena Milani, scrittrice, intellettuale e collezionista protagonista della scena culturale del Novecento.

Anche il mare diventa spazio espositivo grazie a SpiaggiArte – Una cabina d’artista, progetto che trasforma ventidue cabine degli stabilimenti balneari in piccole gallerie vista mare.

Foto: Ufficio stampa

La Riviera di Ponente tra artigianato, memoria e futuro

Non solo esposizioni: il Festival della Maiolica 2026 sarà anche un’occasione per vivere la ceramica attraverso esperienze collettive e momenti partecipativi.

Il 5 giugno la tradizione arriva a tavola con la Cena in bianco e blu, una grande tavolata nel centro storico di Albissola Marina dove i colori della maiolica ligure diventano protagonisti.

Spazio anche ai giovani con Coeval, evento partecipativo di Human Memories dedicato alla costruzione di una scultura collettiva in ceramica, accompagnata dall’Archivio sonoro dei ricordi: un progetto che trasforma pensieri e racconti personali in una memoria condivisa.

Durante tutta la manifestazione, adulti e bambini potranno inoltre avvicinarsi alla lavorazione dell’argilla attraverso laboratori e attività creative, riscoprendo il valore del gesto manuale e il rapporto diretto con la materia.

Foto: Ufficio stampa

Quando la ceramica racconta un territorio

Il Festival della Maiolica nasce per valorizzare una tradizione che da secoli definisce l’identità artistica della Riviera di Ponente. Qui le manifatture storiche convivono con atelier contemporanei, musei e nuovi spazi di ricerca.

Dai Futuristi agli Informali, fino a Lucio Fontana, molti artisti hanno scelto questo territorio per sperimentare con un materiale capace di attraversare epoche e linguaggi.

Oggi la ceramica torna a essere protagonista di un nuovo racconto culturale: non più solo oggetto da ammirare, ma esperienza da vivere, modellare e condividere. Un’eredità artigianale che guarda al futuro senza dimenticare le radici profonde di una delle eccellenze creative italiane.

Foto: Unsplash

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