Il futuro delle alpi

Festival Corpo Montagna 2026: le Alpi tra natura e futuro

Il Festival Corpo Montagna 2026 torna in Val Saviore con cinque giorni dedicati a natura, comunità e turismo sostenibile. Tra escursioni, talk e pratiche outdoor, il festival propone una nuova visione delle Alpi, più inclusiva e attenta al futuro del territorio

Foto: Martina Ferrari/ Ufficio Stampa

Dopo il successo della prima edizione, il Festival Corpo Montagna 2026 torna dal 29 maggio al 2 giugno alla Casa del Parco Adamello, tra Cevo e Saviore dell’Adamello. L’evento, organizzato da Avanzi – Sostenibilità per Azioni Avanzi Discover, per tutta la durata delle cinque giornate rilancia una nuova idea di montagna: non solo meta sportiva, ma luogo di incontro, cultura e riflessione sul futuro delle Alpi.

Festival Corpo Montagna 2026: la montagna diventa spazio collettivo

Il cuore del Festival Corpo Montagna 2026 è la volontà di vivere la montagna in modo diverso: escursioni, forest bathing, arrampicate, slackline e acroyoga diventano strumenti per creare relazioni e sfruttare tutto ciò che la natura alpina offre. L’obiettivo è chiaro: trasformare la montagna in uno spazio condiviso, lontano dalla logica del turismo veloce e della sola performance sportiva.

Foto: Ufficio Stampa

Turismo sostenibile e clima: il dibattito sulle Alpi

Il festival Corpo Montagna arriva in un momento delicato per i territori montani: l’aumento delle temperature e la riduzione dei ghiacciai stanno cambiando profondamente il paesaggio alpino, spingendo il turismo ad interfacciarsi sempre più spesso con il tema della sostenibilità.

Anche per questo, il Festival Corpo Montagna 2026 propone incontri e proiezioni che affrontano temi come overtourism, sostenibilità e trasformazioni ambientali. Tra gli appuntamenti più attesi ci sono “Ghiaccio Vivo” e “Pasturismo”, dedicati rispettivamente ai ghiacciai alpini e alle contraddizioni del turismo nelle terre alte.

Foto: Martina Ferrari/ Ufficio Stampa

Olimpiadi Milano-Cortina 2026: la mostra fotografica che fa riflettere

Tra i progetti più discussi del festival c’è “Giochi Preziosi” di Beatrice Citterio, una mostra fotografica che analizza l’impatto che le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 hanno avuto sui territori coinvolti. Il lavoro racconta le tensioni tra grandi eventi internazionali come le olimpiadi e bisogni delle comunità locali, aprendo una riflessione ampia sul futuro delle montagne italiane e sulla gestione delle risorse.

Foto: Martina Ferrari/ Ufficio Stampa

Festival Corpo Montagna 2026 pensa anche a famiglie e inclusione

Durante il festival, grande attenzione sarà dedicata ad attività pensate per bambini e famiglie, pensate per avvicinare i più piccoli alla natura e alla vita outdoor. Tra queste, passeggiate, laboratori creativi, educazione ambientale ed equitazione renderanno il festival uno spazio condiviso tra generazioni. Inoltre, tutte le attività saranno gratuite e accessibili anche alle persone con disabilità motoria.

Foto: Martina Ferrari/ Ufficio Stampa

Corpo Montagna: un nuovo modo di vivere le Alpi

Più che un semplice festival, il Festival Corpo Montagna 2026 vuole essere un laboratorio di idee e responsabilità per il futuro delle Alpi. Tra musica, cultura e pratiche outdoor, la Val Saviore si trasforma così in un luogo dove riflettere sul rapporto tra territorio, comunità e sostenibilità.

Foto: Martina Ferrari/ Ufficio Stampa

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