
Nel giorno in cui l’amore si celebra con gesti lenti, sguardi intensi e dettagli che parlano al cuore, anche il brindisi diventa un rito. Per San Valentino, Domaine Alexandre Bonnet firma un’ode all’amore attraverso due Champagne Rosé che raccontano la parte più autentica e selvaggia della Côte des Bar. Nati a Les Riceys, cuore pulsante di una Champagne fuori dagli schemi, questi vini incarnano un’idea di lusso sensoriale, profondo, mai urlato. Un lusso che si svela nel tempo, sorso dopo sorso.
La Champagne sauvage di Les Riceys: dove nasce l’emozione
Les Riceys non è solo il più grande comune viticolo della Champagne: è un territorio di confine, sospeso tra Champagne e Borgogna, dove il savoir-faire borgognone incontra un microclima unico e un terroir di rara complessità. Qui convivono tre denominazioni – Champagne, Coteaux-Champenois e Rosé des Riceys – e qui il Pinot Noir trova una delle sue espressioni più nobili, intense e identitarie.
Il Domaine Alexandre Bonnet affonda le sue radici in una storia familiare che inizia nel 1934 e oggi prosegue sotto la guida di Arnaud Fabre, interprete contemporaneo di una visione che mette al centro il territorio, il tempo e il rispetto della materia prima. Il risultato è una collezione di cuvée che parlano di natura, verticalità e precisione, perfette per celebrare un amore consapevole e profondo.
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Rosé de Macération 2020: intensità, carattere, seduzione
Tra le proposte più iconiche del Domaine, il Champagne Les Contrées – Rosé de Macération 2020 è una dichiarazione di stile. Proveniente da una delle contrade più scoscese ed esposte a sud, piantata con viti cinquantennali, questo rosé da macerazione esprime una forza elegante e magnetica.
Il colore è un rosso rubino limpido e vibrante. Al naso si apre con un bouquet puro e aromatico: fragola, lampone, mora, seguiti da mandorla fresca, pepe e una delicata nota mentolata. In bocca è generoso, strutturato, sostenuto da tannini setosi e impalpabili che accompagnano un finale fresco e dinamico, dove emergono ribes rosso e ciliegia.
Un Champagne pensato per la tavola e per momenti importanti, ideale in abbinamento a un petto d’anatra alla griglia con frutti rossi o a una tartare di salmone, per una cena di San Valentino che non dimentica il piacere della complessità.

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Rosé d’Assemblage: freschezza, equilibrio, armonia
Più delicato nell’espressione ma altrettanto affascinante, il Champagne Rosé d’Assemblage di Domaine Alexandre Bonnet racconta la generosità del Pinot Noir di Les Riceys attraverso una chiave più luminosa e immediata. Il calcare kimmeridgiano dona freschezza e tensione, mentre il colore rosa chiaro anticipa un profilo raffinato e contemporaneo.
Il bouquet è espressivo e complesso: fragoline di bosco, lamponi, ribes nero, con un accenno speziato di pepe di Sichuan. Al palato è pieno, fruttato e vivace, con una struttura elegante e tannini finissimi. Il finale è lungo, rinfrescante, pensato per essere goduto nella sua giovinezza – entro tre anni – o lasciato evolvere fino a dieci anni per chi ama le sfumature più mature e profonde.
È il Rosé perfetto per un brindisi intimo, per accompagnare l’inizio della serata o un dessert delicato, quando l’amore è fatto di sorrisi, complicità e promesse sussurrate.

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Un brindisi che racconta una storia d’amore autentica
Scegliere i Rosé di Domaine Alexandre Bonnet per San Valentino significa andare oltre il gesto, trasformando il brindisi in un racconto. Un racconto fatto di territorio, tempo e passione, dove ogni bottiglia custodisce una visione precisa del vino come espressione culturale ed emotiva.
In un mondo che corre veloce, questi Champagne invitano a fermarsi, ad ascoltare, a condividere. Perché l’amore, come il vino più autentico, ha bisogno di cura, attenzione e silenzio. E di un calice che sappia raccontarlo.














