12 insospettabili cibi che possono farti male (soprattutto in questa stagione)

Questi cibi, insospettabili, possono fare male alla tua salute. Presta molta attenzione e apri gli occhi: non tutto è come sembra.

di Barbara Leotta | 10 Novembre 2025
12 insospettabili cibi che possono farti male (soprattutto in questa stagione) luxurypretaporter.it

È stata recentemente pubblicata la nuova edizione 2025 della “Sporca dozzina”, l’elenco annuale redatto dall’Environmental Working Group (EWG) che identifica gli alimenti più contaminati da pesticidi.

L’analisi si basa su oltre 53.000 campioni raccolti dal Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA), con test condotti su frutta e verdura comunemente consumate, sia lavate che sbucciate, come avviene abitualmente in ambito domestico.

12 insospettabili cibi che possono farti male (soprattutto in questa stagione)

Quest’anno, l’attenzione si concentra soprattutto su due alimenti che risultano particolarmente preoccupanti per i livelli di contaminazione: le more, presenti per la prima volta nella lista, e le patate, che vi ritornano dopo alcuni anni di assenza.

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La novità più significativa dell’edizione 2025 della “Sporca dozzina” è rappresentata dall’ingresso delle more, frutto molto apprezzato soprattutto durante le stagioni calde e spesso consumato dai bambini nelle merende e nei dolci fatti in casa.

L’analisi ha rilevato che il 93% dei campioni di more era contaminato da una media di quattro pesticidi differenti per frutto, tra cui fungicidi e insetticidi noti per la loro persistenza e tossicità. Questa contaminazione rappresenta un rischio significativo, considerata la frequenza con cui le more vengono consumate fresche e senza cottura, che potrebbe aumentare l’esposizione ai residui chimici.

Un altro elemento di preoccupazione è il ritorno delle patate nella lista degli alimenti più contaminati. Le patate, assenti dall’elenco per diversi anni, sono ora segnalate per la presenza del clorprofam, un fitoregolatore utilizzato per prevenire la germinazione durante la conservazione.

Questo composto chimico è stato vietato in Europa dal 2019 a causa dei rischi per la salute, ma continua a essere impiegato negli Stati Uniti. La sua applicazione avviene poco prima della vendita al dettaglio, aumentando così la probabilità che i consumatori ne vengano esposti direttamente attraverso il consumo.

La lista completa della “Sporca dozzina” 2025 comprende, in ordine di contaminazione, spinaci, fragole, cavolo riccio, uva, pesche, ciliegie, nettarine, pere, mele, more, mirtilli e patate. Per tutti questi alimenti sono stati riscontrati almeno quattro pesticidi diversi, fatta eccezione per le patate, dove prevale il clorprofam in concentrazioni diffuse.

L’obiettivo dell’EWG non è generare allarmismi, bensì offrire un orientamento concreto e basato su dati scientifici per i consumatori, con una particolare attenzione alle famiglie con bambini, più vulnerabili agli effetti dei pesticidi. Alexis Temkin, responsabile scientifica dell’organizzazione, suggerisce di adottare una dieta più vicina al biologico, anche solo parzialmente, per ridurre significativamente la presenza di residui chimici nell’organismo.

Per chi non può permettersi esclusivamente prodotti biologici, l’EWG mette a disposizione la lista dei cosiddetti Clean Fifteen, ovvero i quindici alimenti con i livelli più bassi di residui di pesticidi. Tra questi si annoverano ananas, mais dolce, avocado, papaia, cipolle, piselli congelati, asparagi, cavolfiori, anguria, carote, banane, funghi, kiwi, manghi e cavolo. In quasi il 60% dei campioni testati di questi prodotti, non sono stati rilevati residui di pesticidi o sono stati trovati solo in quantità minime, e raramente più sostanze simultaneamente.

Un’altra raccomandazione fondamentale è il lavaggio accurato di tutta la frutta e verdura fresca, inclusi i prodotti biologici. La Food and Drug Administration (FDA) consiglia di sciacquare ogni alimento sotto acqua corrente per almeno 15-20 secondi, strofinandolo delicatamente con le mani o con una spazzolina. Questa pratica aiuta a rimuovere gran parte dei residui superficiali, sebbene non possa eliminare completamente le molecole assorbite dalla pianta.

Nonostante la popolarità della lista tra i consumatori attenti alla qualità del cibo, alcune associazioni di categoria, come l’Alliance for Food and Farming, hanno criticato la pubblicazione della “Sporca dozzina”, definendola fuorviante e potenzialmente allarmistica. Questi gruppi sottolineano che tutti i prodotti agricoli immessi sul mercato rispettano i limiti di legge stabiliti dalle autorità sanitarie degli Stati Uniti, che monitorano attentamente la sicurezza alimentare.

Tuttavia, la “Sporca dozzina” continua a rappresentare una risorsa preziosa per chi desidera avere un quadro più trasparente e dettagliato della presenza di pesticidi negli alimenti. L’elenco fornisce un’indicazione utile per orientarsi nelle scelte quotidiane, soprattutto per le famiglie che vogliono proteggere i più piccoli da un’esposizione eccessiva a sostanze chimiche potenzialmente dannose.

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