
Cercate una destinazione perfetta per una fuga romantica tra San Valentino e Carnevale? Ecco la proposta top per il febbraio 2026!
Ptuj, sulle sponde della Drava, è appena stata nominata dalla giuria dell’European Best Destination “migliore città europea per il patrimonio culturale del 2026”.
Su uno sfondo pittoresco Ptuj offre belle manifestazioni di arte e folklore, un Carnevale riconosciuto dall’UNESCO, termalismo, vino e poesia. Quando si percorre il ponte sulla Drava, Ptuj appare come un piccolo gioiello di altri tempi.
Ptuj: un gioiello incastonato nel cuore della Slovenia
In alto la mole massiccia del castello, i torrioni bianchi e i tetti rossi a spiovente, le case color pastello riflesse nell’acqua, fiori bianchi e gabbiani. E davvero Ptuj si rivela un gioiello anche salendo per le strade che dal fiume portano al centro storico, dominato dalla torre civica con cupola a cipolla color melanzana,
che spicca ovunque.
Un centro compatto che raccoglie tante testimonianze, perché Ptuj è addirittura la città più antica della Slovenia e una delle più pittoresche, situata nella regione della Štajerska, nella Slovenia orientale. Della Poetovio romana, quando qui le regioni si chiamavano Pannonia e Norico, si conservano il monumento a Orfeo, poi Torre della gogna e alcuni mitrei, che raccontano il culto orientale per il dio Mitra, così diffuso tra i soldati romani. Più tardi, nel Medioevo, sorsero importanti monasteri, quello domenicano e quello minorita, ancora splendidi, con i loro chiostri, gli stucchi, le pareti affrescate, che si ammirano soprattutto durante la manifestazioni aperte al pubblico.

Luoghi da visitare: dalla Chiesa di San Giorgio alla piazza principale
Mentre la chiesa di San Giorgio, proprio al termine della salita, attira i visitatori per il suo solenne interno gotico, i banchi in legno del coro, altari preziosi e una elegante statua dedicata al santo che uccide il drago. Del periodo barocco invece sono testimoni i bellissimi palazzi della via centrale, un tempo dedicata al mercato, che hanno facciate decorate da maschere, insegne, stucchi.
E nella grande piazza che si allarga in pieno centro, ecco il grandioso municipio e la bella statua bianca e oro di San Floriano, protettore della città. Ma il monumento che più di tutti domina il panorama è il castello, una dimora sontuosa che per tre secoli, fino al 1500 circa, ospitò i Signori di Ptuj, vassalli
degli arcivescovi di Salisburgo. La loro fu l’epoca d’oro della città, ricchissima per i commerci tra nord e sud, est e ovest d’Europa, di stoffe, spezie, ambra, argento, armi.
Dalla terrazza del castello il panorama è splendido, mentre dallo scenografico cortile rinascimentale si sale alle stanze del Museo, con mobili d’epoca, raccolte etnografiche, porcellane, cineserie, arazzi, stufe di maiolica, lampadari di Murano, raccolte di armi e strumenti musicali, tra cui la doppia tibia rarissima in rame. Se c’è un momento dell’anno imperdibile per visitare Ptuj è il Carnevale.

Il carnevale di Ptuj: colore, emozione e tradizione
Quest’anno la Kurentovanje si svolgerà dal 2 febbraio, Festa della Candelora, fino al Mercoledì delle Ceneri, 18 febbraio. Ma se non si è lì per questo evento, ecco la Kurent House a rievocarlo.
I Kurent sono personaggi fantastici e terrificanti che possono portare fortuna o sfortuna. Dipende dall’accoglienza e dalla generosità di chi li riceve. Scampanio, scuotere di pellicce, balli scatenati, mascheroni roteanti. Arriva il corteo dei Kurent che da secoli annunciano la fine dell’inverno e l’arrivo della primavera, in campagna e in città.
Oggi il loro corteo coincide con il Carnevale e attira migliaia di fotografi. E i Kurent sono ancora capaci da secoli di incantare grandi e piccoli. Lunghe pellicce, terrificanti lingue rosse, occhi dipinti, naso a becco, teste di piume o a corna di bue, corone di strisce di carta colorata. E l’immancabile cinturone di 5
campanacci. Si inseguono con uno strepitio di suoni ed entrano nelle case. Guai a chi non li accoglie! versando nel cestello uova, cibo, monete. Proprio il loro corteo di casa in casa ha conquistato nel 2017 l’onore di essere Patrimonio intangibile dell’Unesco.
Nella Kurent House video, costumi, spiegazioni introducono a questa bellissima manifestazione, che la Lonely Planet ha definito uno tra i 10 carnevali più belli del mondo. Ma in questa casa museo si scoprono anche tante altre manifestazioni folkloristiche che animano Ptuj durante tutto l’anno. Sono manifestazioni tra tradizione e creatività: poesia, musica, arte nei cortili, degustazioni di vino e recita di versi. Come dimostrano la varietà e il numero di atelier e art caffè diffusi in città. Il vino, oltre all’arte, è uno dei motivi di attrazione nella zona.

Un luogo dove il tempo non passa: gli scavi archeologici di Ptuj
Tra i reperti archeologici di epoca romana più gelosamente custoditi da Ptuj non possono mancare, naturalmente, anfore che testimoniano che già 2000 anni fa, a Ptuj, il vino si produceva e si beveva con piacere. Risale invece al Medioevo – più precisamente al 1239 – la più antica cantina ancora attiva della città e di tutta la Slovenia.
Proprio sotto il loro convento, i Francescani diedero inizio a una tradizione che continua ancora da otto secoli, ma sempre nel segno dell’innovazione. La Cantina di Ptuj (Ptujska klet), oltre ad una ricca collezione di vini d’archivio, custodisce anche un tesoro speciale – il vino Zlata trta (Vite d’oro) del 1917, il vino sloveno più antico. Nell’enoteca Osterberger, che si trova nei sotterranei dell’hotel Mitra, si svolgono ottime degustazioni di vini di tutte le principali regioni vitivinicole slovene.

La gastronomia: una ricca tradizione culinaria e pasticcera
Davvero originale l’esperienza della degustazione dei cioccolatini creati da Xococ, allo zafferano, alla zucca, al sale affumicato e noccioline, al miele e mandorle. Ottimo, premiato con due cappelli Gault Millau il ristorante Grabar, fuori città: piatti contemporanei e creativi, dai pesci d’acqua dolce al filetto con contorno di croquet di gamberi, polenta al forno, spuma di formaggio e funghi.
Se di notte passando un viaggiatore: dove alloggiare a Ptuj
Hotel Primus Terme di Ptuj: a due chilometri dal centro, si trova il complesso termale in cui è inserito questo ottimo hotel, perfetto sia per chi vuole godersi una giornata in totale benessere, sia per chi vuole visitare la città.
Hotel Mitra: in pieno centro storico, un hotel di charme, con stanze ispirate a personaggi storici
diversi. Estrema cura nei dettagli, una caffetteria di atmosfera, una ricca enoteca.
Tutte le info:
www.visitptuj.eu
www.slovenia.info

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