
Il ristorante Fermento di Brescia raccoglie un’innovazione che promette di rivoluzionare la scena gastronomica locale: la pizza entra nel suo menù come una novità che rappresenta una fase di evoluzione nel lavoro sulla lievitazione. Non si tratta solo di un nuovo piatto, ma di un cambio di paradigma che porta il ristorante a diventare un vero e proprio laboratorio della lievitazione, dove i lieviti e le farine sono i protagonisti indiscussi. Nicola Massari, fondatore di Fermento, afferma: “Con questa scelta lo trasformiamo in un laboratorio applicato in cui i lieviti danno una maggiore spinta al nome Fermento”.
La lievitazione, un capitolo identitario per Fermento
La pizza non è solo un piatto, ma un capitolo fondamentale nel percorso di Fermento, che ha scelto di concentrarsi sulla lievitazione come identità gastronomica. Ogni elemento della pizza, dal controllo del tempo alla gestione dei lieviti, dallo studio delle farine all’equilibrio tra struttura e leggerezza, è un’opera di perfezionamento che trasforma ogni morso in una nuova esperienza. La pizza, dunque, non è solo una proposta culinaria, ma la messa in visibilità di un lavoro profondo, una fase in cui le idee si materializzano per il pubblico.

Le pizze di Fermento: un’armonia di sapori e consistenze
Ogni pizza servita da Fermento è un capolavoro che nasce da una solida esperienza nella ristorazione e si sviluppa secondo la logica delle portate da ristorante. I topping, studiati con cura, offrono un equilibrio perfetto di contrasti, consistenze e salse, con una selezione di salumi, carni e latticini di altissima qualità. Tra le proposte più classiche e quelle più personali, troviamo la Margherita con fiordilatte e pomodoro pelato della Campania, ma anche pizze uniche che raccontano l’identità di Fermento. Un esempio è la Mortadella e Pistacchio, che mescola la dolcezza del fiordilatte con crema di Parmigiano freddo, mortadella Favola, granella di pistacchio e polvere di cappero, creando un’esplosione di sapori e consistenze.
Tra tradizione e innovazione: pizze che raccontano il territorio
Fermento non dimentica la tradizione, ma la reinterpreta con ingredienti di qualità e abbinamenti innovativi. La Cotto San Giovanni unisce fiordilatte Latteria Sorrentina e prosciutto cotto San Giovanni Capitelli con la polvere di pomodoro, mentre la Pancetta Giovanna gioca con affumicature e note vegetali, combinando provola affumicata, zucchine arrostite, scorza di lime e pancetta. Anche la Carbonara diventa pizza, unendo guanciale amatriciano, salsa alla carbonara e pepe nero in un piatto che celebra la cucina romana. La Milanese, con crema di risotto allo zafferano e salsiccia di Bra, richiama la tradizione del Nord Italia, mentre la Vegana, con crema di broccoli e carote, patè di olive e cime di rapa, è una proposta fresca e leggera.














