La Galleria Borghese si arricchisce di opere inedite

I tesori dai depositi saranno finalmente visibili all’interno di un’esposizione unica Per la durata di circa 1 mese, dal 4 gennaio al 7 febbraio 2022, la Galleria Borghese, Piazzale Scipione Borghese 5, Roma, inaugura l’iniziativa I quadri scendono le scale per valorizzare piccoli tesori che non trovano posto quotidianamente nel percorso espositivo e sono custoditi nei depositi […]

di Redazione di Luxury Prêt à Porter | 24 Dicembre 2021
Foto: Sala XIX, Galleria Borghese Courtesy Galleria Borghese

I tesori dai depositi saranno finalmente visibili all’interno di un’esposizione unica

Per la durata di circa 1 mese, dal 4 gennaio al 7 febbraio 2022, la Galleria Borghese, Piazzale Scipione Borghese 5, Roma, inaugura l’iniziativa I quadri scendono le scale per valorizzare piccoli tesori che non trovano posto quotidianamente nel percorso espositivo e sono custoditi nei depositi della Galleria, situati al di sopra dei piani espositivi e al momento non accessibili. Il Museo Galleria Borghese custodisce ed espone una collezione di sculture, bassorilievi e mosaici antichi, nonché dipinti e sculture dal XV al XIX secolo.

Foto: Depositi della Galleria Borghese © Galleria Borghese. Ph. If Experience

 Galleria Borghese opere: l’esposizione si arricchirà di 15 nuovi tesori

Dal 4 gennaio però la galleria svelerà al pubblico i propri tesori più preziosi. Si tratta di circa quindici opere che, a rotazione, arricchiranno l’esposizione. Quadri di piccole dimensioni con figure e paesaggi, su tela o tavola, ma anche rame, prevalentemente di scuola fiamminga, ma non solo. Di rilevo il nucleo di pittrici donne, tra cui il “Ritratto di dama” di Lucia Anguissola, probabilmente il ritratto della sorella Sofonisba, anche lei pittrice.

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Un volto delicato incorniciato da un pizzo leggero e bordato di luce dorata, che tiene fra le dita la collana a cordoncino, segno pittorico di riconoscibilità di Lucia. Oppure Le tre grazie, un olio su tela già attribuito a Francesco Vanni e a Rutilio Manetti, e recentemente restituito alla mano di Ventura Salimbeni. Il quadretto appartenente a Salimbeni rappresenta un paesaggio impreziosito da profili di luce, alla maniera di Paul Brill, al centro del quale sono raffigurate le tre Grazie, Aglaia, Eufrosine e Talìa, secondo la mitologia greca e romana, divinità legate al culto della natura e della vegetazione, oppure, secondo la visione neoplatonica, le tre facce dell’Amore, la Castità, la Voluttà e la Bellezza, legate al culto di Venere-Afrodite.

Foto: Lucia Anguissola Ritratto di dama Courtesy Galleria Borghese

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