
L’ALF Premi Cinema al femminile torna a Milano il 5 giugno nell’ambito del Milano Film Fest, all’Anteo Palazzo del Cinema, riaffermandosi come uno degli appuntamenti più significativi dedicati alla scrittura cinematografica femminile in Europa. L’iniziativa intreccia premiazioni, formazione e dialogo internazionale, coinvolgendo figure come Anna Foglietta, Margarethe von Trotta e Nada, e accendendo i riflettori su un’industria audiovisiva ancora segnata da un forte squilibrio di genere.
ALF Premi Cinema al femminile e il nodo del gender gap
Nel contesto dell’ALF Premi Cinema al femminile, la riflessione sul gender gap assume un peso strutturale e non soltanto simbolico.
I dati presentati da Maria Grazia Fanchi fotografano una realtà ancora sbilanciata: in Italia solo una sceneggiatrice su quattro è donna, nonostante una crescita lenta ma costante negli ultimi anni. La scrittura, fase originaria e decisiva del processo audiovisivo, continua a essere uno dei livelli più critici per l’accesso femminile alle industrie creative, con ricadute dirette sulla rappresentazione culturale e sociale.

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ALF Premi Cinema al femminile e il Premio Donne Sceneggiatrici
Il cuore dell’ALF Premi Cinema al femminile è il Premio Donne Sceneggiatrici, che nel 2026 ha raccolto oltre 260 candidature, confermando la vitalità di una nuova generazione di autrici. Le cinque finaliste sono state selezionate attraverso un percorso che non è solo competitivo ma anche formativo: tre mesi di tutoring con editor professionisti che hanno accompagnato lo sviluppo delle opere, trasformando il premio in un vero laboratorio di scrittura.
Le storie in gara coprono un ampio spettro narrativo: dall’horror psicologico di Alices Abgrund di Elisa Di Francesco al dramma storico di Prima fila di Rebecca Gatti, fino alla commedia teen Viva Forever firmata da Giulia Orati e Giada Ceotto. Completano la selezione Natale Criminale di Giulia Betti e il dramma Stella Rossa di Giulia Soncini. A consegnare il premio sarà la sceneggiatrice Isabella Aguilar, in un contesto che intreccia memoria, formazione e industria.

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ALF Premi Cinema al femminile: film europeo e sguardo internazionale
Accanto alla scrittura, l’ALF Premi Cinema al femminile assegna anche il Premio miglior film europeo al femminile, realizzato in collaborazione con Università IULM. La selezione è frutto del lavoro di studentesse che hanno analizzato oltre venti titoli, arrivando a una cinquina finalista che rappresenta una visione contemporanea del cinema europeo.
Tra i film selezionati figurano Alpha di Julia Ducournau, Le donne al balcone di Noémie Merlant e Céline Sciamma, Il rapimento di Arabella di Carolina Cavalli, The Ugly Stepsister di Emilie Blichfeldt e Gioia mia di Margherita Spampinato. Il premio non si limita alla regia, ma riconosce anche il ruolo delle case di distribuzione italiane, evidenziando l’intero ecosistema produttivo e distributivo del cinema europeo contemporaneo.
ALF Premi Cinema al femminile e il premio registe ADV
Il terzo asse dell’ALF Premi Cinema al femminile è dedicato all’industria pubblicitaria con il Premio registe europee ADV, che valorizza la regia femminile nei formati pubblicitari e digitali. Il riconoscimento nasce per evidenziare il ruolo creativo e culturale delle registe in un settore spesso invisibilizzato rispetto al cinema tradizionale.
Le cinque finaliste selezionate rappresentano una panoramica della nuova creatività europea nell’advertising: Nur Casadevall, Nina Holmgren, Alice Kong, Alice Moitié e Nadia Marquard Otzen. Il premio sarà consegnato da Stefania Siani, figura centrale nel panorama creativo italiano e promotrice di iniziative per la parità di genere nella comunicazione.

Un ecosistema tra cinema, formazione e industria culturale
L’ALF Premi Cinema al femminile si configura così come un sistema articolato che unisce cinema d’autore, formazione accademica e industria creativa, grazie alla collaborazione con realtà come Cineteca Milano, IULM e numerosi partner culturali e industriali. Più che una semplice premiazione, l’iniziativa costruisce un dispositivo culturale che mira a ridefinire il ruolo delle donne nella scrittura audiovisiva contemporanea, trasformando il premio in un punto di accesso e visibilità per nuove autrici e nuove narrazioni.














