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La giacca d’ispirazione napoleonica torna protagonista: l’eleganza delle uniformi detta le tendenze dell’autunno 2026

Alamari, bottoni dorati e silhouette strutturate riportano in primo piano un classico del guardaroba. Dalle passerelle ai look di Zendaya e Margot Robbie, il suo fascino si riscopre attraverso abbinamenti inaspettati

Foto: pintarest

La moda dell’Autunno-Inverno 2026/2027 riscopre il fascino delle uniformi militari, riportando al centro del guardaroba uno dei capi più riconoscibili della storia del costume. La giacca d’ispirazione napoleonica, con le sue spalle definite, gli alamari e le decorazioni preziose, torna sulle passerelle e nello street style, trovando nuove interpretazioni anche nei look delle celebrity.

Il ritorno della giacca d’ispirazione napoleonica, dalle uniformi alle passerelle

Per ritrovare l’ultima grande stagione della giacca d’ispirazione napoleonica bisogna tornare agli anni Duemila, quando il suo carattere rigoroso incontrava l’estetica ribelle dell’indie sleaze. Erano gli anni dei jeans skinny, degli stivali consumati e delle giacche dalle spalle strutturate, spesso indossate aperte sopra semplici T-shirt. Un modo di vestire apparentemente disinvolto, che mescolava riferimenti rock e suggestioni sartoriali.

Vent’anni dopo, quella stessa estetica torna a interessare la moda, ma con un approccio differente. La giacca militare del 2026 recupera soprattutto l’eleganza delle uniformi storiche, lasciando in secondo piano il camouflage e l’immaginario più utilitaristico. Il riferimento è alla giacca da ussaro, riconoscibile per le file di alamari, i cordoni ornamentali e la particolare costruzione delle spalle. Elementi nati per identificare un’uniforme e diventati, nel tempo, dettagli decorativi del guardaroba civile.

Le prime anticipazioni sono arrivate dalle collezioni Primavera-Estate 2026 di McQueen, Burberry e Ann Demeulemeester, mentre le passerelle dedicate alla stagione fredda ne hanno consolidato il ritorno. Nella collezione di Khaite, Catherine Holstein ha reinterpretato la giacca militare attraverso tagli strutturati, dettagli intrecciati e tonalità scure, mantenendo il carattere rigoroso delle uniformi storiche. Ann Demeulemeester ha invece conservato il legame con l’estetica romantica e rock della maison, facendo convivere passamanerie, camicie leggere e dettagli dal gusto bohémien.

A rendere interessante questa nuova stagione della giacca militare è soprattutto la libertà con cui viene interpretata. Accanto ai modelli più fedeli all’ispirazione napoleonica compaiono versioni cropped, gilet senza maniche, costruzioni meno rigide e tessuti più leggeri, che rendono la giacca militare più facile da inserire anche negli outfit quotidiani. Un’evoluzione che si ritrova nelle scelte delle celebrity, sempre più inclini a reinterpretare questo capo secondo il proprio stile personale.

Foto: pintarest

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Da Margot Robbie a Zendaya: la giacca d’ispirazione napoleonica conquista le celebrity

A riportare l’attenzione su questo capospalla hanno contribuito anche alcune delle donne più osservate per le loro scelte di stile. Margot Robbie è stata tra le prime a interpretare la tendenza, scegliendo una giacca d’ispirazione napoleonica per la prima dello spettacolo teatrale 1536 a Londra, lo scorso maggio. Il modello, impreziosito da ricami dorati, è stato abbinato a pantaloni neri, una T-shirt essenziale, décolleté a punta e una clutch. La scelta dell’attrice suggerisce uno degli abbinamenti più riusciti: lasciare che sia la giacca a concentrare l’attenzione, senza cercare altri elementi altrettanto elaborati. Il risultato conserva una certa formalità, ma evita l’effetto costume grazie alla semplicità degli altri capi.

Zendaya, al contrario, ha scelto di accentuare la componente scenografica. Durante una tappa ad Amsterdam del tour promozionale di Spider-Man: Brand New Day, l’attrice ha indossato un look Louis Vuitton Cruise 2027 composto da un gilet nero con spalle importanti, polsini con fibbie e code allungate. I ricami bianchi evocavano le ragnatele di Spider-Man, mentre il rosso acceso della parte inferiore dell’outfit e le décolleté bianche introducevano un contrasto cromatico deciso. Due interpretazioni molto diverse, accomunate dalla capacità di utilizzare un capo fortemente caratterizzato senza rinunciare a uno stile personale.

Anche Jenna Ortega ha sperimentato una variante della giacca militare, presentandosi alla sfilata Primavera-Estate 2026 di Dior con un gilet della maison. L’assenza delle maniche rendeva il riferimento all’uniforme meno letterale, avvicinandolo all’estetica Y2K. Bella Hadid, nella campagna Miss Sixty, ha invece recuperato il lato più rétro della tendenza, accentuandolo con stivali e gioielli vistosi. Lola Tung ha scelto il denim, coordinando la giacca a un paio di jeans blu indaco e completando l’insieme con occhiali da sole nella stessa tonalità. Questi look mostrano quanto il linguaggio militare possa cambiare a seconda di chi lo indossa. La stessa costruzione sartoriale può suggerire un’eleganza rigorosa, richiamare la cultura rock o diventare parte di un guardaroba quotidiano.

Foto: Mischa Schoemaker/DPPA/ipa-agency.net

Come abbinare la giacca militare nell’Autunno-Inverno 2026/2027

Se sulle passerelle la giacca militare può permettersi proporzioni accentuate e decorazioni elaborate, nella vita di tutti i giorni è soprattutto il rapporto con gli altri capi a determinarne il carattere. Il denim rimane uno degli abbinamenti più interessanti, proprio perché introduce un elemento informale capace di smorzare la rigidità della costruzione. Una giacca nera con alamari dorati, indossata con jeans dritti blu scuro e stivaletti in pelle, restituisce immediatamente quel gusto anni Duemila che ha contribuito alla sua popolarità. Con un denim più chiaro e una camicia bianca, invece, l’effetto diventa meno rock e più contemporaneo.

Per un guardaroba vicino alla sartorialità, funzionano particolarmente bene i pantaloni ampi, soprattutto nelle tonalità del nero, del grigio antracite e del marrone. La linea fluida del pantalone bilancia le spalle definite della giacca, mentre una scarpa a punta aiuta a mantenere slanciata la silhouette. È una combinazione adatta anche alla sera, soprattutto quando il modello presenta bottoni metallici o ricami elaborati.

La versione più interessante, però, potrebbe essere quella che mette insieme elementi apparentemente lontani. Pizzi, bluse in voile, ruches e gonne leggere introducono una componente romantica che modifica completamente la percezione del capo. Una giacca verde oliva con collo bordeaux e bottoni dorati, per esempio, acquista un carattere diverso se indossata sopra una camicia avorio con volant e jeans scuri. Il contrasto può diventare ancora più evidente con una gonna lunga in pizzo o un abito a piccoli fiori. In questo caso la struttura della giacca bilancia la morbidezza degli altri tessuti, creando un insieme meno prevedibile rispetto al classico completo d’ispirazione militare.

Foto: pintarest

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Alamari, bottoni e dettagli sartoriali: quale modello scegliere?

La varietà delle proposte rende possibile avvicinarsi alla tendenza anche senza scegliere una giacca particolarmente elaborata. Per chi preferisce un guardaroba essenziale, possono bastare una doppia fila di bottoni metallici, un collo alto o una spalla leggermente pronunciata per richiamare il mondo delle uniformi.

I modelli corti valorizzano i pantaloni a vita alta e le gonne dalla linea pulita, mentre quelli più lunghi, vicini alla costruzione di una redingote, trovano un equilibrio interessante con capi asciutti. Le versioni nere o blu notte sono probabilmente le più facili da inserire in un guardaroba già costruito. Bordeaux, verde oliva e tonalità avorio permettono invece di esplorare abbinamenti meno convenzionali.

Conta anche il materiale. La lana valorizza la costruzione sartoriale, il velluto rende più evidente il riferimento storico, mentre pelle e denim avvicinano la giacca a un’estetica urbana. Le finiture, soprattutto quando sono elaborate, meritano attenzione: passamanerie ben proporzionate, bottoni e ricami possono cambiare sensibilmente l’aspetto del capo. Durante le giornate autunnali, i modelli più pesanti possono sostituire il blazer o il cappotto leggero. Con l’arrivo del freddo, le versioni meno strutturate si prestano anche a essere indossate sotto un trench ampio, purché le proporzioni consentano di mantenere una linea armoniosa.

Il ritorno della giacca militare racconta, in fondo, un interesse più ampio per gli abiti dalla forte identità sartoriale. Dopo stagioni dominate da silhouette morbide e capi essenziali, tornano a farsi notare le spalle costruite, le chiusure decorative e i dettagli che richiedono una lavorazione attenta.

La sua qualità più interessante rimane però la capacità di cambiare carattere attraverso ciò che le viene accostato. Con un pantalone sartoriale può essere rigorosa, con il denim ritrovare lo spirito degli anni Duemila, con il pizzo assumere un tono romantico. La giacca militare conserva così il suo carattere distintivo, adattandosi a stili diversi senza perdere quei dettagli sartoriali che l’hanno resa riconoscibile nel tempo.

Foto: pintarest

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