Il tempo sulla terra sta per finire, la previsione degli esperti è apocalittica: quando accadrà l’inimmaginabile

Gli scienziati monitorano l’accelerazione anomala della rotazione terrestre: rischi per la sincronizzazione globale e possibili impatti su tecnologia, orologi e società. La Terra continua a sorprendere la comunità scientifica con un fenomeno mai registrato in epoche moderne: l’accelerazione della sua rotazione sul proprio asse. Negli ultimi anni si è osservato un progressivo accorciamento della durata […]

di Clarissa Missarelli | 7 Novembre 2025
Ufficiale: data della fine del mondo - Luxurypretaporter.it

Gli scienziati monitorano l’accelerazione anomala della rotazione terrestre: rischi per la sincronizzazione globale e possibili impatti su tecnologia, orologi e società.

La Terra continua a sorprendere la comunità scientifica con un fenomeno mai registrato in epoche moderne: l’accelerazione della sua rotazione sul proprio asse. Negli ultimi anni si è osservato un progressivo accorciamento della durata del giorno, con valori che sfidano le leggi consolidate della geofisica e aprono scenari imprevedibili per la misurazione del tempo e per la sincronizzazione tecnologica a livello globale.

L’accelerazione della rotazione terrestre: i dati più recenti

Il 22 luglio 2025 è stato uno dei giorni più brevi mai registrati, con una durata inferiore alle canoniche 24 ore di 1,34 millisecondi. Sebbene impercettibile per l’uomo, questa variazione è significativa dal punto di vista scientifico e tecnologico. Gli orologi atomici di precisione, utilizzati da istituti come Timeanddate.com e Space.com, hanno documentato come la Terra abbia continuato a battere record di velocità di rotazione dal 2020 in poi.

Nel dettaglio, il 5 luglio 2024 ha rappresentato il picco più estremo, con 1,66 millisecondi in meno rispetto a un giorno standard. Nel 2025, oltre al 22 luglio, anche il 10 luglio e il 5 agosto hanno mostrato una rotazione accelerata, con giorni più brevi rispettivamente di 1,36 e valori simili. Questa tendenza, se confermata, potrebbe rendere necessario l’introduzione di un secondo intercalare negativo entro il 2029: una correzione temporale che sottrae un secondo dagli orologi atomici, mai sperimentata prima nella storia moderna della gestione del tempo universale coordinato (UTC).

La rotazione terrestre ha registrato storicamente un progressivo rallentamento, dovuto principalmente all’attrazione gravitazionale della Luna che genera le maree oceaniche e atmosferiche. Milioni di anni fa un giorno durava circa 19 ore, per poi allungarsi fino alle attuali 24 ore. Tuttavia, il fenomeno di accelerazione iniziato nel 2020 rappresenta un’inversione di tendenza che gli scienziati stanno ancora cercando di spiegare.

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Secondo il geofisico Leonid Zotov, docente all’Università Statale di Mosca e principale esperto mondiale in rotazione terrestre, la spiegazione più plausibile risiede in fenomeni interni al pianeta. In particolare, la variazione della velocità del nucleo liquido terrestre potrebbe trasferire energia rotazionale al mantello e alla crosta, accelerandone la rotazione. Zotov ha sottolineato: «La causa di questa accelerazione non è spiegata completamente. I modelli oceanici e atmosferici non giustificano questa improvvisa accelerazione, perciò si punta a fenomeni geofisici interni».

Altri studi del 2024 suggeriscono che il disgelo delle calotte polari e il conseguente innalzamento dei mari potrebbero alterare il momento angolare terrestre, ma tale effetto sembrerebbe piuttosto attenuare l’accelerazione invece di favorirla.

Sebbene il cambiamento sia millesimale, le conseguenze pratiche sono rilevanti. La modifica della durata del giorno impone un aggiornamento costante degli orologi atomici, fondamentali per la sincronizzazione di sistemi critici come quelli di navigazione satellitare, telecomunicazioni e reti elettriche. La possibile introduzione di un secondo intercalare negativo, mai applicata prima, genera preoccupazioni tra le grandi aziende tecnologiche.

Nel 2022, ingegneri di aziende come Meta hanno espresso timori riguardo all’effetto devastante che questa correzione potrebbe avere sul software e sulle infrastrutture hardware. Essi hanno chiesto di evitare l’introduzione di secondi intercalari negativi per i prossimi mille anni, sottolineando come ogni modifica temporale comporti sfide e rischi di malfunzionamenti.

Gli scienziati, tuttavia, rassicurano che questa accelerazione potrebbe essere un fenomeno temporaneo, parte di un’anomalia in un quadro più ampio di rallentamento secolare della rotazione terrestre. Ciò non toglie che il monitoraggio e l’adeguamento tecnologico restino essenziali per evitare disservizi nei sistemi globali.

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