Search for content, post, videos

Diversamente C.H.E.F: insalata esotica al Kiwano e spezie

Indietro1 di 4

Kiwano Salad con zenzero, chiocciole e garam masala

La presenza di frutti tropicali sui banchi dei mercati rionali e tra gli scaffali della grande distribuzione non è più una grossa novità. Come il loro utilizzo da parte degli appassionati di cucina o, come avviene sempre più spesso, nelle raffinate proposte realizzate da cuochi e chef professionisti che li rendono protagonisti (oltre che in dolci e dessert) anche nella creazione di antipasti e secondi piatti. A fianco alle varietà più comuni, come ad esempio il kiwi (coltivato ormai da molti anni anche in Italia), il mango, l’avocado, la pitaya, il passion fruit, e molti altri, esistono svariati frutti tropicali che già da tempo hanno iniziato a diffondersi anche sui mercati italiani.

Tra questi, uno dei meno conosciuti è rappresentato senz’altro dal kiwano, noto anche come “cetriolo africano” o “melone cornuto”, a causa delle protuberanze spinose che rivestono la buccia. Caratterizzato da una vivace colorazione arancione che attira subito l’attenzione sui banchi della frutta, il kiwano è una pianta tropicale di origine sudafricana attualmente coltivato soprattutto in Nuova Zelanda e, in misura minore, anche sul nostro territorio nazionale. La sua polpa, di colore verde smeraldo e dalla consistenza gelatinosa, a prima vista non lascia presagire alcun elemento in merito al suo sapore. Il gusto del kiwano infatti è difficile da definire e scaturisce da un mix che ricorda il cetriolo (aroma dominante), la banana e il limone, incorniciato in un retrogusto lievemente agrodolce.

Autentico toccasana per il sistema immunitario e per l’apparato circolatorio, il kiwano è inoltre un’ottima fonte di magnesio, calcio, potassio e ferro. Fruttifica in due stagioni all’anno per cui lo troviamo sul mercato in primavera (da aprile a maggio) e da agosto a dicembre, e si conserva anche per alcuni mesi a temperatura ambiente. Il nome deriva proprio dal colore della sua polpa che lo fa assomigliare al kiwi per cui quando venne importato in Nuova Zelanda, all’inizio degli anni Trenta, venne battezzato kiwano sia per la somiglianza con il celebre frutto nazionale (approdato in Oceania dalla Cina) sia per i sentori di banana evocati dalla sua polpa.

Per la nostra ricetta abbiamo utilizzato il kiwano (sia come contenuto che come contenitore) per realizzare una insolita insalata a base di chiocciole e verdure dell’orto, aromatizzate con zenzero fresco e garam masala. Quest’ultima è una miscela di spezie, tipica della cucina indiana, ottenuta macinando assieme (dopo tostatura) svariati tipi di spezie tra le quali cannella, cumino, coriandolo, cardamomo, chiodi di garofano, pepe nero, curcuma, peperoncino, polvere di aglio, sesamo, finocchio, ecc.

Indietro1 di 4