Piano cottura a induzione: il nuovo must have nelle abitazioni di lusso

Il piano cottura induzione, conosciuto anche come fornello a induzione, è un’alternativa sempre più utilizzata alle cucine a gas tradizionali. Secondo uno studio ISTAT, infatti, sono sempre più numerose le nuove coppie che decidono di mettere su casa scegliendo da subito il piano a induzione, mentre i nuclei familiari già avviati che decidono di sostituirlo […]

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Il piano cottura induzione, conosciuto anche come fornello a induzione, è un’alternativa sempre più utilizzata alle cucine a gas tradizionali. Secondo uno studio ISTAT, infatti, sono sempre più numerose le nuove coppie che decidono di mettere su casa scegliendo da subito il piano a induzione, mentre i nuclei familiari già avviati che decidono di sostituirlo sono in lenta ma costante crescita, soprattutto negli ultimi 5 anni, complici le ultime innovazioni tecnologiche e la riduzione del prezzo. Ma quali sono i vantaggi di questo elettrodomestico e perché è entrato nelle nostre case in modo così rivoluzionario?

Tutti i vantaggi del piano a induzione: risparmio, efficienza e sicurezza

Il piano cottura a induzione rientra nell’ambito dei fornelli elettrici, scelto da milioni famiglie per almeno tre motivi:

– riduzione dei consumi di gas in bolletta, soprattutto perché non c’è emissione di calore quando la pentola non si trova sul piano, oltre ad essere più rapida l’ebollizione e il raggiungimento delle alte temperature;

– sicurezza a 360 gradi perché non ci sono fughe di gas né surriscaldamenti

– prestazioni più efficienti, dal momento che il calore viene canalizzato esclusivamente nel contenuto della pentola evitando dispersioni nell’ambiente.

Si tratta di tre caratteristiche importanti perché sono strettamente connesse anche alla tutela ambientale. Il funzionamento a corrente, infatti, soprattutto in presenza di pannelli fotovoltaici rende i piani a induzione ecosostenibili e rispettosi della natura.
Dal punto di vista del design, il piano a induzione è molto elegante perché viene realizzato in vetroceramica, un materiale altamente resistente e solido anche se a contatto con temperature molto elevate.

Al di sotto della vetroceramica vengono montate delle bobine conduttrici in rame che hanno la funzione di alimentare il campo elettromagnetico direzionale nel momento in cui vengono attraversate dall’energia elettrica. In pratica, quando la pentola viene posizionata sull’area di cottura, essa diventa un vero e proprio conduttore, creando calore all’interno del contenitore e non riscaldando solo la superficie. Questo significa che questo sistema di cottura non causa cattivi odori derivanti dalla combustione del gas e non riscalda l’ambiente circostante; in estate, ad esempio, cucinare non diventa un lavoro infernale poiché il calore non si espande ma resta concentrato nelle pentole e nelle padelle.

Molte famiglie pensano che sostituire i fornelli tradizionali con il piano a induzione significa sostituire tutte le proprie padelle e pentolame. Ma questo non è vero, perché molte pentole di uso comune hanno la predisposizione a essere impiegate con i fornelli a induzione. Inoltre, è possibile acquistare una piastra da posizionare sul piano sul quale poggiare pentole e padelle che funge da induttore, una sorta di strato intermedio che consente di cucinare. Per fare una prova rapida, basta mettere una calamita sul fondo esterno della pentola per verificare se resta sulla superficie, in quest’ultimo caso è in grado di cuocere sul piano a induzione.

La scelta del piano cottura a induzione: design, dimensioni e praticità

Negli ultimi anni tutti i più grandi brand produttori di elettrodomestici da cucina si sono messi alla prova con modelli innovativi di piani a induzione, progettandone di dimensioni e funzionalità diverse e sempre più all’avanguardia. Da Samsung a Bosch, da Whirlpool a Electrolux, da AEG a Siemens, passando per Neff, Candy e SMeg tutti propongono fornelli a induzione con caratteristiche diverse. Ve ne sono alcuni modelli, ad esempio, che hanno dimensioni molto ridotte per cucine piccole situate in monolocali, mentre altri modelli hanno maggiori numeri di fuochi per ambienti molto ampi. I più prestanti hanno il turbo boost per velocizzare i tempi di cottura, lo spegnimento automatico che si attiva quando la pentola non si trova sul piano o la connessione dei fuochi che creano un’area di cottura unica e più ampia. Tra le funzioni più comuni, invece, ci sono le temperature da selezionare a intervalli di 1 o 2 gradi e il timer per l’accensione.

Vi sono alcuni piani di cottura a induzione che sono integrati a una cappa aspirante. Si tratta di modelli unici e legati tra loro per consentire di aspirare con potenza maggiore gli odori che derivano dal pentolame e il vapore in eccesso.

Le soluzioni, come si evince dalla lettura riportata sin qui, sono numerosi e riguardano sia l’aspetto economico sia ambientale. Basti pensare che i piani a induzione di ultima generazione hanno caratteristiche intelligenti e innovative che trasformano la preparazione dei pasti in un momento piacevole in cui saltare in padella, friggere e cuocere la pasta non rendono la cucina un campo di battaglia.

È per questa ragione che molti ristoranti stanno introducendo i piani a induzione nelle loro cucine, adeguandosi agli standard del resto dei Paesi europei. Un ultimo vantaggio per chi trascorre molto tempo in cucina è il tempo impiegato per pulire i fornelli: quelli a induzione, infatti, sono privi di incavi, accessori e griglie e dunque è sufficiente un tocco veloce di spugna per ripristinare l’ordine e la pulizia iniziale.

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