
La decisione di cambiare vita improvvisamente è oggi più comune che in passato. A 20 anni come a 50 si può decidere di mollare tutto e andare a vivere in un altro stato, optando un cambiamento radicale delle proprie abitudini. Negli ultimi il fenomeno dei pensionati che scelgono di lasciare il proprio paese per concedersi una vita più dignitosa dove i costi sono minori rispetto al passato si è imposto in modo graduale. Portogallo, Bulgaria, ma anche Thailandia o Panama sono tra le mete preferite dagli over: luoghi dove il costo della vita è minore rispetto al Bel Paese e la pensione è sufficiente per vivere bene.
Tuttavia c’è anche chi ha deciso di abbandonare la propria città, la casa e gli affetti per rivoluzionare la propria vita. Una scelta coraggiosa. che qualcuno potrebbe definire anche azzardata, fatta da moltissime persone che oggi sono felici e non affatto pentite. Hanno scelto posti paradisiaci, dove arrivare a fine mese non è una rincorsa contro il tempo, e dove far quadrare i conti non è una priorità. Ma soprattutto hanno pensato a se stessi e alla realizzazione dei loro desideri, comprendendo che la vita è adesso e nulla, se può essere fatto oggi, deve essere rimandato a domani.
Certo esistono cause scatenanti che portano a questo cambiamento radicale. Cause che possono essere di origine negativa, ma anche positiva e che invitano a guardarsi dentro. E’ il caso di Erika che a 39 anni ha lasciato tutto ed è andata a vivere in Kenya. Originaria di Livorno, con una fissa dimora, un lavoro garantito, da un giorno all’altro ha maturato l’idea di rivoluzionare il proprio quotidiano, optando per una vita diversa rispetto a quella che aveva fatto finora.
Erika: “Forse qualcosa mi mancava…”
Intervistata da Vanity Fair, Erika ha rivelato i motivi della sua scelta così radicale: “Forse qualcosa mi mancava… il tempo, la voglia di fare qualcosa per me che mi facesse sentire appagata e serena, e che non fosse il semplice “guadagnare soldi”. Ha poi confessato che dopo la morte del padre ha compreso che la vita va vissuto appieno, è veloce e rapida e non può essere sprecata a fare cose che non piacciono: “E lì ho capito che la vita è una, ed è adesso, e che avevo il diritto e l’obbligo nei confronti di me stessa di cercare la mia strada, qualunque essa fosse”.

Dopo varie ricerche Erika ha scelto di trasferirsi a Watamu, un piccolo villaggio di pescatori su una delle più belle spiagge del Kenya, un posto che considera speciale dove si è reiventata anche a livello professionale: “Dopo una iniziale e breve gestione, ho deciso di mettermi in proprio, da sola, ed è nata Nyumba ya Afrika, un bed and breakfast. Se avessi seguito solo la testa avrei trovato mille motivi per non partire.” Ha poi concluso: “Credo che certi tipi di decisioni, quelle che ti stravolgono la vita, devono essere prese un po’ di petto!”














