tradizione viva

L’arte silenziosa dei masi: l’eleganza dell’artigianato contadino in Alto Adige

Una tradizione che profuma di legno, montagna e gesti antichi.
Gallo Rosso celebra l’artigianato contadino dell’Alto Adige attraverso tre masi che custodiscono un sapere raro: la tornitura del melo, l’intreccio delle fibre naturali, la poesia dell’uncinetto

di Redazione di Luxury Prêt à Porter | 22 Novembre 2025
Artigianato Trentino Alto Adige

L’inverno in Alto Adige è una stagione che invita alla lentezza, alla cura e al gesto antico delle mani che creano. Mentre i campi riposano sotto il cielo terso di novembre, nei masi si accendono tradizioni che attraversano generazioni: piccoli laboratori familiari dove la materia naturale diventa forma, calore, memoria.
È qui che nasce l’artigianato autentico di Gallo Rosso, un marchio ombrello che dal 1998 tutela e valorizza lo stile di vita contadino altoatesino attraverso cinque pilastri: agriturismi al maso, osterie contadine, prodotti di qualità, Scuola di Cucina e, appunto, artigianato contadino.

Una pratica antica, un tempo parte del quotidiano, oggi custodita da pochi contadini-artigiani che continuano a trasformare il legno, la lana e i materiali del proprio territorio in oggetti unici. Pezzi che non seguono le stagioni della moda, ma quelle della terra.

Tre artigiani, tre storie, un’unica identità: l’Alto Adige più autentico

Per riportare al centro questo sapere prezioso, Gallo Rosso ha attraversato l’intero territorio alla ricerca di chi questo mestiere lo vive come vocazione. Ne ha selezionati tre, veri custodi di una tradizione che rischiava di scomparire:

  • Karlheinz Windegger – Maso Lahngut, Lana | Tornitura
    Le sue mani lavorano il legno come fosse un materiale vivo. Dai tronchi di melo nascono vasi, ciotole e oggetti dalle linee morbide, levigate, che raccontano la forza e la dolcezza del territorio.
  • Erhard Paris – Maso Oberhof, San Nicolò / Ultimo | Intreccio
    I suoi cesti intrecciati sono un inno alla natura alpina: fibre vegetali raccolte sul territorio, lavorate una a una, seguendo ritmi lenti e ancestrali.
  • Johanna Aichner – Maso Hoferhof, Velloi / Lagundo | Uncinetto
    Lana naturale, colori delicati e una poesia discreta in ogni punto. Cuscini, tappeti e borse che riportano alla casa, al calore, ai gesti della tradizione femminile.

Ognuno di loro rappresenta un tassello della storia dei masi, un simbolo tangibile di un Alto Adige vero, essenziale e radicato.

Foto: Ufficio Stampa

Profumi d’autunno: quando la casa diventa un rifugio di luce e sensazioni

Autenticità certificata: quando il bello nasce dalla terra

Per essere riconosciuto da Gallo Rosso, un manufatto deve rispondere a criteri rigorosi che garantiscono qualità, tracciabilità e autenticità:

  • le materie prime devono provenire dall’Alto Adige, e parte di esse direttamente dal maso;
  • ogni oggetto deve essere prodotto al maso, a mano, dal contadino-artigiano;
  • il materiale deve essere naturale, non trattato, rispettoso dell’ambiente;
  • ogni creazione deve essere unica e portare con sé un’impronta personale.

Non semplici oggetti: frammenti di un mondo che vive di tradizioni, legno, lana, natura e silenzi.

Foto: Ufficio Stampa

Autunno gourmet a Milano: indirizzi da scoprire tra comfort, creatività e cucina dal mondo

Regali che profumano di montagna: idee preziose per Natale

Cesti intrecciati, vasi torniti, ciotole di legno, borse in lana, tappetini, cuscini: ogni creazione custodisce il ritmo lento dei masi e la bellezza essenziale del territorio. Sono pezzi perfetti da regalare, o da regalarsi, per il periodo natalizio: oggetti che non si consumano, ma restano, parlando di radici, lavoro e autenticità.

Gli artigiani possono anche realizzare creazioni su misura, personalizzate, oppure offrire consulenza per scegliere il dono ideale. E per chi non sa decidere, Gallo Rosso propone anche buoni regalo, lasciando al destinatario il piacere della scelta.

Foto: Ufficio Stampa

Un progetto che custodisce un patrimonio culturale

Gallo Rosso non è solo un marchio, ma un ponte tra il presente e il passato dell’Alto Adige.
Dal 1998 sostiene oltre 1.600 masi e porta avanti una missione precisa: avvicinare le persone allo stile di vita contadino altoatesino, preservando un patrimonio culturale, gastronomico e artigianale che rischiava di andare perduto.

Dall’agriturismo all’artigianato, dalle osterie ai prodotti del maso, fino alla nuova Scuola di Cucina nata nel 2023, ogni attività è pensata per custodire, valorizzare e far conoscere una cultura che vive ancora oggi grazie al lavoro di famiglie che tramandano gesti antichi.

Foto: Ufficio Stampa

Al Four Seasons Hotel Milano arriva “Il sentiero dei balocchi”: la fiaba delle feste 2025

Change privacy settings
×