Le Bonheur

Jacquemus primavera estate 2027: il sogno di un’estate infinita sbarca in Corsica

Al Faro della Pietra di L’Île-Rousse, Simon Porte Jacquemus trasforma la costa corsa in una passerella lunga un chilometro e racconta l’estate attraverso abiti leggeri e colori mediterranei

Courtesy Jacquemus via Crystal Pictures/ipa-agency.net

In estate il tempo sembra quasi rallentare: il sole tramonta più lentamente, il mare si trasforma in una distesa luminosa e l’unico desiderio sembra essere quello di allungare ancora un po’ quella sensazione di leggerezza. È proprio da questa immagine che nasce “Le Bonheur”, la collezione primavera estate 2027 di Jacquemus, presentata in Corsica, al Faro della Pietra di L’Île-Rousse.

Più che una semplice sfilata, quella di Simon Porte Jacquemus è stata una dichiarazione d’amore verso un’estate vissuta senza fretta. Prima ancora degli abiti, sono le location delle sue sfilate a raccontarci una storia: dai paesaggi mediterranei alle architetture più iconiche, ogni passerella diventa un’esperienza capace di racchiudere la visione dello stilista.

Una passerella sul mare lunga un chilometro

La scelta della Corsica non è casuale; nei giorni precedenti alla sfilata, Jacquemus aveva condiviso sui suoi canali social una fotografia scattata proprio da lui nel 2003, quando si trovava sull’isola insieme alla madre, scomparsa anni fa. Un’immagine privata, lontana dalla spettacolarità delle passerelle, che racconta quanto questo luogo sia legato alla sua memoria e alla sua idea di bellezza: semplice, autentica, emozionale.

Per la collezione primavera estate 2027, intitolata Le Bonheur, il direttore creativo del brand ha scelto il Faro della Pietra di L’Île-Rousse, in Corsica, trasformando un luogo già suggestivo in un palcoscenico capace di raccontare un’intera filosofia di vita. Qui il paesaggio non è soltanto una cornice, ma diventa parte integrante della narrazione: il vento, il mare e la luce mediterranea accompagnano gli abiti e amplificano quella sensazione di leggerezza che da sempre caratterizza l’universo Jacquemus.

Tra gialli burro, rossi pomodoro, bianchi luminosi, righe e pois ad evocare il Mediterraneo, la collezione è vissuta come un ricordo più che una cartolina, dove lo sfondo dialoga con gli abiti, la location diventa un tutt’uno con il brand. Dopotutto, Jacquemus ci ha abituati a paesaggi naturali spettacolari, parte integrante del suo immaginario, e le sfilate non si limitano a riempire lo spazio, ma si fondono completamente con esso; dal castello di Versailles per la collezione SS26 a Casa Malaparte a Capri per i 15 anni del brand, Simon Porte Jacquemus ha costruito momenti in cui moda, memoria e paesaggio si incontrano, trasformando ogni sfilata in un’esperienza da ricordare.

Foto da Instagram: @jacquemus

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Le Bonheur: il guardaroba di chi sogna un’estate che duri per sempre

«Ho immaginato questa collezione come l’estate stessa. Il sole, i colori, la bellezza delle cose semplici, la sensazione di leggerezza. Per me, questa è la felicità… Le Bonheur», ha raccontato Simon Porte Jacquemus, ed è proprio questo il punto di partenza della sfilata: non la ricerca di una rivoluzione estetica, ma la capacità di trasformare un desiderio universale in abiti e accessori. Jacquemus non propone semplicemente una collezione estiva, ma racconta un modo di vivere fatto di spontaneità, gioia e libertà.

La passerella sembra così l’armadio ideale di una donna francese o italiana in vacanza: copricapi leggeri da indossare passeggiando sulla spiaggia, abiti morbidi per una cena sul mare, silhouette capaci di muoversi insieme al corpo e alla brezza estiva. È una moda pensata per chi sogna un’estate senza fine, dove ogni capo sembra appartenere a un ricordo ancora da vivere.

L’idea centrale della collezione è la libertà di movimento, una traduzione della voglia e della gioia di vivere, una leggerezza assoluta. Le righe in stile marinière, i giochi di trasparenze e gli abiti lunghi dall’effetto copricostume raccontano una femminilità libera e naturale; i volumi ampi degli abiti balloon si alternano a silhouette più aderenti, senza mai limitare il movimento. Anche il guardaroba maschile segue lo stesso principio: capi rilassati, completi destrutturati e materiali capaci di accompagnare il corpo senza costringerlo. Persino un elemento semplice come la canotta viene reinterpretato in chiave sofisticata attraverso materiali ricercati: dalla pelle sottilissima al crêpe accoppiato, fino alle lavorazioni ispirate alla tecnica giapponese dello shibori.

È questa la forza di Jacquemus: partire da qualcosa di familiare e trasformarlo in qualcosa di desiderabile.

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Gli accessori da mettere in valigia

Una vacanza estiva ideale non sarebbe completa senza accessori: ai piedi arrivano i sandali e le nuove Les Ballerines Pietra, pensate per piegarsi facilmente e trovare spazio anche nella valigia più piccola. Debutta Le Tote Pietra, una shopping bag essenziale e capiente, perfetta sintesi tra praticità e minimalismo.

Tra le borse ritorna, però, Le Valérie, modello dedicato alla madre dello stilista, reinterpretato attraverso nuove stampe, ricami e colori ed ulteriore segnale del valore personale di questa sfilata. Il designer ha sempre descritto sua madre come una donna solare, semplice e affascinante e che amava la Provenza, e ha spesso raccontato di come sua madre fosse una donna forte e ironica, caratteristiche che continuano a guidare l’identità e l’estetica della maison

Con Le Bonheur, Jacquemus non racconta semplicemente una stagione, ma una sensazione. Quella voglia di vivere lentamente, di godersi il presente e di immaginare che le giornate d’estate al mare possano non finire mai.

Collage di Foto da IPA: Courtesy Jacquemus via Crystal Pictures/ipa-agency.net

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