Speciale Travel

Evasioni per sognare

Dalle Dolomiti al Cilento, dalla Campania all’Alto Adige fino alle Alpi svizzere: sette itinerari tra arte, natura, gastronomia e ospitalità per scoprire destinazioni autentiche in Italia e in Europa

di Franca D. Scotti | 12 Luglio 2026
foto: ufficio stampa

Ogni partenza è una promessa di scoperta. C’è chi cerca il silenzio della natura, chi il fascino delle grandi città, chi il lusso di rallentare. Il mondo offre infinite possibilità: il segreto è scegliere quelle che rispecchiano davvero il nostro modo di viaggiare.

Atelier sul Mare: l’hotel museo dove dormire nell’arte

Per chi ama la moda: tra Torre del Greco e Caserta un itinerario sull’altissimo artigianato dell’oro e del  corallo

Tra Torre del Greco e Caserta prende forma un itinerario dedicato all’eccellenza dell’alto artigianato italiano, dove oro, corallo e cammei raccontano una tradizione che attraversa i secoli.
Diademi, collane, anelli e preziosi pettorali, impreziositi da oro, coralli e pietre rare, compongono il celebre Tesoro di San Gennaro, custodito nella Cappella del Duomo di Napoli: un patrimonio che testimonia la straordinaria maestria degli artigiani campani.

Con il progetto Exempla, la Regione Campania valorizza questi antichi saperi, trasformando l’artigianato in un’esperienza culturale che celebra il dialogo tra tradizione, creatività e innovazione.
Il viaggio conduce poi a Torre del Greco, dove il MAC³ – Museo Città del Cammeo e del Corallo accompagna i visitatori in un percorso immersivo tra mare, botteghe storiche e tecniche tramandate di generazione in generazione, custodite con la stessa cura riservata ai tesori più preziosi.
www.mac3.corallocammeotorrese.it

A Marcianise, in provincia di Caserta, Oromare è uno dei principali poli italiani dedicati all’alta gioielleria e all’artigianato orafo. Ospita oltre 200 aziende specializzate nella lavorazione di oro, corallo e cammei, dove la tradizione continua a vivere attraverso mani esperte e tecniche tramandate da generazioni. Tra i protagonisti spicca il maestro orafo Generoso De Sieno, le cui creazioni hanno conquistato anche la principessa Beatrice di Borbone.

Il viaggio prosegue poi alla scoperta della Reggia di Caserta, capolavoro progettato da Luigi Vanvitelli per Carlo di Borbone nel XVIII secolo e oggi riconosciuto come Patrimonio UNESCO. Dagli imponenti scaloni alle sale affrescate, passando per stucchi, marmi, ori e preziosi arredi, ogni ambiente racconta lo splendore della corte borbonica.
All’esterno, il Parco Reale invita a passeggiare tra scenografiche fontane, giochi d’acqua e il suggestivo Giardino Inglese, fino alle monumentali Serre Borboniche, completando un itinerario che unisce eccellenza artigianale, storia e bellezza.

Foto: ufficio stampa

Per nobili enonauti: nell’Abbazia di Novacella, tra tesori d’arte e grandi vini

Per chi cerca quiete, bellezza e tempo rallentato, l’Abbazia di Novacella, a pochi chilometri da Bressanone, nel cuore della Valle Isarco, è una tappa imprescindibile. Da quasi nove secoli questo luogo custodisce un patrimonio unico, dove arte, spiritualità e cultura del vino convivono in perfetto equilibrio.

Fondata nel 1142 e ancora oggi abitata dai Canonici Agostiniani, è considerata una delle cantine attive più antiche al mondo, oltre a essere uno dei complessi monastici più prestigiosi dell’arco alpino.
Da sempre la viticoltura rappresenta una delle anime dell’abbazia. I suoli morenici di origine glaciale, le forti escursioni termiche tra il giorno e la notte e il clima fresco della Valle Isarco danno vita ad alcuni dei vini bianchi più eleganti e identitari dell’Alto Adige.

La produzione si concentra soprattutto su Sylvaner, Kerner e Riesling, vitigni simbolo del territorio, coltivati in gran parte nei vigneti che circondano il monastero. Oggi la tenuta si estende per circa 100 ettari, tra proprietà dirette e conferitori, sotto la guida del direttore Werner Waldboth, proseguendo una tradizione che da secoli unisce eccellenza enologica e accoglienza.

Espera Suites a Kimolos, il lusso lento nel cuore delle Cicladi

Foto: ufficio stampa

www.kloster-neustift.it

Per chi ama il lusso alpino: l’affascinante vita delle Alpi al Six Senses Crans-Montana 

Conosciuta come la “Miglior Destinazione delle Alpi”, Crans-Montana è sinonimo di sci d’eccellenza, cultura, ristoranti gourmet e shopping esclusivo. In una posizione privilegiata, appena sopra la cabinovia principale di Crans, il Six Senses Crans-Montana invita a vivere un soggiorno in cui natura, benessere e ospitalità si fondono in perfetto equilibrio.

Direttamente affacciato sulle piste da sci e incastonato nella roccia, l’hotel si apre con ampie terrazze panoramiche che regalano una vista spettacolare sulle vette alpine, dal Cervino al Monte Bianco. L’atmosfera dello chalet svizzero viene reinterpretata in chiave contemporanea, con spazi luminosi, soffitti alti e un’architettura sostenibile che dialoga armoniosamente con il paesaggio circostante.

Il benessere è il cuore dell’esperienza: la Six Senses Spa propone percorsi personalizzati che combinano le più innovative tecniche di biohacking con trattamenti olistici e rituali rigeneranti. E quando la giornata volge al termine, il cinema all’aperto diventa il luogo perfetto per lasciarsi avvolgere dal silenzio della montagna e dalla magia di un cielo stellato, trasformando ogni soggiorno in un ricordo destinato a durare nel tempo.

Milano d’estate: gli indirizzi e le esperienze da vivere a luglio

Foto: ufficio stampa

www.sixsenses.com

Per chi cerca la dolce vita mediterranea. In Cilento, ad Ascea Marina, esperienze di cultura mediterranea al Poseidonia Beach Club.

In  Cilento, terra benedetta, che tra cielo e mare offre tesori di vegetazione spontanea e una concentrazione di biodiversità tra le più ricche al mondo, Gianni Rizzo, imprenditore visionario e generoso, invita al Poseidonia Beach Club.

Ben lontano dallo stereotipo dello stabilimento balneare classico e anonimo, Poseidonia vuole essere un luogo che fa “cultura”. Tutte le scelte passano da alcune parole chiave: sostenibilità, rispetto delle persone e del territorio, filiera corta, spreco ridotto, amore per la tradizione riletta e rivisitata. Sia per la pizzeria che per il ristorante, si utilizzano ingredienti della tenuta oppure forniti da produttori locali: con la garanzia di latticini prodotti nella terra più vocata d’Italia e di pesce freschissimo, pescato ogni giorno dall’amico  Luciano.

Al Poseidonia Beach Club la cucina è un viaggio nel territorio. Il Menù a Spreco Ridotto, ispirato ai principi della cucina circolare, trasforma sostenibilità e creatività in un’esperienza gastronomica che valorizza il pescato locale, le eccellenze agricole del Cilento e la stagionalità. Qui la tavola diventa il modo più autentico per conoscere Ascea: ogni piatto racconta la cultura mediterranea, le tradizioni del territorio e un’idea di ospitalità che va oltre il semplice turismo, invitando gli ospiti a vivere il Cilento attraverso i suoi sapori.

Foto: ufficio stampa

info@poseidoniabeachclub.it

Per chi ama i grandi panorami: In Cadore, tra le Dolomiti bellunesi, un’estate tra natura, sport e gastronomia.

Raggiunta Malga Maraia in seggiovia, lo sguardo si apre su uno degli scenari più spettacolari delle Dolomiti bellunesi. All’orizzonte si susseguono alcune delle vette più iconiche delle Alpi: dai Cadini di Misurina al Sorapìss, dal Monte Cristallo alle Marmarole, fino alla Croda dei Toni, al Popera e alle inconfondibili Tre Cime di Lavaredo, che dominano il panorama di Auronzo.

Indossati scarponi e zaino, è il momento di partire lungo sentieri che attraversano prati fioriti, pascoli e boschi d’alta quota. Il Consorzio Turistico Tre Cime Dolomiti propone un’estate all’insegna della natura, dello sport e del relax, con percorsi adatti a ogni livello di esperienza.

Per orientarsi è utile seguire la classificazione dei sentieri: dalla T, dedicata agli itinerari turistici più semplici, alla E per gli escursionisti, fino alla EE, riservata ai percorsi più impegnativi.
Tra le esperienze da non perdere c’è l’Enrosadira, il fenomeno naturale che al tramonto tinge le Dolomiti di sfumature rosa e arancio, regalando uno degli spettacoli più emozionanti dell’arco alpino.

Chi sceglie di soggiornare in una delle strutture aderenti al Consorzio Turistico Tre Cime Dolomiti riceve inoltre la Tre Cime Guest Card, che offre numerosi vantaggi e agevolazioni per vivere il territorio in modo ancora più completo.

Foto: ufficio stampa

www.auronzomisurina.it

Per viaggiatori nel tempo. La Strada Regia delle Calabrie, appena riscoperta, sulle tracce dei Borbone di Napoli.

In un’Europa attraversata da antichi cammini e grandi itinerari storici, torna a vivere un percorso rimasto per lungo tempo nell’ombra: la Strada Regia delle Calabrie. Da Napoli a Castrovillari, questo affascinante itinerario attraversa Campania, Basilicata e Calabria, raccontando secoli di storia e invitando i viaggiatori a riscoprirlo un passo alla volta.

Costruita durante il Regno di Carlo III di Borbone, fu per secoli la principale via di collegamento del Mezzogiorno, percorsa da sovrani, mercanti, viaggiatori e pellegrini. Ma le sue radici affondano ancora più lontano nel tempo: il tracciato ricalca infatti l’antica Via Annia Popilia, la strada romana che univa Capua a Reggio Calabria.

A riportare alla luce questo patrimonio è stato l’architetto Luca Esposito, referente per la valorizzazione dei Borghi di Archeoclub d’Italia. Dopo otto anni di ricerche sul campo, condotte camminando lungo il percorso e confrontando mappe storiche e cartografie antiche, ha ricostruito l’antico itinerario, ritrovando pietre miliari, tratti di strada acciottolata, taverne ottocentesche, stazioni di posta, ponti nascosti dalla vegetazione e straordinarie opere di ingegneria romana e borbonica.

Oggi la Strada Regia delle Calabrie si propone come un nuovo itinerario culturale, capace di unire paesaggi, borghi e memoria storica. Un viaggio che non conduce soltanto da un luogo all’altro, ma attraversa oltre duemila anni di civiltà, invitando a riscoprire un patrimonio ancora poco conosciuto del Sud Italia.

Foto: ufficio stampa

www.archeoclubitalia.org

Per chi ama il “piccolo è bello”

In Carnia, il Borgo Soandri, esempio di albergo diffuso, invita a scoprire un territorio dove tradizione, ospitalità e natura convivono in perfetta armonia.

Siamo a Sutrio, uno dei borghi più belli del Friuli Venezia Giulia. Case in pietra e legno, fontane, balconi fioriti e la chiesa di Sant’Ulderico, che domina il paese con il suo campanile, fanno da cornice a un luogo in cui il tempo sembra scorrere più lentamente. Tra vie e piazzette, le numerose sculture lignee raccontano gli antichi mestieri che ancora oggi rappresentano l’anima della comunità.

Passeggiando tra le botteghe si incontrano artigiani che custodiscono con orgoglio un sapere tramandato di generazione in generazione. È il caso de La Bottega dell’Arte di Thomas Moro, figlio e nipote d’arte, appartenente a una famiglia che da decenni dà vita a raffinate sculture in legno.

Dal borgo si raggiunge facilmente lo Zoncolan, straordinario balcone naturale affacciato sulle Alpi Carniche e sulle montagne austriache e slovene. Gli amanti delle escursioni possono proseguire verso le malghe, dove fino a settembre le mandrie vengono condotte in alpeggio e dove è possibile degustare e acquistare formaggi artigianali che raccontano tutta l’autenticità di questo territorio. www.visitzoncolan.it

Per vivere al meglio Sutrio, lo Zoncolan e le atmosfere rilassanti di tutta questa area, è  perfetto l’Albergo diffuso Borgo Soandri, nato nel 1994 dall’intuizione di mettere in rete una serie di unità abitative indipendenti, ma che fanno capo ad un’unica reception. Le residenze sono state ristrutturate nel rispetto dell’antico, ma con i più moderni comfort e ottenute attraverso il recupero del patrimonio edilizio esistente e di particolare pregio storico-architettonico. www.albergodiffuso.org

Foto: uffcio stampa

www.prolocosutrio.com

Sulle tracce di Giovanni Segantini: il viaggio tra Italia e Svizzera

Change privacy settings
×