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Decluttering emotivo: che cos’è la pratica per liberarsi del passato

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Con l’arrivo della primavera è ora di fare spazio per lasciare posto al nuovo

Finalmente è arrivata la primavera. Questa stagione con la sua leggerezza ci libera di giubbotti pesanti, sciarpe e cappelli, per lasciare spazio a denim jackets e impermeabili. Con la primavera abbiamo anche l’occasione di liberare la mente, soprattutto in seguito ai difficili anni trascorsi tra un lockdown e un altro. Uno dei main topic del momento è senza dubbio il  decluttering, inteso come il riordino dei vestiti nell’armadio con l’obiettivo di fare spazio e liberarsi del superfluo. Ma c’è anche una forma meno concreta di tale azione: il decluttering emotivo, la scelta di fare pulizie nella mente e nel cuore, liberandosi di oggetti che ci fanno vivere ancorati al passato. In questo modo possiamo ottenere benefici in termini di consapevolezza, leggerezza e proiezione verso il futuro. 

Subitola piattaforma n.1 per vendere e comprare in modo sostenibile in Italia – con 13 milioni di utenti unici mensili – ha stilato, in collaborazione con la dott.ssa Chiara Maiuri, psicologa clinica e terapeuta emdr, alcuni consigli utili su come affrontare il decluttering dal punto di vista emotivo, fornendo gli strumenti per liberarsi degli oggetti e dei ricordi ad esso associati. Inoltre la pratica prova anche a dare agli oggetti una nuova vita e a lasciarli andare verso la una storia che solo gli oggetti pre-loved possono raccontare. Poiché gli oggetti che possediamo hanno un potere evocativo altissimo ed è per questo motivo che spesso risulta difficile separarsi da essi.

La capacità di disfarci delle cose che non ci servono e di fare ordine intorno a noi porta a moltissimi benefici. Liberare lo spazio che ci circonda ha anche la funzione di liberare la nostra mente da alcune emozioni, che non sempre ci aiutano a vivere serenamente. Questo non significa rinnegare i nostri sentimenti ma capire che, a prescindere dalla presenza o meno di un oggetto, la memoria di un ricordo o di una persona amata rimane dentro di noi, impresso tra le fibre delle nostre esperienze e sensazioni.

Chiara Maiuri, psicologa clinica e terapeuta emdr

Foto: Unsplash

L’approccio ideale al decluttering emotivo si basa sull’associazione tra oggetto ed emozione. Se osservare una cosa ci rende felici è importante tenerla per evocare tale sensazione positiva. Al contrario è opportuno fare spazio per evitare il richiamo di emozioni negative che sarebbero controproducenti. Questi oggetti, insieme a quelli che non hanno necessariamente una valenza affettiva ma che teniamo solo per pigrizia in attesa di trovare loro una sistemazione, possono acquisire nuovi significati, essere utili a qualcun altro. Considerare che un oggetto possa avere più vite e suscitare nuove emozioni può limitare il senso di distacco. Grazie alla second hand e a Subito, riuscire a rivendere i propri oggetti è semplice ed è tutto fattibile da casa.

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