
Cortina d’Ampezzo non è soltanto una destinazione. È un’estetica, un modo di vivere, una tradizione che unisce discrezione, fascino alpino e un’eleganza “old money” che non ha bisogno di alzare la voce per farsi notare. Da decenni, la Regina delle Dolomiti custodisce un rituale fatto di passeggiate in Corso Italia, pomeriggi nelle baite storiche, sciate perfette e un guardaroba che racconta uno stile preciso: essenziale, costoso ma mai ostentato.
L’atmosfera old money tra neve, legno e velluto
Oggi Cortina torna a essere un punto di riferimento stilistico. Le nuove generazioni hanno riscoperto l’essenza dell’old money, riportando in auge cappotti sartoriali dai toni burrosi, maglieria spessa ma raffinata, velluti profondi per la sera e total look panna o cammello. Stivali in shearling tono su tono e borse strutturate completano un’estetica che privilegia il “meno ma meglio”. A Cortina, il quiet luxury trova la sua dimensione naturale, fatta di tagli impeccabili e materiali preziosi.
I must-have che definivano lo stile di ieri
Il guardaroba old money seguiva regole precise, tramandate più per cultura che per tendenza. I maglioni in cashmere a trecce, spesso color crema, erano un simbolo di eleganza silenziosa: caldi, morbidi e pesanti al punto giusto, da indossare sopra una camicia bianca impeccabile. I pantaloni da sci in lana tecnica avevano una linea affusolata, studiata per accompagnare il movimento con raffinatezza; il blu navy era la scelta più ricercata, discreta ma distintiva. I cappotti maxi in lana e alpaca, con revers importanti e bottoni in corno, rappresentavano l’investimento per eccellenza: sobri, perfettamente costruiti, pensati per durare negli anni. Gli après-ski iconici, Moon Boot per i più giovani, stivali in cuoio e shearling per chi voleva rimanere classico. A completare il look, gli occhiali tartarugati, i guanti in pelle nappa e le sciarpe in cashmere, accessori di qualità assoluta che aggiungevano calore senza rubare la scena. Persino i gioielli seguivano una logica precisa: pochi, sottili, minimali, spesso ereditati. Orologi d’oro sottilissimi, piccoli cerchi, ciondoli vintage.
Dove si accende la vera magia di Natale a Milano: 5 posti irresistibili
Cortina e il ritorno del quiet luxury: tra cappotti burrosi e cashmere
Oggi Cortina è ancora tutto questo, e qualcosa di più. La nuova generazione ha riscoperto il fascino della moda old money, riportando in auge: cappotti sartoriali in colori burrosi, maglieria spessa ma raffinata, total look panna e cammello, velluti profondi per la sera, stivali in shearling tono su tono e borse structured che sembrano uscite dagli archivi. Un ritorno al “meno ma meglio”, al lusso silenzioso che vive nei materiali pregiati e nei tagli impeccabili, e che proprio a Cortina trova la sua dimensione naturale.
Al Four Seasons Hotel Milano arriva “Il sentiero dei balocchi”: la fiaba delle feste 2025
Perché Cortina resta la capitale dell’eleganza invernale
Cortina non è solo moda: è un modo di vivere. È la naturalezza di un cappotto impeccabile indossato con una cioccolata calda, la convivialità delle cene in baita, la montagna che diventa sfondo di un’eleganza che non passa mai di moda. Qui il passato non scompare, ma ritorna ogni inverno in forme nuove: nei velluti, nel cashmere, nei colori morbidi che si riflettono sulla neve. Cortina rimane un luogo dove lo stile non segue le tendenze, le detta.

Winter Beauty Codes 2025, la bellezza che respira inverno













