
Nel panorama dell’editoria enogastronomica contemporanea, pochi progetti riescono a trasformare un gesto quotidiano in una mappa culturale. Calici & Spicchi – Atlante mondiale della pizza e del vino in 100 abbinamenti nasce esattamente con questo intento: raccontare l’incontro tra pizza e vino non come curiosità, ma come linguaggio maturo, condiviso, finalmente consapevole.
Il nuovo volume firmato da Antonella Amodio segna un’evoluzione naturale di un percorso iniziato oltre quindici anni fa, quando parlare di vino in pizzeria appariva quasi una forzatura. Oggi, quel dialogo è diventato patrimonio comune. E questo libro lo fotografa con precisione, metodo e una visione che supera i confini italiani.
Calici & Spicchi: l’atlante del gusto che diventa racconto globale
Dopo il successo della prima edizione — oltre duecento presentazioni ufficiali e più di centocinquanta articoli tra recensioni e approfondimenti — Calici & Spicchi torna come atlante mondiale, ampliando lo sguardo su oltre cento pizzerie selezionate in Italia e in più di venti Paesi esteri. Non una semplice raccolta di indirizzi, ma una mappa sensoriale che intreccia territori, stili, identità produttive e sensibilità gastronomiche.
La scelta di una struttura bilingue, italiano e inglese, rafforza la vocazione internazionale del progetto e lo rende uno strumento trasversale: pensato per appassionati, professionisti, operatori del settore e lettori curiosi, capaci di riconoscere nella pizza un gesto culturale prima ancora che gastronomico.
Pizza e vino: una relazione finalmente adulta
Al centro del volume non c’è l’abbinamento come esercizio tecnico, ma come atto di consapevolezza. La pizza non viene mai trattata come base neutra, né il vino come elemento accessorio. Entrambi dialogano, si rispondono, si valorizzano.
È proprio su questo punto che il lavoro di Antonella Amodio si distingue. Il suo metodo — costruito negli anni attraverso assaggi, viaggi, confronti e studio — supera l’idea rigida dell’abbinamento per regole assolute. Accanto ai criteri cromatici e territoriali, entrano in gioco logiche intuitive, sensibilità personali, equilibrio tra materia e sensazione.
Come sottolinea l’autrice, il vino accanto alla pizza non è una novità, ma un ritorno. Un ritorno alla convivialità autentica, a un gesto familiare che diventa cultura condivisa.

Il valore della prefazione e delle voci corali
A introdurre il volume è la prefazione di Luciano Pignataro, firma autorevole del giornalismo enogastronomico italiano. Il suo contributo rafforza il peso culturale del progetto, inserendolo in una narrazione più ampia che attraversa storia, territorio e trasformazioni del gusto contemporaneo.
All’interno del libro trovano spazio anche i punti di vista di realtà come l’Associazione Nazionale Le Donne del Vino e il Movimento Turismo del Vino, a conferma di un dialogo che non è più episodico ma strutturato, maturo, condiviso.
Calici & Spicchi: un libro da leggere, consultare, portare con sé
Calici & Spicchi non è pensato per restare sullo scaffale. È un libro da usare, da sfogliare prima di un viaggio, da consultare al tavolo, da aprire per curiosità o per studio. Ogni abbinamento racconta una storia fatta di impasti, vitigni, persone, territori. E restituisce un’idea di lusso che non passa dall’ostentazione, ma dalla qualità della scelta.
In un’epoca in cui l’esperienza gastronomica è sempre più racconto, questo atlante dimostra come la vera contemporaneità risieda nella consapevolezza. Sapere cosa si mangia, cosa si beve e perché. Scegliere con criterio, senza rinunciare al piacere.

L’autrice: una visione che ha fatto scuola
Antonella Amodio è oggi riconosciuta come la prima autrice italiana ad aver codificato in modo sistematico l’abbinamento pizza-vino, contribuendo a formare una nuova generazione di pizzaioli, sommelier e comunicatori del gusto. Il suo lavoro ha aperto una strada che oggi appare naturale, ma che per anni è stata considerata marginale.
Con Calici & Spicchi, quella strada diventa atlante. E il gesto più semplice — una pizza, un calice — si trasforma in un viaggio culturale che parla italiano, ma guarda al mondo.














