Dialoghi d’arte

Settimane Musicali al Teatro Olimpico: arte e musica si incontrano a Palazzo Chiericati

Le Matinée delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico entrano nel vivo a Palazzo Chiericati tra musica, arte e patrimonio culturale

Foto: Ufficio stampa

Musica, parola e arti visive si intrecciano in uno dei luoghi simbolo del patrimonio culturale vicentino. Le Matinée a Palazzo Chiericati, sezione speciale delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico, sono entrate nel vivo trasformando le sale storiche del museo in un luogo di dialogo tra linguaggi artistici diversi. Un’esperienza dove l’ascolto diventa racconto e la musica incontra la memoria custodita dagli spazi che la accolgono. Tra note, suggestioni e capolavori senza tempo, il pubblico viene accompagnato in un percorso capace di superare i confini del concerto tradizionale, creando un legame profondo tra suono, storia e bellezza. Un viaggio culturale che celebra il patrimonio italiano attraverso nuove forme di narrazione, dove ogni performance diventa un’occasione per riscoprire il valore dell’arte come esperienza condivisa.

Settimane Musicali al Teatro Olimpico: le Matinée tra arte e suggestione

Ci sono luoghi in cui la cultura non viene semplicemente osservata, ma vissuta attraverso nuove prospettive. Palazzo Chiericati, capolavoro palladiano e cuore del patrimonio museale di Vicenza, diventa lo scenario di un incontro raffinato tra musica, parola e arti visive.

All’interno della XXXV edizione delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico, dedicate quest’anno al tema I canti della terra, le Matinée hanno inaugurato il loro percorso domenica 31 maggio e accompagnano il pubblico verso il secondo appuntamento, in programma domenica 7 giugno alle ore 11.00.

Un progetto pensato per creare un dialogo tra il repertorio musicale, la narrazione e le opere d’arte, trasformando il concerto in un’esperienza culturale più ampia e immersiva.

Dal viaggio nel pianoforte alla spiritualità di San Francesco

Il primo appuntamento del 31 maggio ha portato il pubblico alle origini del pianoforte con Bartolomeo Cristofori – La vera storia dell’invenzione del pianoforte, melologo buffo ideato dal compositore veneziano Claudio Ambrosini, Leone d’Oro alla Biennale di Venezia.

Con la voce recitante di Emanuele Piovene, lo spettacolo ha raccontato con ironia la figura di Cristofori, immaginando cosa sarebbe potuto accadere se il suo rivoluzionario strumento fosse stato presentato prima al Doge di Venezia invece che al Gran Principe dei Medici.

A rendere ancora più particolare la performance, la presenza del disklavier, un pianoforte a controllo elettronico capace di suonare autonomamente, creando un ponte tra storia dello strumento e innovazione.

Foto: F. Ganz / Ufficio stampa

Andante mistico, robustoso et forte: l’omaggio a San Francesco

Le Matinée si preparano ora al secondo appuntamento del 7 giugno con Andante mistico, robustoso et forte, un incontro dedicato a San Francesco in occasione dell’ottavo centenario della morte.

Il programma unirà parola e musica attraverso il testo Note su San Francesco di Stefano Valanzuolo, interpretato dall’attore Eugenio Mastrandrea, mentre il pianista Marco Sollini accompagnerà il percorso alternando pagine di Fryderyk Chopin a proprie composizioni ispirate alla figura del Santo.

Tra queste anche Méditation à Saint François d’Assise op. 44, un’opera che richiama il rapporto profondo tra spiritualità, contemplazione e natura.

Il legame con il tema dell’edizione, I canti della terra, trova proprio in San Francesco una delle sue espressioni più intense: nel Cantico delle Creature, lo sguardo verso luna, stelle, vento, acqua e fuoco diventa celebrazione della meraviglia del mondo naturale.

Palazzo Chiericati: quando il museo diventa esperienza

A completare l’appuntamento sarà la visita guidata all’Estasi di San Francesco di Giambattista Piazzetta, conservata proprio a Palazzo Chiericati, creando un percorso in cui musica e pittura entrano in dialogo.

Con le Matinée, le Settimane Musicali al Teatro Olimpico confermano la capacità del festival di costruire connessioni tra discipline diverse, valorizzando il patrimonio artistico italiano attraverso nuove modalità di fruizione.

Un invito a vivere la cultura non come semplice contemplazione, ma come un’esperienza fatta di ascolto, emozione e scoperta.

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